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26 août 2007 7 26 /08 /août /2007 19:56
Marina PETRELLA
n° d'écrou 9612
maison d'arrêt de Versailles
28, av. de Paris
78OO0 VERSAILLES





...basta anche una semplice cartolina ;-)
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24 août 2007 5 24 /08 /août /2007 20:25
radiondadurto 4 Ago. 18.08 -

ASCOLTA LA TRASMISSIONE


Gli esuli politici in francia si mobilitano in favore di Marina Petrella, ex militante delle Brigate rosse, arrestata martedì e oggetto di una richiesta d'estradizione da parte delle autorità italiane; era stata condannata all'ergastolo in contumacia al processo Moro Ter per le azioni compiute dalle Brigate Rosse tra il 1977 e il 1982 a Roma. Marina viveva a Parigi alla luce del sole, aveva un lavoro come assistente sociale e un permesso di soggiorno di dieci anni. Sentiamo una trasmissione con le valutazioni di Oreste Scalzone, esule politico e tra i promotori delle mobilitazioni e Irene Terrel, l'avvocato di Marina Petrella, per il punto giuridico della situazione.




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24 août 2007 5 24 /08 /août /2007 14:44



CI PERVENGONO NOTIZIE DI VARIE INIZIATIVE A FAVORE DI MARINA E DI PETIZIONI ON-LINE
. INTANTO ECCO IL LINK A QUELLA DI BELLA CIAO

Marina Petrella : signez la pétition de soutien
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23 août 2007 4 23 /08 /août /2007 02:03






Liberazione 23 /08/07
di Davide Varì

Singolare la dinamica del fermo: convocata in questura per un multa è stata poi trattenuta. Soddisfatto Prodi: «Era una pericolosa latitante» L’ex Br Marina Petrella arrestata a Parigi

L'ex ministro della giustizia francese Dominique Perben l’aveva promesso: «Valuteremo caso per caso, gli atti di terrorismo commessi in Ita lia dopo l’82». Una risposta accondiscentente nei con fronti della foga giustizialista dell’allora guardasigilli Ro berto Castelli, impegnatissi mo a garantire la galera a tutti i cosiddetti «prigionieri politici» rifugiatisi in Francia ne gli anni’80.

Finiva così, dopo venti e passa anni, la “dottrina Mitterand”: una prassi elaborata da un équipe di alti ufficiali di polizia, avvocati, magistrati e da consiglieri dell’Eliseo che non si fidavano di una giustizia italiana pervasa dall’emergenzialismo di allora. Il primo a fare le spese di questo cambio di rotta è stato Paolo Persichetti, oggi è la volta di Marina Petrella, fermata ieri dalla polizia france se per reati commessi quasi trent’anni fa.

Strana storia quella delle estradizioni italofrancesi. Lo stesso Ferdinando Imposimato, giudice istruttore del processo Moro ha dichiarato esplicitamente di non credere alla favola secondo cui in Francia non sapessero quale fosse la vera identità di Marina Petrella. Allora perchè aspettare tanto tempo? Perchè proprio oggi? Cosa è cambiato nel frattempo? Le autorità francesi, la polizia sapeva benissimo dove viveva e cosa faceva Marina Petrella. Tanto è vero che la sua è stata una “cattura a chiamata”: convocata in questura per dirimere delle questioni amministrative sorte in se guito ad un controllo stradale, si è poi ritrovata a dover ri spondere di tutt’altra faccenda.

Di una faccenda di quasi trent’anni fa per l’appunto. Viveva in Francia, a Parigi Marina Petrella. Nel corso del suo soggiorno  abitava in una banlieu  ha subito tante perquisizioni finite tutte in un nulla di fatto. Era un’altra persona ormai: aveva un nuovo compagno, una figlia ed un lavoro. Non sapeva che il suo nome era nella lista ne ra dei 12 ex brigatisti per i quali Castelli aveva chiesto l’estradizione.
Una richiesta, è bene precisare, ripresentata dall’attuale ministro della Giustizia, Clemente Mastella.

Oreste Scalzone, raggiunto al telefono a Parigi, non ha dubbi: «C’è un nodo molto gran de da affrontare: dobbiamo decidere una volta per tutte se chi ha vissuto quegli anni deve rispondere di delitti contro l’umanità. E’ l’unica formula non prescrivibile. Al lora diteci che quei reati sono imprescrivibili, ma abbiate il coraggio di dirlo».

