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24 novembre 2008 1 24 /11 /novembre /2008 03:04














































 
“Quando ‘LorSignori’ – quelli che decidono,  accumulano,
comandano, utilizzano, giudicano,
puniscono, escludono, recludono –
parlano di umanità, ne stanno tracciando il perimetro,
ne stanno escludendo qualcuno…”


VOGLIONO CHIUDERE L’AMBULATORIO MEDICO POPOLARE IN  VIA DEI TRANSITI

Vengono addotti motivi di ordine proprietario : affar loro !  Ma c’è anche altro.

Addirittura non si tratta, questa volta, di un luogo di azione culturale, di socialità alternativa, di ricerca-azione militante, la cui funzione sia oggetto delle ordinarie controversie.

È un luogo di cura. Luogo di esercizio di pratiche mediche, volontarie e gratuite.

VOGLIONO TRASFORMARE UOMINI IN BESTIE

Al “sistema” e ai suoi servopadroni, funzionarî di esso, non piace quella cura dei corpi, quel ‘volontario’, quel ‘gratuito’, quel rispetto delle differenze.

Il “sistema” (sistema tecno-economico-politico che non possiamo che definire “capitalistico-statale” ) ha bisogno di una massa umana composta da gente sfruttabile ad arbitrio. Così, si intona il canto delle sirene che attrae migranti, per poi, come nel mito, trasformarli in “porci”. Cioè si opera per trasmutare uomini e donne in “bestie, o macchine da lavoro”, e al contempo li si utilizza come massa di manovra per esercitare un ricatto sul mercato del lavoro, per scatenare guerre fra poveri.

PRIMA LI FANNO VENIRE, POI LI CRIMINALIZZANO
Incessantemente, irresistibilmente, il ‘sistema dei sistemi’ che informa la dinamica della fabbrica-Mondo, della “Cosmomacchina”, proietta sull’immaginario delle genti che vivono nei suoi estremi margini, nelle “periferie”, uno spettacolo che ipnotizza e attira: così moltitudini umane crescenti si mettono in viaggio,  a rischio della vita, verso questo Eldorado, per poi vedersi recludere, ghettizzare, rigettare.

La logica utilitarista impone in tal modo il modello non solo del “libero&bello&felice”, ma anche del Vincente e del Predatore.
Lanciano il loro canto delle sirene e poi criminalizzano chi, per forza d’attrazione, ci casca.
Certo, “in questa follia c’è del senso…”. La ragione è l’accumulo incessante di profitti su tutti i tavoli di tutte le economie. C’è l’utilità delle merci e del denaro, l’utilizzazione dello sfruttamento, l’affermazione del comando, delle relazioni gerarchiche, del possesso, il dominio della vita, dei corpi, delle passioni e delle idee degli altri.

LE MIGRAZIONI SONO DESTINATE A CRESCERE
Ne siano coscienti o meno i politicanti, ovvero questi “mercanti di umanità” che sfruttano nel mercato politico la questione delle migranze, creando con l’ossessione della sicurezza il brodo di cultura per razzismi e abiezioni correlate, gli spostamenti di popolazioni sono un fenomeno non reversibile e crescente.

In un “centro” sempre più ubiquo, disseminato a macchia di leopardo, la sfera della produzione ingoia tutte le forme di attività, d’interazione, di vita,  cresce una immensa moltitudine di proletari che non si riconoscono più come tali.

Ma questa moltitudine di proletari “interni” al sistema non basta:  lo stesso “sistema” secerne anche un’altra massa umana che qualcuno definisce come una “sottoclasse”: quasi un ibrido, una massa di semi-operai/semi schiavi.

Costoro sono appena fuori dalla soglia del cosiddetto consorzio civile, del territorio della sedicente democrazia. In definitiva posti fuori del perimetro dell’umano.

Non sono né riconosciuti come inscritti nell’universo sociale, né definitivamente esclusi da esso. Così è più facile esercitare su questa fascia sociale un dominio incontrollabile.

Si manifesta così, sommandosi alle crisi catastrofiche sempre più frequenti, una doppia forza – di spinta dalla periferia, di attrazione dal centro – che produce e produrrà in misura crescente dislocazioni e migrazioni di intere popolazioni.

