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5 décembre 2005 1 05 /12 /décembre /2005 17:18


L’uomo di marmo (storie del socialismo ir/reale)

"Iersera per esempio (vedi, il tragicomico?) c'era una contestazione a quel gran figlio di puttana del sindaco di Montreuil Brard (deputé-Maire "apparenté communiste" – indipendente non per altro, ma perché è da un quarto di secolo un ras! I verdi che erano entrati in maggioranza 5-6 anni fa, col nostro amico Patrick Pettjean ajoint au Maire, ne dovettero uscire!)

Rapida 'fiche' di Brard : nazional-repubblicano, giacobino 'alla' Chévenement, con tutta l'ideologia da radicalsocialismo Terza Repubblica, tipo jules Ferry e l' "evangelizzazione laico-Repubblicana", la Scuola Meritocratica de la République che doveva civilizzare i negri & altri selvaggi.... Insomma, colonialismo civilizzatore RRRepubbblickcanno.
Il tutto, condito da ideologie lavoriste, e da casuistica stalino.


Demagogo, erede del tristamente celebre Maire PCF di Vitry, che nel '79 mandò le ruspe a radere un foyer Sonacotra (dandosi buona coscienza con l'argomentazione – evidentemente, in tutto c'è del vero, ma....– che lo faceva per non essere acquiescente e fatto becco dal contiguo comune retto da RPR-UDF , che voleva incastrare i comunisti col ricatto "sociale", scaricandogli il "parco umano" di immigrati e così facendo dei comuni "comunisti" delle zone a fiscalità deficitaria, dunque innescando una spirale viziosa di ghettizzazione/degrado/malcontento, e dei poveri e delle "classi medie".... "Eh no, diceva il Nostro, 'i comunisti [[ che -non-han-paura...-- difenderanno la libbertà... , come canta – sull'aria di "E la tradotta che parte da Nova-a-ra / arriv'al Piav'e non si ferma più/la va diretta al MonteSa-anto/cimitero della gioventù” – la celebre canzone frontista "Vi ricordate quel di-cciott'Aprile/ d'aver votato democristiani- senza pensare all'indomani– a rovinare la Gggioventù...” ]] non dormono mica da piedi, non se fanno mica concallà lu pajiericciu, come dicono a Terni [Cfr. il poema "A Oreste che sse sposa”, 1970, in "221 Sonetti” del poeta vernacolare Antonio Pecorelli, ed. <Terni> 1981 ] ; li communisti –– diceva in buona sostanza il prototipo dei Brard – mica se fanno mette l'anelli ar naso comme li Balubba [cfr. A. Occhetto, un discorso alla Camera dell'apoca della “giojosa macchina de guera” ; o anche U.Bossi, stesso indirizzo di lupanare, variante/variazione su tema consistente nella sostituzione, a "Baluba”, di “Bingo Bongo”, più fresco e canzonettistico] ..., lu .... (ah, scusa, stavo continuando con la traduzione in para/ternano...–N.d.O.), il Partito è "Novello Principe”, "puer fortis et malitiosus" [ sc'hai presente "la" Rossanda?], e dunque, come diceva Pertini, "a bbrigante, brigant'& mes!”] ...

...bref : a quel sindaco di Vitry, la lezione la dettero Félix & la sua "banda", che fecero un "falso" stile Sparagna de l'Humanité che fece epoca...

Questo Brard, per tornare a lui, sono anni che  fa la guerra agli africani dei foyers "Bara” (dal nome della via, accanto al Metro' Robespierre di Montreuil, dedicata a un "piccolo caporale morto al campo d'onore" nella macelleria della Grande Guerra) e Nouvelle France.
Naturalmente la fa per il loro bene! Vuole “sloggiarli” da quella specie di Kasbah (dove la domenica, nel cortile i barbieri tagliano i capelli, la sera si mangia il mafé e dove ce n'è per dieci ce ne può essere pure per venti... &tc. ), per ridistribuirli in piccoli foyers, molto più sani e moderni  (c'hai presente i nuovi carceri? Niente a che vedere con postacci tipo "Reggina" e simili, pieni di cimici, topi, buchi & altro....), dove stiano a gruppi di 8-1O, con tanto di codice alla porta, custode, citofoni.... E quelli "irregolari", "clandestini", eh bé.... bisogna che siano messi su charters e treni e rimandati a casa loro!