Conosceva bene Marina, Oreste Scalzone: «Il modo ingenuo con cui è stata arrestata dimostra la sua scelta di avere un nuova vita. Tutti parlano di pace, continua Scalzone, ma la pace si fa con i nemici. Non possiamo delegare la pace ai fa miliari delle vittime di que gl’anni, alle madri dei morti ammazzati. Non sarebbe una richiesta umana: loro voglio no una giustizia infinita. Settemila persone arrestate e 60mila inquisiti. Non sono i numeri di una guerra questi?». Ed a quella guerra aveva preso parte anche Marina Petrel la. Arrestata per la prima volta nel 1978 con l’accusa di par tecipazione a banda armata e detenzione di armi nell’am bito dell’inchiesta sul seque stro di Aldo Moro, viene poi scarcerata per decorrenza dei termini nel maggio 1980. Un nuovo arresto avviene nel di cembre 1982 dopo uno scon tro con i carabinieri su un au tobus a Roma. Nel 1988 viene poi condannata all’ergastolo nel processo Moro ter, in riferimento agli attentati riven dicati a Roma dalle Br tra il 1977 ed il 1982. In carcere, a Rebibbia, si sposa e concepi sce la prima figlia, Elisea. Nel frattempo viene condannata ma la sentenza la raggiunge quando si trova già in Francia grazie alla libertà ottenuta per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

Tante le reazioni politiche al la sua cattura. Da Prodi, che parla di «brillante operazione delle forze dell’ordine france si»  forse deve essergli sfuggita la dinamica dell’arresto  a Mastella e Amato che hanno espresso il loro «più vivo compiacimento e ringrazia mento» ai colleghi francesi. Puntuale e decisa la reazione di Volontè dell’Udc: «Basta pietismi e connivenze. Com plimenti alla polizia francese e a quella italiana. In attesa della estradizione del delin quente rosso Battisti dal Bra sile, accontentiamoci della brigatista in attività Petrella».

Ufficialmente Marina Petrel la è stata trattenuta in virtù di un mandato d’arresto provvisorio emesso dalle autorità italiane. La donna comparirà in tempi brevissimi davanti al tribunale di Pontoise che le potrebbe notificare lo stato di fermo. A quel punto lei potrà accettare o rifiutare l’estradi zione. Nel primo caso sarà estradata, mentre nel caso in cui si opponga, il procuratore generale di Versailles le notificherà, entro sette giorni, il mandato d’arresto e la documentazione relativa al suo dossier giudiziario. Se si opporrà all’estradizione verso l’Italia, comparirà in tribunale entro 10 giorni.
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Agence France-Presse, rubrique Justice

David Arrode
France-Italie-justice,LEAD
Marina Petrella va s'opposer à son extradition, selon son avocate
 
