Overblog
Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog
18 janvier 2007 4 18 /01 /janvier /2007 00:08
(ANSA)   
ROMA - C'e' chi gioisce, chi si indigna, chi se la prende con i meccanismi della giustizia.
Il rientro di Oreste Scalzone in Italia
scatena una polemica politica, con il centrodestra all'attacco e la sinistra che mostra di ospitare al proprio interno posizioni molto
differenziate. L'Unione è divisa tra chi accoglie con evidente soddisfazione la fine dell'esilio parigino del vecchio leader dell'Autonomia Operaia e chi tanto felice non è. Tra i primi, non solo il parlamentare 'no global' Francesco Caruso, la cui esultanza per il ritorno di "Oreste" è scontata; ma anche il Verde Paolo Cento, sottosegretario all'Economia.
E' lui a rilanciare il tema dell'amnistia
per coloro che, condannati per reati di terrorismo, vivo all'estero, perlopiù in Francia, "in una condizione di esiliati".

Una posizione difficile da digerire per i moderati del centrosinistra, che su un tema come questo preferiscono tacere . Non tutti, però: il ministro della Giustizia Clemente Mastella, ad esempio, punta l'indice contro i meccanismi della prescrizione. Altro che indulto, sostiene il
Gurdasigilli: oggi tutti possono vedere che "i mali sono da imputare alle prescrizioni, a prescindere da chi ne fruisce" Contro la sinistra radicale anche l'Italia dei Valori. Il partito di Di Pietro conferma la linea dura nei confronti del dossier terrorismo.

 "A chi esulta a sproposito - dice la deputata Silvana Mura - ricordo che Scalzone non
è Mazzini ma un terrorista macchiatosi del reato di banda armata". Del resto, la proposta di amnistia non trova terreno fertile nella Casa delle libertà. Isabella Bertolini, di Forza Italia, é perentoria: "L'amnistia se la scordino, quelli della sinistra radicale". La segue
il suo collega di partito Maurizio Sacconi, che giudica "allarmanti" le dichiarazioni di Cento.

 Il leghista Roberto Calderoli parla di "brutta giornata per la democrazia" e di "resa dello Stato davanti a un terrorista". Tutta Alleanza nazionale si indigna: Alfredo Mantovano si
chiede ironicamente se a Scalzone verrà assegnato un master a Lecce, l'università dove è già stato invitato Renato Curcio; mentre il suo compagno di partito Maurizio Gasparri rilancia e vede il rischio di una chiamata dell'ex leader di autonomia nel governo Prodi.
In controtendenza il Dc Gianfranco Rotondi, che dice di non vede nessuno scandalo e chiede una "lettura non emotiva" degli anni di piombo.

'LA BATTAGLIA E' SEMPRE QUELLA'

L'ultima immagine che Oreste Scalzone ha dell'Italia è il porto della Maddalena, in Sardegna, da dove nel gennaio del 1981 partì con la barca dell'attore Gian Maria Volonté per raggiungere la Corsica e darsi a una lunga latitanza, durata 26 anni, prima qualche mese in Danimarca, poi in Francia. Anche se, da clandestino, vi tornò nel '97, a Roma, a Pisa, per una sorta di fotoromanzo per la rivista 'Frigidairé sui 30 anni del '68. Fra un paio di settimane Scalzone, 60 anni, tornera' in Italia - ha promesso - per "condurre in nuove condizioni una vecchia battaglia".

. . .

Partager cet article

Published by Oreste Scalzone - dans orestescalzone
commenter cet article

commentaires

Archivio