Per ogni strato di "classe dangereuses" – squatters, precarî, desœuvré[e]s varî, "recuperatori", disoccupati, sfaccendati dai mille o nessun mestiere, quali che siano gli incarnati, i sessi & generi, le attività e i gusti, questo Regolatore molto più "stagionato" che Cofferati ha la risposta giusta.

Ad Agosto, dopo che 52 tra donne, uomini, vecchî e bambini africani erano bruciati in 4 incendî di tuguri fatiscenti, in più pagati a prezzi da strozzinaggio ("vedete che è meglio squattare ? , dîmo nojaltri...), mentre il solito Sarko’ sembrava fare della "propaganda armata" (sembrava quasi una rivendicazione... roba da far rischiare qualche crepa nell' antiparanoia militante del sottoscritto & Complici.... ; quasi-quasi giocando la carta dell' "ultraliberalismo del mercato delle "Comunità”  " intese in senso un po' 'neo-tönnesiano, e lanciando l'offa ai maghrebini, che lui ama si sentano rappresentati dal nuovo-nuovo Concistero dei musulmani, di fargli vedere che ci si può riunire tra Occidntali (in effetti, l'Islam è forse non-Occidente? Non è monoteista matematico imperialista statale... &tc. ? e prendersela con i <sub-sahariani>...), e non solo mandava a sgombrare di forza le case fatiscenti, con armade di Robokop CRS preposte a tenere a bada la “racaille & sostenitori”, ma ostentava "ratonnades" rastrellamenti di sans papiers, spediti nei Centri di retenzione e pronti per essere impacchettati e spediti via air mail, o nave...
Brard cauzionava un'operazione dello stesso stile contro qualche decina di famiglie, per sovrammercato "strozzinate", buttate fuori da uno stabile a rue du Gazométre con contrno di sfascio, lacrimogeni, pestaggi...
Avendo la sunnominata racaille occupato un Centro-"Casa delle libertà”  dedicato a Mathoub Lunes (cantautore militante cabilo ammazzato non si sa bene se dagli ultras del Gia o dagli sbirri del regime qualche anno fa), il Signor Sindaco aveva "coperto" uno sgombero assai muscolare "sotto gli occhi dei bambini", sostenendo – e davvero stavolta non era vero! sai bene che non mi piace l'angelismo "negazionista" – che le devastazioni che in realtà avevano ostentatamente fatto i CRS erano state fatte dai "selvaggi" ...

Solo un'uscita di un paio di cento del foyer Bara  (allertati megafonicamente da "gente del nostro giro" –– vedi perché vogliono dargli a forza le casette moderne...?), sopraggiunti sui luoghi, aveva costretto a prolungare da una notte a trenta il soggiorno provvisorio offerto alle famiglie e persone  "sbaraccate"...

Bon : ieri sera il "piccolo Cesare", il solito Brard, aveva organizzato nella Gran Sala des marriages del Municipio una grande "messa" pubblicitaria, con un Grand'Architetto-Urbanista, non ricordo il nome, argentino...

Si son trovati ai quattro angoli del Salone nojaltri/e, chiassosi, scandenti slogans, "striscionanti", banderôlanti, volantinanti.... ma assai gentilmente in realtà, fermi e con argomentazioni chiare, portate da "sfrattati & sfrattate", anche vecchie Mamans...

Ô, devo dirti che la cosa andava benissimo, e che ho fatto un "assolo" non per stretta necessità, o calcolo "tattico-militante", ma, ti assicuro, per una collera a cui raramente arrivo, vedendo questo qua come una Sfinge, neanche levarsi in piedi, spiegare, contrattaccare.... Solo, macchinalmente, ripeteva ""Lasciate parlare il nostro Ospite"", e – a gente che diceva ""Discutiamo, vogliamo una garanzia di rialloggio che il Sindaco può darci"", manco rispondere, certo imbrogliare, girar frittate, solo ripetere "Ha la parola....".