   PARIS, 23 août 2007 (AFP) - Marina Petrella, l'ancienne membre des Brigades rouges arrêtée mardi à Argenteuil (Val-d'0ise) et réclamée par l'Italie, va contester son extradition, a-t-on appris jeudi auprès de son avocate Irène Terrel.
   "On va certainement dans les jours qui viennent déposer une demande de mise en liberté avant de s'opposer à l'extradition", a déclaré à l'AFP Me Terrel.
   Marina Petrella, 53 ans, a été arrêtée mardi au commissariat d'Argenteuil où elle s'était rendue en compagnie de sa fille de 10 ans à la suite d'un contrôle routier, a expliqué son avocate. Elle a été placée mercredi sous écrou extraditionnel et incarcérée à Versailles.
   Condamnée en Italie en 1992 à la réclusion à perpétuité pour avoir tué un commissaire de police et grièvement blessé son chauffeur, à Rome en 1981, ainsi que pour séquestration d'un magistrat, vol avec arme et attentats, Marina Petrella était réfugiée depuis les années 1980 en France "où elle vivait au grand jour", selon Me Terrel.
   Mme Petrella travaillait comme assistante sociale dans le Val d'Oise et vivait à Argenteuil, mariée à un Français avec qui elle a eu une petite fille, aujourd'hui âgée de dix ans. Elle est mère d'une autre fille, née en prison en Italie en 1983.
   "Elle avait un titre de séjour de dix ans", a insisté Me Irène Terrel.
   Si elle est validée par la chambre de l'instruction de la cour d'appel de Versailles, la procédure d'extradition peut encore être contestée devant la Cour de cassation. Dans le cas où la plus haute autorité judiciaire confirmerait l'extradition, il reviendrait au Premier ministre de signer le décret d'extradition, qui peut être attaqué devant le Conseil d'Etat et éventuellement la Cour européenne des droits de l'Homme.
   Marina Petrella faisait partie des douze anciens militants d'extrême gauche condamnés pour crimes de sang en Italie, dont Rome avait demandé l'extradition à la France en octobre 2006 et parmi lesquels figurait Cesare Battisti, arrêté le 18 mars à Rio de Janeiro (Brésil).
   Tous avaient bénéficié de la "doctrine" ou "jurisprudence Mitterrand", l'engagement de l'ancien président de la République, pris en 1985, de ne pas extrader ces personnes à condition qu'elles renoncent à la violence, excluant toutefois les auteurs de crimes de sang. Cet usage non écrit a tenu jusqu'en août 2002, lorsqu'une première extradition a frappé l'un de ses bénéficiaires, Paolo Persichetti.
   Interrogé jeudi par l'AFP, l'ancien activiste Oreste Scalzone, rentré en février en Italie après plus de vingt ans passés en France, a dénoncé une arrestation "lamentable et glauque pour des faits qui remontent à des décennies".
   Cet ancien dirigeant des Comités communistes révolutionnaires et du groupe Pouvoir ouvrier, rentré en Italie après la prescription des crimes pour lesquels il avait été condamné en 1983, a dit espérer du président français Nicolas Sarkozy "une certaine grandeur" consistant à refuser l'extradition de Marina Petrella.
   M. Scalzone a en revanche dénoncé "le cynisme abject" du président du Conseil italien Romano Prodi, qui a salué une "opération brillante".

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da Il Giornale
giovedì 23 agosto 2007

Arrestata a Parigi l?ex br Petrella. Scalzone: "Rovineremo la sinistra"


.../... Il presidente del Consiglio Romano Prodi, ha espresso «grande soddisfazione per la brillante operazione che ha permesso l?arresto di una pericolosa latitante». I ministri dell?Interno e della Giustizia, Giuliano Amato e Clemente Mastella, si sono detti compiaciuti per «la comune volontà di Italia e Francia di combattere ogni forma di terrorismo».

La venticinquenne figlia di Marina Petrella ha chiesto alla Francia di «mantenere la promessa di non estradarla». Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio e punto di riferimento parigino dei rifugiati italiani degli «anni di piombo» ha annunciato l?intenzione di occuparsi del «destino» di Marina Petrella e «di qualche altro»:
«Cominceremo - ha detto - con una carovana, con delle marce da Parigi a Palermo: ci toccherà utilizzare metodi della non violenza attiva, che possono essere cattivi. Rovineremo reputazioni, e manderemo a casa parlamentari, soprattutto di sinistra».



Care/i Compagne/i

 
Marina Petrella è stata arrestata ieri vicino a Parigi. Si trova ormai
in carcere a Versailles in attesa di procedimento di estradizione. La
macchina giudiziaria contro i rifugiati politici italiani in Francia
riprende una volta di più il suo corso di meccanismo cieco e spietato.
Schiacciando, nel caso specifico, come « danno collaterale »,
l'esistenza dei famigliari di Marina, fra i quali, in particolare, di
una delle sue figlie di solo dieci anni.
 
Proponiamo a tutti coloro che possono rendersi utili rapidamente di
partecipare a una riunione di lavoro – una prima presa di contatto per
sapere su chi poter contare e quello che c'è di più urgente da fare -
Domani, Giovedí 23 Agosto, alle ore 18 a :
CICP – 21 Ter rue Voltaire, 75020 Paris, Métro Rue des Boulets
 
Una riunione pubblica al fine di aprire una più ampia discussione
sulla mobilitazione da intraprendere a più lungo termine si terrà
dopodomani, Venerdi' 24 Agosto alle 18 allo stesso indirizzo :
 
 CICP – 21 ter rue Voltaire, 75020 Paris, Métro Rue des Boulets
 
Contando sulla vostra presenza domani e venerdí, un saluto a tutti
 
Oreste & Co

- - - - - - -

Chères /chers camarades
 
Marina Petrella a été arrêtée hier près de Paris. Elle est désormais
placée sous écrou  extraditionnel à la Maison d'Arrêt de Versailles.
La machine judiciaire contre les réfugiés politiques italiens en
France reprend une fois de plus son cours de mécanisme aveugle et
impitoyable. Broyant, dans le cas spécifique, comme « dommage
collatéral », l'existence des proches de Marina, parmi lesquels, avant
tout, celle d'une de ses filles de seulement dix ans.
 
