Overblog
Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog
7 août 2005 7 07 /08 /août /2005 00:00

Dopo, certo, resta l’angoscia locale, intima ma, insomma, conta. E’ come un cancro in famiglia. Non bisogna mai dimenticare che in sé e per sé, rispetto al resto, è statistico, ma non si può pensare di riguardare il cancro del proprio familiare con l’occhio di quello che fa le statistiche se no è una forma di delirio. C’è tutto questo dietro la mia decisione di intervenire nella finestra di opportunità socchiusa da Pannella e poi spalancata da un vento che torna, contrario a quello che criminalizzava pure la parola prescrizione, solo venti giorni prima. Poi il vento dura quello che dura e quindi c’è il problema di correre. Ho deciso di iniziare lo sciopero della fame perché qui viviamo una situazione da incubo: è morta e seppellita – anche senza poter obiettare più di tanto –  l’eccezione francese e la dottrina Mitterrand, essendo più rigidi gli Stati.

Io ci sono rassegnato, mi è costato un’ulcera, gli uomini e le donne minacciati che dicono non posso. Proprio questo sottolinea l’assurdità di andare a raschiare il fondo del barile prendendo venticinque  anni dopo persone che sono talmente altre che non possono neanche sottrarsi. Poi io mi posso irritare quando, invece, “te la raccontano” e pretendono di dire che, in nome dello stesso diritto, sono talmente ribelli che non si lasciano cambiare il corso della vita dal fatto che Le Figarò pubblica il loro nome e la foto, dicendo che saranno i prossimi, e che in qualche modo il gabinetto ministeriale conferma che fanno parte di una rosa minacciata …

Partager cet article

Published by Oreste Scalzone - dans ESTATE 05
commenter cet article

commentaires

Archivio