E’ NECESSARIA UNA NUOVA COMUNITA’ UMANA
Solo la radicale fuoriuscita dai fondamenti e dalle forme della società attuale, ovvero della civiltà capitalistico-statale, nella direzione della costruzione di una nuova comunità umana, una comunanza fra tutte e tutti i componenti della specie, potrebbe arrestare questo flusso crescente di “fuggiaschi”.

Al contrario, nelle condizioni, nelle forme del divenire sociale mondiale nel drittofilo delle tendenze dominanti, la migranza aumenterà, con progressione ineguale, ma continua.
E allora, a questo punto, abbiamo qualcosa da dire ai “sovrastanti”…

LE VOSTRE PERSECUZIONI SONO INUTILI E CRUDELI

Signori delle ‘cabine di comando’, politicanti, governanti : le vostre politiche di controllo, segregazione, espulsione, sono solo una specie di preventiva e inutile rappresaglia, una crudeltà senza senso.

I poliziotti, i soldati, i vigili-sceriffi, le ronde, perfino il terrore, non fermeranno nessuno. Perché le genti arrivano, spinte dal bisogno e richiamate dalle Sirene, attirate dal loro canto.

Tutti i marchingegni repressivi – burocratico-amministrativi, polizieschi, ‘culturali’, sociali in genere – sono come uno scoglio che volesse arginare il mare…

Certo i singoli immigrati sono deboli, spesso inermi, “vittimizzabili”.

Ma la migranza, l’insieme dei movimenti migratorî, è infinitamente più forte di tutte le ridicole barriere e trappole poliziesche, di tutti i Maroni e LaRussa e chi ci si provi…

Ecco la fragile forza, ecco la fragile potenza dei migranti: la loro disperata vitalità, la loro volontà di persistere nel proprio essere, è più forte…

Dunque, tutti i dispositivi ‘di contrasto’ sono, “più ancora che un crimine, un errore”.

Tutto l’armamentario messo in campo – dai CPT agli accordi con l’uno o l’altro despota per bloccare il flusso delle migrazioni, fino allo scatenamento di un “razzismo sicuritario/punitivo” – sono delle crudeltà inutili, perché – al di là di ogni condanna morale – incapaci di attingere il fine che avevano sbandierato.

ATTENTI: CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA
Il tentativo di sgomberare l’Ambulatorio Medico Popolare è esemplare.

Alle pubbliche autorità diciamo:  quando si vuole stravincere, spesso si fa il passo falso decisivo, chi semina vento raccoglie tempesta.

Volete attaccare la nuda vita di uomini, donne, bambini che in quel luogo hanno una piccola zattera di salvataggio.

Adesso volete inseguirli fin lì, asfissiarli un po’ più, togliergli anche questo.
Ebbene, non avrete una vittoria‘a buon mercato’.

Non foss’altro che per ‘evidente povertà dei mezzi’, non disponiamo che dei nostri corpi,  delle nostre mani nude. Ma con esse, se ci provate, dimostreremo che il Re è nudo, che la vostra legalità, la vostra Legge,  la vostra Giustizia ha gli occhi pieni di vermi, che è criminale e criminogena.

Se agirete con la forza vi costringeremo a sfoderare tutta l’abiezione di cui potete esser capaci. Se vincerete “militarmente”, sarà una vittoria di Pirro.

E non è detto che questo non chiami anche la forza che un giorno potrebbe abbattersi sul vostro capo come un maglio. Ma sarebbe un discorso ancora inadeguato.

Ciò che è infinitamente stupido da parte vostra, è chiuder gli occhi di fronte a ben altro che noi. E’ voler tirar profitto per l’oggi da politiche, che sono forme di inutile crudeltà.

Così facendo un gigantesco movimento di moltitudini umane, comunque ineluttabile, si caricherà di un immenso risentimento.

A questo state consegnando, destinando, i vostri figli, e i figli dei figli.
Questo è il punto estremo del vostro accecamento.

CONSORTERIA ATTACCHINI INDIPENDENTI

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Published by Oreste Scalzone
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