Nous proposons à ceux qui sont susceptibles de se rendre utiles
rapidement de participer à une réunion de travail - une première prise
de contact pour savoir sur qui l'on peut compter et ce qu'il y à faire
de plus urgent -
Demain, Jeudi 23 Août à 18 heures au :

CICP – 21 ter rue Voltaire, 75020 Paris, Métro Rue des Boulets
 
Une réunion publique afin d'ouvrir une plus ample discussion sur la
mobilisation à entreprendre à plus long terme se tiendra après-demain,
Vendredi 24 Août à 18 heures à la même adresse :
 
 CICP – 21 ter rue Voltaire, 75020 Paris, Métro Rue des Boulets
 
En comptant sur votre présence demain et vendredi, un salut à tous
 
Oreste & Co
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13 août 2007 1 13 /08 /août /2007 19:09
13 Ago. 18.39 - AUTONOMI E MOVIMENTO DEL '77
Resoconto del dibattito tenutosi alla festa di radio onda d'urto sabato 11 agosto dal tema: Autonomi e movimento del 77.
Sentiremo estratti degli inteventi di Oreste Scalzone, Vincenzo Miliucci e Marcello Tarì.

[Scarica il contributo audio, durata: 48'.23'']
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11 août 2007 6 11 /08 /août /2007 22:32

Agence France-Presse, rubrique Justice

David Arrode
France-Italie-justice,LEAD
Marina Petrella va s'opposer à son extradition, selon son avocate
 
   PARIS, 23 août 2007 (AFP) - Marina Petrella, l'ancienne membre des Brigades rouges arrêtée mardi à Argenteuil (Val-d'0ise) et réclamée par l'Italie, va contester son extradition, a-t-on appris jeudi auprès de son avocate Irène Terrel.
   "On va certainement dans les jours qui viennent déposer une demande de mise en liberté avant de s'opposer à l'extradition", a déclaré à l'AFP Me Terrel.
   Marina Petrella, 53 ans, a été arrêtée mardi au commissariat d'Argenteuil où elle s'était rendue en compagnie de sa fille de 10 ans à la suite d'un contrôle routier, a expliqué son avocate. Elle a été placée mercredi sous écrou extraditionnel et incarcérée à Versailles.
   Condamnée en Italie en 1992 à la réclusion à perpétuité pour avoir tué un commissaire de police et grièvement blessé son chauffeur, à Rome en 1981, ainsi que pour séquestration d'un magistrat, vol avec arme et attentats, Marina Petrella était réfugiée depuis les années 1980 en France "où elle vivait au grand jour", selon Me Terrel.
   Mme Petrella travaillait comme assistante sociale dans le Val d'Oise et vivait à Argenteuil, mariée à un Français avec qui elle a eu une petite fille, aujourd'hui âgée de dix ans. Elle est mère d'une autre fille, née en prison en Italie en 1983.
   "Elle avait un titre de séjour de dix ans", a insisté Me Irène Terrel.
   Si elle est validée par la chambre de l'instruction de la cour d'appel de Versailles, la procédure d'extradition peut encore être contestée devant la Cour de cassation. Dans le cas où la plus haute autorité judiciaire confirmerait l'extradition, il reviendrait au Premier ministre de signer le décret d'extradition, qui peut être attaqué devant le Conseil d'Etat et éventuellement la Cour européenne des droits de l'Homme.
   Marina Petrella faisait partie des douze anciens militants d'extrême gauche condamnés pour crimes de sang en Italie, dont Rome avait demandé l'extradition à la France en octobre 2006 et parmi lesquels figurait Cesare Battisti, arrêté le 18 mars à Rio de Janeiro (Brésil).
   Tous avaient bénéficié de la "doctrine" ou "jurisprudence Mitterrand", l'engagement de l'ancien président de la République, pris en 1985, de ne pas extrader ces personnes à condition qu'elles renoncent à la violence, excluant toutefois les auteurs de crimes de sang. Cet usage non écrit a tenu jusqu'en août 2002, lorsqu'une première extradition a frappé l'un de ses bénéficiaires, Paolo Persichetti.
   Interrogé jeudi par l'AFP, l'ancien activiste Oreste Scalzone, rentré en février en Italie après plus de vingt ans passés en France, a dénoncé une arrestation "lamentable et glauque pour des faits qui remontent à des décennies".
   Cet ancien dirigeant des Comités communistes révolutionnaires et du groupe Pouvoir ouvrier, rentré en Italie après la prescription des crimes pour lesquels il avait été condamné en 1983, a dit espérer du président français Nicolas Sarkozy "une certaine grandeur" consistant à refuser l'extradition de Marina Petrella.
   M. Scalzone a en revanche dénoncé "le cynisme abject" du président du Conseil italien Romano Prodi, qui a salué une "opération brillante".

