Vendredi 6 avril 5 06 /04 /Avr 14:18
Gli studenti di lettere invitano Oreste Scalzone per un dibattito sugli anni '70,il preside Ruffino lo vieta.

Più di tre settimane fa, il C.U.A. della Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, ha richiesto l'autorizzazione per potere usufruire di alcuni spazi all'interno della Facoltà per lo svolgimento di un ciclo di incontri ed iniziative, intitolato "Il filo rosso della rivolta" che ripercorre le lotte durante il trentennio 1977-2007.
Tutte le richieste sono state accettate (presentazione del libro "100 giorni" sul movimento della Pantera, un dibattito sul prossimo vertice del G8 in Germania, con la presenza di una delegazione tedesca) a differenza dell'incontro che prevede la presenza di Oreste Scalzone, per il quale, il Preside Giovanni Ruffino ha espresso il suo diniego, motivato da una sorprendente affermazione: "non lo stimo", affermando cosi' una precisa posizione politica.

Questa, a nostro parere, costituisce una motivazione inaccettabile, in quanto parlare delle lotte di quegli anni, di cui Scalzone è stato uno dei fondamentali protagonisti, significa affrontare una discussione critica su quelle lotte che già costituivano le radici delle crisi socio-politiche del presente: la crisi della rappresentanza, l'emergere e il diffondersi della precarietà, l'autonomia dei movimenti e la sempre maggiore mercificazione e privatizzazione delle risorse e dei saperi.
Nessuna nostalgia, noi cerchiamo solo di dare risalto a quella parte della storia che si cerca di occultare e rimuovere dalla memoria collettiva e dalle aule accademiche ,proprio per questo motivo l'iniziativa con l'ex leader di potere operaio si svolgerà comunque mercoledì 18 aprile presso la facoltà di lettere e filosofia alle ore 16:30 e annunziamo già dalla prossima settimana iniziative all'università per contestare l'autoritarismo del preside Ruffino e delle istituzioni , sempre pronte e servili quando c'e' da autorizzare qualche "convegno" elettorale del centro-sinistra e uglualmente pronti immediatamente a vietare ogni iniziativa autonoma degli studenti.

Si vogliono apertamente zittire tutte le voci fuori dal coro? O Forse qualcuno ha paura di una testimonianza diretta o di una reale ricostruzione di quegli anni?
Non ci stupisce questa presa di posizione da parte del Preside, che così facendo attua una censura e oltrepassa il proprio ruolo, spinto da personali posizioni politiche e per le quali dovrà pagare un duro prezzo politico.

COLLETTIVO UNIVERSITARIO AUTONOMO PALERMO

http://www.ecn.org/excarcere/



















ARTICOLO DEL GIORNALE DI SICILIA
5 aprile 2007

UNIVERSITA',RUFFINO DICE NO ALL'INCONTRO CON SCALZONE

Il preside della facoltà di lettere e filosofia,Giovanni Ruffino ,ha negato l'autorizzazione allo svolgimento di un incontro tra gli studenti e Oreste Scalzone,ex leader di potere Operaio,che sarebba dovuto intervenire a un ciclo di incontri dal titolo “ il filo rosso della rivolta.
L'iniziativa organizzata dal Collettivo Universitario Autonomo,vuole ripercorrere le lotte durante il trentennio 1977-2007.

Gli studenti hanno fatto sapere per bocca di Gaetano Mazzola del Collettivo che inviteranno ugualmente Scalzone a intervenire all'incontro del 18 Aprile : “Non ci faremo fermare dalla censura e da personali posizioni politiche”.
Ruffino ha risposto che “ la facoltà rimane un luogo aperto al confronto,ha ospitato personalità di tutte le provenienze e non c'è nessuna discriminazione ideologica o politica nei confronti di nessuno.
Non c' erano aule disponibili,questo è il motivo,e comunque non sarei stato disposto a spostare attività della facoltà per un incontro con un personaggio che non stimo”.
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