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17 octobre 2005 1 17 /10 /octobre /2005 00:00

 

Sta bene così. Vado a chiudere. Volessi “politicheggiare”, potrei dire in bellezza. Ancora ieri mi concedevo l’allegrezza di pensare a chi avrebbe risposto, i Cobas, Papillon, per partire dai più grandi e poi molte ma molte persone, come suol dirsi, al di qua e al di là delle Alpi, gente, compagni, compagne, gente di compagneria, amici, radio, siti, giornali e rivistine, anche , è doveroso dirlo, degli uomini e delle donne fascisti, una ventina dal secondo giorno, dopo che un loro sito aveva detto offrendomi il rispetto del Lei “ se vuole accettare” onorandomi, onorandosi, del termine di nemico, ricordando esplicitamente dello sconcerto di riconoscere una cosa a un “comunista libertario come è Lei” - avrebbero anche potuto metter Voi, non era un problema, si scrive voi in fascista e lo si può leggere in napoletano -  senza cercare di annebbiare confini, senza nemmeno provarci ove mai  lo volessero, a ventilar connubi e compiacersene, senza sfiorare i travestitismi, infiltrazioni, mimetismi, conati di annessione, camaleontismi, trasversalità, chiasmi, scavalchi, nemmeno nel senso del nemico del mio nemico…

Ciò che è più volgare è l’idiozia dei re travicelli che pontificano e continueranno a farlo, dalle nostre bande, e che nessuno di loro ha notato il giorno che questa gente ha fatto una fiaccolata per due morti loro di 32 anni fa, che la “verità giudiziaria” aveva attribuito a dei militanti di parte nostra, colpevoli di un incendio doloso finito in omicidio involontario, involontario ma certo omicidio, dunque in sé atroce, ma uno dei parecchi da una parte e dall’altra.

Il giorno, dico, in cui questi uomini e donne, che si chiamano e si dicono fascisti - e noi dobbiamo prendere tutti alla lettera - erano là con lo stesso sangue agli occhi che noi conosciamo bene (il contestarlo a chicchessia con lo sghignazzo vuol dire essere essenzialisti, considerare chicchessia un sottouomo o sottodonna, e perciò stesso significa aver cambiato paradigma aderendo a quelli hitleriani) non c’è niente da aggiungere.

Tanti sapienti e sapientoni non avranno notato, perché prima o poi ce lo contesteranno, che 300 donne e uomini, fascisti con il sangue agli occhi, nella gola la voglia frustrata di vendicare, cosa fin troppo umana, fa parte della spontaneità cioè dell’esatto contrario dell’autonomia, e pure hanno detto, malgrado ciò, Amnistia per tutti. Cioè hanno detto in tempo reale il contrario di quella che era la loro torsione che sgorgava spontanea, e coltivata dai precordi, dalle appartenenze delle passioni, l’hanno contraddetto e hanno onorato, come fosse chissà che, un modesto sciopero della fame di un modesto agitatore lontano, che quel poco che sa, ha capito e imparato, gli viene non dal sapiente ma da una sorta di destinazione al paradosso, dall’esser venuto al mondo come di straforo ed essere vissuto in mezzo a gente che pensava ci rimanesse come per miracolo.

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commentaires

D
Caro Oreste, sono un anziano compagno di Primavalle,meno anziano di te ma non di molto.<br /> <br /> In quel lontano 1973 militavo in Lotta Continua, successivamente sono stato "volscio" fino al midollo e tale rimango tuttora, pur con tutte le modificazioni che questa parola, qui a Roma, ha assunto nel tempo.<br /> <br /> Tornando all'attualita', voglio dirti che condivido pienamente la tua battaglia sull'amnistia e che sono stato tra i primissimi che hanno aderito al tuo appello.<br /> <br /> E condivido pure le tue "provocazioni" contro tanti dei "nostri" che questa battaglia hanno snobbato e persino deriso.<br /> <br /> E mi e' capitato spesso di doverla difendere su vari luoghi del web movimentista contro personaggi che, pure con motivazioni diverse ( dalla improbabile difesa dei Segio e c. a posizioni "dure e pure" che considerano la richiesta di amnistia un "cedimento" fino alle facili ironie su Pannella), snobbavano e deridevano le tue esternazioni.<br /> <br /> E spesso mi e' capitato di farlo in tandem con un amico comune, quel Roberto di Bellaciao, che anche tu conosci bene.<br /> <br /> Stavolta pero' la tua "provocazione" oggettivamente si presta ad attacchi pesanti, per motivi che tu probabilmente ignori.<br /> <br /> Due giorni prima della fiaccolata di cui parli, infatti, alcuni fascisti hanno provato a vendicare 32 anni dopo i Mattei, facend esplodere benzina sulle porte di casa di alcuni compagni del Collettivo Antagonista di Primavalle, in cui anche io milito.<br /> <br /> Se non si e' ripetuta la vicenda Mattei e' solo perche' la fidanzata di uno di quei compagni era casualmente sveglia alle prime ore del mattino e questo ha miracolosamente salvato anche una bambina di pochi mesi che dormiva nella casa occupata adiacente.<br /> <br /> Sicuramente si e' trattato di fascisti diversi da quelli che nello stesso giorno della fiaccolata ( erano comunque non piu' di 60 e non 300 i "fiaccolatori" ) esprimevano adesione alla tua battaglia.<br /> <br /> E' infatti difficile pensare che chi solidarizzava con te contemporaneamente cercava di vendicare l' incendio del 1973 rischiando di ammazzare gente che allora non era nemmeno nata.<br /> <br /> Ma tant'e', la cosa - come puoi facilmente immaginare - si presta a reazioni di tutti i tipi.<br /> <br /> Hasta Siempre, Dario.<br />
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