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da Il Giornale
giovedì 23 agosto 2007

Arrestata a Parigi l?ex br Petrella. Scalzone: "Rovineremo la sinistra"


.../... Il presidente del Consiglio Romano Prodi, ha espresso «grande soddisfazione per la brillante operazione che ha permesso l?arresto di una pericolosa latitante». I ministri dell?Interno e della Giustizia, Giuliano Amato e Clemente Mastella, si sono detti compiaciuti per «la comune volontà di Italia e Francia di combattere ogni forma di terrorismo».

La venticinquenne figlia di Marina Petrella ha chiesto alla Francia di «mantenere la promessa di non estradarla». Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio e punto di riferimento parigino dei rifugiati italiani degli «anni di piombo» ha annunciato l?intenzione di occuparsi del «destino» di Marina Petrella e «di qualche altro»:
«Cominceremo - ha detto - con una carovana, con delle marce da Parigi a Palermo: ci toccherà utilizzare metodi della non violenza attiva, che possono essere cattivi. Rovineremo reputazioni, e manderemo a casa parlamentari, soprattutto di sinistra».

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Marina Petrella va s'opposer à son extradition, selon son avocate
 
   PARIS, 23 août 2007 (AFP) - Marina Petrella, l'ancienne membre des Brigades rouges arrêtée mardi à Argenteuil (Val-d'0ise) et réclamée par l'Italie, va contester son extradition, a-t-on appris jeudi auprès de son avocate Irène Terrel.
   "On va certainement dans les jours qui viennent déposer une demande de mise en liberté avant de s'opposer à l'extradition", a déclaré à l'AFP Me Terrel.
   Marina Petrella, 53 ans, a été arrêtée mardi au commissariat d'Argenteuil où elle s'était rendue en compagnie de sa fille de 10 ans à la suite d'un contrôle routier, a expliqué son avocate. Elle a été placée mercredi sous écrou extraditionnel et incarcérée à Versailles.
   Condamnée en Italie en 1992 à la réclusion à perpétuité pour avoir tué un commissaire de police et grièvement blessé son chauffeur, à Rome en 1981, ainsi que pour séquestration d'un magistrat, vol avec arme et attentats, Marina Petrella était réfugiée depuis les années 1980 en France "où elle vivait au grand jour", selon Me Terrel.
   Mme Petrella travaillait comme assistante sociale dans le Val d'Oise et vivait à Argenteuil, mariée à un Français avec qui elle a eu une petite fille, aujourd'hui âgée de dix ans. Elle est mère d'une autre fille, née en prison en Italie en 1983.
   "Elle avait un titre de séjour de dix ans", a insisté Me Irène Terrel.
   Si elle est validée par la chambre de l'instruction de la cour d'appel de Versailles, la procédure d'extradition peut encore être contestée devant la Cour de cassation. Dans le cas où la plus haute autorité judiciaire confirmerait l'extradition, il reviendrait au Premier ministre de signer le décret d'extradition, qui peut être attaqué devant le Conseil d'Etat et éventuellement la Cour européenne des droits de l'Homme.
   Marina Petrella faisait partie des douze anciens militants d'extrême gauche condamnés pour crimes de sang en Italie, dont Rome avait demandé l'extradition à la France en octobre 2006 et parmi lesquels figurait Cesare Battisti, arrêté le 18 mars à Rio de Janeiro (Brésil).
   Tous avaient bénéficié de la "doctrine" ou "jurisprudence Mitterrand", l'engagement de l'ancien président de la République, pris en 1985, de ne pas extrader ces personnes à condition qu'elles renoncent à la violence, excluant toutefois les auteurs de crimes de sang. Cet usage non écrit a tenu jusqu'en août 2002, lorsqu'une première extradition a frappé l'un de ses bénéficiaires, Paolo Persichetti.
   Interrogé jeudi par l'AFP, l'ancien activiste Oreste Scalzone, rentré en février en Italie après plus de vingt ans passés en France, a dénoncé une arrestation "lamentable et glauque pour des faits qui remontent à des décennies".
   Cet ancien dirigeant des Comités communistes révolutionnaires et du groupe Pouvoir ouvrier, rentré en Italie après la prescription des crimes pour lesquels il avait été condamné en 1983, a dit espérer du président français Nicolas Sarkozy "une certaine grandeur" consistant à refuser l'extradition de Marina Petrella.
   M. Scalzone a en revanche dénoncé "le cynisme abject" du président du Conseil italien Romano Prodi, qui a salué une "opération brillante".

