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18 avril 2007 3 18 /04 /avril /2007 23:19
Finisce in maxi-rissa la lezione universitaria del «prof» Scalzone
Il Giornale
di Mariateresa Conti - giovedì 19 aprile 2007
da Palermo


Era nato all’insegna delle polemiche. Ed è finito peggio, con scontri fisici, feriti da entrambe le parti, auto danneggiate e conseguenti identificazioni. Il motivo? Un incontro organizzato dal Collettivo universitario autonomo della facoltà di Lettere dell’Università di Palermo con l’ex leader di Autonomia Operaia, Oreste Scalzone, nell’ambito del ciclo di seminari «Il filo rosso della rivolta». A farne le spese, il deputato regionale di Alleanza nazionale Salvino Caputo, «respinto» fisicamente mentre tentava di entrare in facoltà, accompagnato da un consigliere comunale dello stesso partito, Raoul Russo, per assistere al dibattito; e un ragazzo, Massimiliano Lombardo, consigliere dell’Unione degli studenti palermitani, ferito mentre tentava di dividere i contendenti. Danneggiate pure alcune macchine parcheggiate.
Cominciato male e finito peggio, si diceva. Già, perché nei giorni scorsi l’annunciata visita di Scalzone era stata costellata da una serie di polemiche. Il preside della facoltà di Lettere dell’ateneo palermitano, Giovanni Ruffino, aveva infatti vietato l’incontro. O meglio, aveva rimarcato che tutte le aule erano occupate, che non c’erano spazi disponibili, che le lezioni non potevano essere interrotte, e che quindi Scalzone poteva sì entrare in facoltà, ma senza entrare nelle aule. Aspro scambio di battute a distanza, polemiche, e poi la decisione del Collettivo di svolgere comunque la manifestazione. In uno spazio comune – l’ampio atrio della facoltà – con poche decine di sedie pronte ad accogliere il pubblico, circa 200 persone. La tempesta era nell’aria. Prove di savoir fair con lo scambio di saluti e punzecchiature tra il preside e l’ospite (immortalato da Le Iene). Quindi via ai lavori.

La «bomba» è esplosa intorno alle 17, quando all’ingresso della facoltà si sono presentati i due esponenti di An. Un gruppo di otto ragazzi li ha bloccati ai piedi delle scale. «Vogliamo assistere al dibattito», ha protestato l’onorevole Caputo. Ma la «muraglia» umana alle spalle del primo sbarramento si è ingrossata. Parole grosse, spintoni. Quindi il patatrac, quando un giovane arrivato in motorino, il volto semicoperto dal cappuccio di una felpa, ha tirato fuori una catena e a cominciato a colpire all’impazzata. È stato l’inferno. Sono volati calci, pugni, pietre – una ha anche colpito alle spalle un fotoreporter, Michele Naccari – bottiglie. Davanti alla facoltà è arrivato anche un drappello di giovani di destra, i volti coperti da caschi, in mano uno striscione con su scritto «Fuori i terroristi dall’università». La Digos era già presente, ma c’è voluto circa un quarto d’ora perché a Lettere arrivassero gli agenti di polizia in forze. Quando sono scoppiati gli scontri, lo stesso Scalzone è intervenuto. A difesa dei ragazzi del Collettivo: «Lodo i compagni che hanno impedito l’accesso alla facoltà. Hanno fatto bene a reagire alla provocazione, anche se adesso è necessario continuare il lavoro che abbiamo iniziato». E infatti, tafferugli a parte, il seminario è continuato.

 A farne le spese, come si diceva, l’onorevole Caputo e uno studente, Massimiliano Lombardo. Il parlamentare regionale si è fatto refertare nell’infermeria di Palazzo dei Normanni (il Parlamento siciliano, ndr). Il medico ha riscontrato una contusione alla nuca e alla spalla sinistra, causate da un colpo di bottiglia. Ferite lievi, fortunatamente, anche per Lombardo.
Dopo gli scontri fisici la polemica, ovviamente, si è spostata sul piano politico. Il coordinatore regionale di An, Pippo Scalia, tuona contro l’università, e sollecita le dimissioni del rettore.



