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15 septembre 2011 4 15 /09 /septembre /2011 23:55

Cers, chères, care persone amiche, compagne, complici…, o anche, attente,

 

Presque rien à ajouter aux mots de Janie – rage…chagrin. Enfin, la différence entre <la violence des opprimés s’insurgéant, et la brutalité des oppresseurs>, comme J.Génet l’avait dit en 79 en rentrant de Stammheim…

 

Différence, radicale, entre violence et cruauté. Ici, dans cette vendetta posthume, en plus que tout <anti-juridique> (mais… summum jus summa injuria…le Droit c’est une des nov.langues !) il y a un marque de charognards…c’est <le mort qu’enterre le vivant>

 

Trouver la façon de sortir notre vitalité désespérée, “puissance de persister”…

 

Parti ce matin pour un débat à Crispano, Napoli, je reçois cette nouvelle de malheur. Je devais être dimanche à Paris, si ce soir à la réunion chez Janie il est décidée quelques iniziative, chose à faire les prochains 2 jours, j’anticipe la rentrée, pour venir à faire “la mia parte”.

 

Salut !  Oreste


 

Alla fine, oggi gli avvocati tedeschi hanno avvertito che stamattina all’alba hanno estradato Sonja e Christian, che si trovano a Francoforte.

 

Partito stamattina per Napoli, per un dibattito su invito di Nunzio Cennamo alla Villa comunale di Crispano, avevo aperto il computer e internet per mandare l’invito a qualche compagno/a, amici, di Napoli, e ho trovato questa “doccia fredda”.

 

Mi diranno i compagni di Parigi, pugno di uomini e donne che si son battuti con le unghie e coi denti contro quest’abiezione, resa iperbolica dal fatto che si estradano una donna di 69 anni e il suo compagno che una perizia medica aveva appena definito “incompatibile per stato fisico con un’estradizione”, per metterli in detenzione preventiva in vista di un processo per fatti che risalgono a 35 anni fa!!!!

 

Cio’ che aveva detto Sarkozy a proposito del caso di figura rappresentato dall’affare Polanskij, era colo un argomento surrettizio, una privatizzazione censita ria, discriminatoria – una porcata, insomma – di qualcosa posto come “indivisibile, <eguale-astratto>”, come la presunzione d’innocenza, che vale per sé e la propria cosca, e contro <nemici>, come noi, nonché anche contro cosche concorrenti, o semplici malcapitati…

 

Penso alla frase di Jean Genet di ritorno da Stammheim nel 79 <Non saro’ mai neutrale tra la violenza degli oppressi che si ribellano, e la brutalità degli oppressori>.

 

Questa estradizione poi non è atto di <ostilità> in qualche modo limpida ; non è forma dell’inimicizia, violenza, guerra : è crudeltà, vendetta da tagliagole, “morto che vuole sotterrare il vivo”…

 

Noi non ci rinchiudiamo nella “denuncia” frustrata : intanto, esprimiamo tutto il nostro disprezzo anche per figure personali, delle quali si potrà dire, con Joseph K, che “soltanto la vergogna gli sarà sopravvissuta”

 

E poi, con “disperata vitalità”, resistenze, persistenza, certo micro-molecolari, ma…altrimenti non c’è aria per respirare.

 

Un abbraccio, Oreste

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Published by Oreste Scalzone
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