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Arrestata a Parigi l?ex br Petrella. Scalzone: "Rovineremo la sinistra"


.../... Il presidente del Consiglio Romano Prodi, ha espresso «grande soddisfazione per la brillante operazione che ha permesso l?arresto di una pericolosa latitante». I ministri dell?Interno e della Giustizia, Giuliano Amato e Clemente Mastella, si sono detti compiaciuti per «la comune volontà di Italia e Francia di combattere ogni forma di terrorismo».

La venticinquenne figlia di Marina Petrella ha chiesto alla Francia di «mantenere la promessa di non estradarla». Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio e punto di riferimento parigino dei rifugiati italiani degli «anni di piombo» ha annunciato l?intenzione di occuparsi del «destino» di Marina Petrella e «di qualche altro»:
«Cominceremo - ha detto - con una carovana, con delle marce da Parigi a Palermo: ci toccherà utilizzare metodi della non violenza attiva, che possono essere cattivi. Rovineremo reputazioni, e manderemo a casa parlamentari, soprattutto di sinistra».

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Marina Petrella va s'opposer à son extradition, selon son avocate
 
   PARIS, 23 août 2007 (AFP) - Marina Petrella, l'ancienne membre des Brigades rouges arrêtée mardi à Argenteuil (Val-d'0ise) et réclamée par l'Italie, va contester son extradition, a-t-on appris jeudi auprès de son avocate Irène Terrel.
   "On va certainement dans les jours qui viennent déposer une demande de mise en liberté avant de s'opposer à l'extradition", a déclaré à l'AFP Me Terrel.
   Marina Petrella, 53 ans, a été arrêtée mardi au commissariat d'Argenteuil où elle s'était rendue en compagnie de sa fille de 10 ans à la suite d'un contrôle routier, a expliqué son avocate. Elle a été placée mercredi sous écrou extraditionnel et incarcérée à Versailles.
   Condamnée en Italie en 1992 à la réclusion à perpétuité pour avoir tué un commissaire de police et grièvement blessé son chauffeur, à Rome en 1981, ainsi que pour séquestration d'un magistrat, vol avec arme et attentats, Marina Petrella était réfugiée depuis les années 1980 en France "où elle vivait au grand jour", selon Me Terrel.
   Mme Petrella travaillait comme assistante sociale dans le Val d'Oise et vivait à Argenteuil, mariée à un Français avec qui elle a eu une petite fille, aujourd'hui âgée de dix ans. Elle est mère d'une autre fille, née en prison en Italie en 1983.
   "Elle avait un titre de séjour de dix ans", a insisté Me Irène Terrel.
   Si elle est validée par la chambre de l'instruction de la cour d'appel de Versailles, la procédure d'extradition peut encore être contestée devant la Cour de cassation. Dans le cas où la plus haute autorité judiciaire confirmerait l'extradition, il reviendrait au Premier ministre de signer le décret d'extradition, qui peut être attaqué devant le Conseil d'Etat et éventuellement la Cour européenne des droits de l'Homme.
   Marina Petrella faisait partie des douze anciens militants d'extrême gauche condamnés pour crimes de sang en Italie, dont Rome avait demandé l'extradition à la France en octobre 2006 et parmi lesquels figurait Cesare Battisti, arrêté le 18 mars à Rio de Janeiro (Brésil).
   Tous avaient bénéficié de la "doctrine" ou "jurisprudence Mitterrand", l'engagement de l'ancien président de la République, pris en 1985, de ne pas extrader ces personnes à condition qu'elles renoncent à la violence, excluant toutefois les auteurs de crimes de sang. Cet usage non écrit a tenu jusqu'en août 2002, lorsqu'une première extradition a frappé l'un de ses bénéficiaires, Paolo Persichetti.
   Interrogé jeudi par l'AFP, l'ancien activiste Oreste Scalzone, rentré en février en Italie après plus de vingt ans passés en France, a dénoncé une arrestation "lamentable et glauque pour des faits qui remontent à des décennies".
   Cet ancien dirigeant des Comités communistes révolutionnaires et du groupe Pouvoir ouvrier, rentré en Italie après la prescription des crimes pour lesquels il avait été condamné en 1983, a dit espérer du président français Nicolas Sarkozy "une certaine grandeur" consistant à refuser l'extradition de Marina Petrella.
   M. Scalzone a en revanche dénoncé "le cynisme abject" du président du Conseil italien Romano Prodi, qui a salué une "opération brillante".