Tafferugli all'incontro con Scalzone alla facoltà di Lettere di Palermo

Lancio di oggetti, calci e pugni davanti la struttura, prima e durante l'intervento dell'ex leader di Potere operaio. Poi è tornata la calma. Presenti anche il capogruppo di An all'Ars, Salvino Caputo, e il consigliere comunale Raoul Russo. E' intervenuta la polizia. Ferito un consigliere dell'Unione degli universitari, che ha sporto denuncia. Donzelli (Au): "Fuori i terroristi dall'Ateneo". L'Udu: "No alla violenza come strumento di lotta politica"

Scontri questo pomeriggio davanti la Facoltà di Lettere di Palermo, dove si è tenuto un incontro con Oreste Scalzone. Tafferugli sono scoppiati tra studenti di sinistra della Facoltà ed esponenti di Alleanza nazionale e Azione universitaria venuti a contestare la presenza dell'ex leader di Potere operaio.

Erano da poco passate le 17 quando sono iniziati i tafferugli. Scalzone era seduto nell'atrio della Facoltà in attesa di cominciare il dibattito. Al capogruppo di An all'Ars, Salvino Caputo, e al consigliere comunale Raoul Russo è stato impedito di entrare. Fuori c'era un gruppo di giovani di destra che indossavano caschi, alcuni studenti di sinistra erano invece incapucciati e uno aveva anche una catena. A quel punto sono volati pugni e calci, e i due gruppi si sono lanciati bottiglie e pietre. Sarebbero così iniziati i tafferugli. L'ex leader di Potere operaio, Oreste Scalzone, è uscito dalla struttura con il megafono in mano per calmare la folla. Sul posto era già presente la Digos e poi sono arrivati alcuni blindati della polizia, coordinati dal vicequestore Giuseppe Oddo. Gli animi si sono poi calmati ed è cominciato l'intervento di Scalzone nell'atrio della Facoltà. Subito dopo è entrato un giovane di destra, che ha esposto una bandiera tricolore con una svastica. A quel punto, un gruppo di studenti l'ha aggredito con calci e pugni, costringendolo a uscire dalla struttura. Dopodiché, è ripreso l'intervento dell'ex leader di Potere operaio.
Negli scontri sarebbe rimasto ferito Massimiliano Lombardo, consigliere dell'Udu, che dopo le cure mediche avrebbe presentato denuncia alla polizia.

Immediate le reazioni da destra e sinistra. Secondo il presidente nazionale di Azione universitaria, Giovanni Donzelli, "è inaccettabile l'ennesimo tentativo da parte di terroristi di prendersi spazi nell'Università, hanno fatto bene i ragazzi di Azione Universitaria a contestare la presenza di Oreste Scalzone tra gli studenti palermitani". Mentre per l’Unione degli studenti universitari (Udu), "lo scontro tra alcuni studenti che si richiamano all'Autonomia ed esponenti di Alleanza nazionale e Forza nuova in occasione del comizio dell'ex leader di Potere operaio Oreste Scalzone - è un fatto di una gravità assoluta. Sembrava impossibile che qualcuno volesse ancora riproporre all'interno delle Università la contrapposizione tra rossi e neri, ma il delirio di chi pensa che la violenza possa essere strumento di lotta politica trova ancora, purtroppo, dei sostenitori”.