Così, col livello "megafonale-nature" che posso produrre, gli ho fatto un'intemerata, in un gran silenzio prodottosi, che lo ha preso di petto in modo un po' "antico", battendo sul binomio arroganza infinita/viltà di questo trincerarsi dietro l'ospite e non peritarsi, non degnarsi di assumersi delle responsabilità...

Poi, ha funzionato un furore incoercibile che mi saliva alla strozza e, passato al "tu", ho cominciato in modo che pungerebbe sul vivo qualsiasi animale di specie mammifera... [passami l'iperbole...], " maper chi ti prendi? Non sei né Stalin né De Gaulle, sei solo un minable arrogante e lâche, che sa parlare solo per flick interposti... Una specie di Francisco Franco, senza rispetto di te... Non meglio di Sarkosy, e in più della "razza" di quelli che hanno trascinato nel fango la parola <comunismo>... Almeno, da "animale umano", alzati e parla, o sei un uomm' 'e mmerda!”.

Bé, devo dire, il raccapricciante e anche inquïetante è, che non ha mosso un muscolo!
(per fortuna c'è sempre il 'tragicomico' : finita la tirata, vado a sedermi, e, un attimo dopo, mi prende undolore tra spalla, braccio, e petto a sinistra, che sembra proprio quelli dell'infarto che arriva –– oltretutto, Toto, rifugiato a Lyone haut-en-couleur, cardiopatico e tabagista – quello su cui hanno fatto quel film che "buca lo schermo", passato al Film festival di Torino un paio d'anni fa, aveva avuto una roba del genere alle due di notte a casa mia dopo essere uscito due giorni prima da una "coronografia &tc", e ricordavo la corsa in tassì, con Lucia.... poi tutto era finito bene, per quella volta.... ––
Con un paio di compagni di cui uno con macchina, pensiamo che era meglio andare alle Urgenze del vicino ospedale, e ce la svignamo alla chetichella, per non creare effetti melo', preoccupazioni &tc.

Bon:al's well ...., l'elettrocardiogr. è normale, mi tengono tre ore per verificare anche 'via' esame del sangue, alcun incidente cardiaco, diagnosi un poussée di periartrite, che –– freddo, contrazione muscolare e coup de stress aiutando, può verificarsi (e infatti, tutto OK, solo che il dolore – localizzatosi commilfo' allo "snodo" –– è la <testa dell'òmero> ? – è proprio lo stesso, meno forte, di una 'passata' di periartrite avuta un paio d'anni fa).

Bè, sai il buffo? Oggi ho rivisto i compagni perché c'era un'altro paio di cose (però, a metà di questa manifestazione "a gatto selvaggio" che poi è andata bene, son rientrato perché il Gen. Freddo...). Mi hanno detto che ieri sera si è conclusa bene, la polizia è arrivata, ha sgombrato tutti, loro con gli "sloggiati" hanno pure fatto un corteo per le Cités vicine, e a sentir loro Brard era "mogio", "effondré"...

Di questo, io non sono tanto convinto, visto il comportamento da "automa", il glaciale silenzio che a me sembrava l'arroganza sprezzante, distante...
In ogni caso, il "comico" è che, andando all'ospedale, continuava a venirmi il "cattivo pensiero" -cattivo perrché un po' demential...- che un incidente cardiaco mi avrebbe rotto i coglioni, non tanto perché come minimo avrebbe significato la fine brutale della storia con "Sigaretta, mon amour", ma anche perché, se si fosse risaputo, di sicuro quell' apparatcikho di Kapitale-Stato-ideologia, prosseneta di Mme la République, vera p...respecteuse, e portatore di un ibrido incredibile di "nov langues", concentrato di <falsecoscienze>, &tc. ..., di certo si sarebbe sentito forte, gajardo, "di marmo", dai nervi d'acciaio, vincitore, che "ti fa venire un infarto e, lui, non si scompone"...
Cazzate, ma insomma....."

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Published by Oreste Scalzone - dans orestescalzone
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