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Arrestata a Parigi l'ex br Petrella. Scalzone: "Rovineremo la sinistra"


.../... Il presidente del Consiglio Romano Prodi, ha espresso «grande soddisfazione per la brillante operazione che ha permesso l?arresto di una pericolosa latitante». I ministri dell?Interno e della Giustizia, Giuliano Amato e Clemente Mastella, si sono detti compiaciuti per «la comune volontà di Italia e Francia di combattere ogni forma di terrorismo».

La venticinquenne figlia di Marina Petrella ha chiesto alla Francia di «mantenere la promessa di non estradarla». Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio e punto di riferimento parigino dei rifugiati italiani degli «anni di piombo» ha annunciato l?intenzione di occuparsi del «destino» di Marina Petrella e «di qualche altro»:
«Cominceremo - ha detto - con una carovana, con delle marce da Parigi a Palermo: ci toccherà utilizzare metodi della non violenza attiva, che possono essere cattivi. Rovineremo reputazioni, e manderemo a casa parlamentari, soprattutto di sinistra».

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Marina Petrella va s'opposer à son extradition, selon son avocate
 
   PARIS, 23 août 2007 (AFP) - Marina Petrella, l'ancienne membre des Brigades rouges arrêtée mardi à Argenteuil (Val-d'0ise) et réclamée par l'Italie, va contester son extradition, a-t-on appris jeudi auprès de son avocate Irène Terrel.
   "On va certainement dans les jours qui viennent déposer une demande de mise en liberté avant de s'opposer à l'extradition", a déclaré à l'AFP Me Terrel.
   Marina Petrella, 53 ans, a été arrêtée mardi au commissariat d'Argenteuil où elle s'était rendue en compagnie de sa fille de 10 ans à la suite d'un contrôle routier, a expliqué son avocate. Elle a été placée mercredi sous écrou extraditionnel et incarcérée à Versailles.
   Condamnée en Italie en 1992 à la réclusion à perpétuité pour avoir tué un commissaire de police et grièvement blessé son chauffeur, à Rome en 1981, ainsi que pour séquestration d'un magistrat, vol avec arme et attentats, Marina Petrella était réfugiée depuis les années 1980 en France "où elle vivait au grand jour", selon Me Terrel.
   Mme Petrella travaillait comme assistante sociale dans le Val d'Oise et vivait à Argenteuil, mariée à un Français avec qui elle a eu une petite fille, aujourd'hui âgée de dix ans. Elle est mère d'une autre fille, née en prison en Italie en 1983.
   "Elle avait un titre de séjour de dix ans", a insisté Me Irène Terrel.
   Si elle est validée par la chambre de l'instruction de la cour d'appel de Versailles, la procédure d'extradition peut encore être contestée devant la Cour de cassation. Dans le cas où la plus haute autorité judiciaire confirmerait l'extradition, il reviendrait au Premier ministre de signer le décret d'extradition, qui peut être attaqué devant le Conseil d'Etat et éventuellement la Cour européenne des droits de l'Homme.
   Marina Petrella faisait partie des douze anciens militants d'extrême gauche condamnés pour crimes de sang en Italie, dont Rome avait demandé l'extradition à la France en octobre 2006 et parmi lesquels figurait Cesare Battisti, arrêté le 18 mars à Rio de Janeiro (Brésil).
   Tous avaient bénéficié de la "doctrine" ou "jurisprudence Mitterrand", l'engagement de l'ancien président de la République, pris en 1985, de ne pas extrader ces personnes à condition qu'elles renoncent à la violence, excluant toutefois les auteurs de crimes de sang. Cet usage non écrit a tenu jusqu'en août 2002, lorsqu'une première extradition a frappé l'un de ses bénéficiaires, Paolo Persichetti.
   Interrogé jeudi par l'AFP, l'ancien activiste Oreste Scalzone, rentré en février en Italie après plus de vingt ans passés en France, a dénoncé une arrestation "lamentable et glauque pour des faits qui remontent à des décennies".
   Cet ancien dirigeant des Comités communistes révolutionnaires et du groupe Pouvoir ouvrier, rentré en Italie après la prescription des crimes pour lesquels il avait été condamné en 1983, a dit espérer du président français Nicolas Sarkozy "une certaine grandeur" consistant à refuser l'extradition de Marina Petrella.
   M. Scalzone a en revanche dénoncé "le cynisme abject" du président du Conseil italien Romano Prodi, qui a salué une "opération brillante".