Scalzone era stato invitato dagli studenti del Collettivo autonomo universitario a parlare “del filo rosso della rivolta che unisce il 1977 al 2007”. Gli studenti di destra, ma anche esponenti di Alleanza nazionale, avevano subito annunciato una protesta.
D.Ditta -A.Gangemi-A.Teri (18 aprile 2007)
http://www.ateneonline-aol.it/070418aga-alt-dida.php


PALERMO: SCALZONE PARLA A LETTERE, SCONTRI TRA STUDENTI
http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=101349


UNIVERSITA': SCALZONE A PALERMO, TAFFERUGLI A LETTERE
AGI) - Palermo, 18 apr. - Disordini e scontri alla Facolta' di Lettere di Palermo dove e' in programma un incontro con l'ex leader di Potere Operaio, Oreste Scalzone. Da una parte gli studenti del Collettivo universitario autonomo, che hanno promosso la riunione, dall'altra i colleghi di Azione Univesitaria. Spintoni, calci, pugni e pietre da una parte e dall'altra. Alcuni esponenti di Alleanza nazionale, tra cui il deputato regionale Salvino Caputo, hanno tentanto di entrare nel luogo dell'incontro, ma sono stati respinti. La tensione e' altissima. Caputo, insieme al collega di partito Nino Triolo, si e' poi fatto medicare al pronto soccorso. Presenti a fianco dei militanti di Azione Universitaria anche alcuni membri di Forza Nuova. Intanto, la polizia continua a presidiare l'ingresso della Facolta' di Lettere dove Scalzone sta incontrando gli studenti. Proprio l'ex leader di Potere Operaio poco fa e' intervenuto per tentare di riportare la calma dopo il lancio di bottiglie, sassi, sedie e vari oggetti e il danneggiamento di finestre, auto e moto. Intanto, dinanzi alla facolta' di Economia e' in corso una contro-manifestazione di Azione universitaria e Ateneo Azzurro. Presenti anche il coordinatore provinciale di An, Giampiero Cannella, e il consigliere Comunale Raul Russo. Partecipano una cinquantina di giovani con in mano uno striscione con su scritto: "Fuori i terroristi dall'universita'". Volantini vengono distribuiti ai passanti: "Non vogliamo - si legge - persone come Scalzone, mai pentito dei suoi crimini e che intende condurre 'nelle condizioni nuove una vecchia battaglia'". Oppure: "Ne' Scalzone, ne' Provenzano, fuori i terroristi e i mafiosi".

UNIVERSITA': SCALZONE A PALERMO, TAFFERUGLI A LETTERE
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2177259.html?ref=hpsbdx2

Disordini e scontri alla Facolta' di Lettere di Palermo dove e' in programma un incontro con l'ex leader di Potere Operaio, Oreste Scalzone. Da una parte gli studenti del Collettivo universitario autonomo, che hanno promosso la riunione, dall'altra i colleghi di Azione Univesitaria. Spintoni, calci, pugni e pietre da una parte e dall'altra. Alcuni esponenti di Alleanza nazionale, tra cui il deputato regionale Salvino Caputo, hanno tentanto di entrare nel luogo dell'incontro, ma sono stati respinti. La tensione e' altissima. Caputo, insieme al collega di partito Nino Triolo, si e' poi fatto medicare al pronto soccorso. Presenti a fianco dei militanti di Azione Universitaria anche alcuni membri di Forza Nuova. Intanto, la polizia continua a presidiare l'ingresso della Facolta' di Lettere dove Scalzone sta incontrando gli studenti. Proprio l'ex leader di Potere Operaio poco fa e' intervenuto per tentare di riportare la calma dopo il lancio di bottiglie, sassi, sedie e vari oggetti e il danneggiamento di finestre, auto e moto. Intanto, dinanzi alla facolta' di Economia e' in corso una contro-manifestazione di Azione universitaria e Ateneo Azzurro. Presenti anche il coordinatore provinciale di An, Giampiero Cannella, e il consigliere Comunale Raul Russo. Partecipano una cinquantina di giovani con in mano uno striscione con su scritto: "Fuori i terroristi dall'universita'". Volantini vengono distribuiti ai passanti: "Non vogliamo - si legge - persone come Scalzone, mai pentito dei suoi crimini e che intende condurre 'nelle condizioni nuove una vecchia battaglia'". Oppure: "Ne' Scalzone, ne' Provenzano, fuori i terroristi e i mafiosi".

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