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19 mars 2007 1 19 /03 /mars /2007 18:07
''E' STATO CON ME A PARIGI UN COMPAGNO DEL DESTINO''- ''DIFFICILE L'ESTRADIZIONE DAL BRASILE''


Roma, 18 mar. - (Adnkronos) - "La prima reazione, saputo dell'arresto di Cesare Battisti, e' di angoscia, mentre quando penso a cio' che mi evoca la parola ergastolo vedo qualcosa di irreparabile, cosi' come il senso di un 'animale catturato', come si vuol far sembrare per Battisti". Lo ha dichiarato all'ADNKRONOS Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio, commentando l'arresto di Cesare Battisti, avvenuto oggi in Brasile. "Queste sensazioni -ha detto ancora Scalzone- le provo prima ancora di sapere chi sia la persona in questione ma, in questo caso, e' ancora peggio, visto che si tratta di una persona che e' stata per me un compagno di destino, nei lunghi anni di Parigi.

Tuttavia non dimentico che le mie idee in certi casi erano in contrasto con quelle di Battisti, come quando lui stesso affermava che, negli anni '70, esisteva in Italia il fascismo. Provo anche una sensazione liberatoria-aggiunge Scalzone- perche' sono convinto che mai si otterra' per lui l'estradizione: il Brasile non e' un paese che ha un qualche trattato che la menzioni''. ''Sono anche convinto -dice ancora l'ex leader di Potere Operaio- che un sistema che, a distanza di trenta anni, cerca ancora qualcuno abbia qualcosa di malato, che va oltre qualsiasi emergenza. E questo io lo chiamo 'tossicomania punitiva'. Va considerato -ha sottolineato Scalzone- che oggi il crimine e' molto meno scandaloso dell'impunita'. Basta osservare il paradosso che vede il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, messo in condizioni di 'strisciare lungo i muri' per farsi perdonare di aver firmato l'indulto e che lo obbliga a dire che il vero crimine e' la prescrizione e non l'indulto stesso. Questo per me e' delirante".

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Published by Oreste Scalzone - dans orestescalzone
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