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da Il Giornale
giovedì 23 agosto 2007

Arrestata a Parigi l?ex br Petrella. Scalzone: "Rovineremo la sinistra"


.../... Il presidente del Consiglio Romano Prodi, ha espresso «grande soddisfazione per la brillante operazione che ha permesso l?arresto di una pericolosa latitante». I ministri dell?Interno e della Giustizia, Giuliano Amato e Clemente Mastella, si sono detti compiaciuti per «la comune volontà di Italia e Francia di combattere ogni forma di terrorismo».

La venticinquenne figlia di Marina Petrella ha chiesto alla Francia di «mantenere la promessa di non estradarla». Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio e punto di riferimento parigino dei rifugiati italiani degli «anni di piombo» ha annunciato l?intenzione di occuparsi del «destino» di Marina Petrella e «di qualche altro»:
«Cominceremo - ha detto - con una carovana, con delle marce da Parigi a Palermo: ci toccherà utilizzare metodi della non violenza attiva, che possono essere cattivi. Rovineremo reputazioni, e manderemo a casa parlamentari, soprattutto di sinistra».

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10 août 2007 5 10 /08 /août /2007 01:34
Se qualcuno può registrare l'intervento di Oreste, ce lo fate arrivare in formato mp3 ;-)
(Vi anticipo un ragionamento critico di Oreste sull'esperienza della lotta armata che fará discutere)
Grazie, ci conto Ignazio & Co

Lunedi' 13
Ingresso a Sottoscrizione (3 Euro) dalle 21.00

Concerto - Inizio ore 21.45 (Palco Centrale)
Alla festa per presentare il suo ultimo lavoro ''suonarne 1 per educarne 100''
Dal 1977 al 2007, 30 anni di storia politica italiana filtrati in un mix musicale di Blues elettrici, Jazz, Rock, Progressive.
Daniele Sepe und Rote Jazz Fraktion Biografia Estesa
Angela Kinczly

Aucan Concerto - Inizio ore 24.00 (Tenda Blu)

DJ Set DJ Set - Inizio ore 24.00 (Patchanka)

DJ Afro DJ Set - Inizio ore 24.00 (Stand Migranti)
(Reggae)
Conduttore della trasmissione Ritmo Irie (Radio Onda d'Urto).

SREBRENICA, I GIORNI DELLA VERGOGNA Biografia Estesa Libri - Inizio ore 19.00 (Stand Ciringuito)
Di Luca Leone (Ed. Infinito)
Presenta Massimiliano Del Barba (Radio Onda d'Urto). Interviene Andrea Rossini (Osservatorio sui Balcani).
Sarà presente l'Autore.

QUELLE IMBARAZZANTI 90 BOMBE ATOMICHE IN GIARDINO Proiezione - Inizio ore 21.00 (Palco Centrale)
Inchiesta di RAINEWS 24 sulle bombe nucleari in Italia ed a Ghedi (Brescia).
Seguira' intervento del Comitato ''via le atomiche da Ghedi''.
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