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25 avril 2007 3 25 /04 /avril /2007 09:47
"Sono un cattivo maestro. Non sono mica un professore io. Sono come uno che muore e poi risuscita. Sono quindi un privilegiato perché vengo a parlare in pubblico e c'è della gente che mi ascolta". Si presenta così Oreste Scalzone, ex fondatore di Potere Operaio e leader di Autonomia Operaia negli anni Settanta, agli studenti dell'università L'Orientale che si sono riuniti questa mattina in assemblea contro l'aumento delle tasse previsto per il prossimo anno.

Scalzone nel 1979 viene arrestato nella sede della rivista Metropolis ed è accusato di associazione sovversiva, banda armata e rapina. Nel 1981 è condannato a sedici anni di reclusione ma, approfittando della libertà provvisoria ottenuta grazie a problemi di salute, scappa in Corsica grazie all'amico Gian Maria Volonté e si trasferisce a Parigi dove rimane fino a febbraio scorso. Intanto i suoi reati sono prescritti come costatano il 17 gennaio 2007 i giudici della Corte d'assise di Milano. E lui torna in Italia. Nessun pentimento. "Mi pentirò dopo che lo avrà fatto il presidente della Repubblica Napolitano che ha un passato che non tutti ricordano. Io invece rifarei tutto quello che ho fatto".

Passato ma anche presente. "La gente oggi pensa poco insieme agli altri prima di agire. I politici rispondono a logiche di mercato. In passato ho avuto con i compagni anche contrasti aspri ma c'erano gli ideali. Prendete Bertinotti, ad esempio, che non è più comunista. Il comunismo vero è quello di Marx".

Poi quando si diffonde nella sala la notizia che è morto un operaio di 73 anni a poca distanza da Palazzo Corigliano, Scalzone commenta l'episodio: "Tra ieri e oggi ci sono stati quattro morti 'di lavoro' più che 'sul lavoro' a Napoli. Oggi bisogna prostituirsi per fare l'operaio anche se la vera fabbrica dei nostri tempi è il call-center. Tutto funziona peggio che in una catena di montaggio".

www.unisob.na.it/

 
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22 avril 2007 7 22 /04 /avril /2007 22:06
Martedì 24 Aprile
Ore 11.30
Aula delle mura greche  Palazzo Corigliano Istituto Universitario Orientale
Oreste Scalzone incontra gli studenti universitari in lotta contro
l'aumento delle tasse per l'accesso al sapere
Ore 18.30
CSOA Officina 99 Proiezione  di  "frammentAzione e parole" immagini di R. Cascone
Ore 19.00
CSOA Officina 99 Dibattito Pubblico con Oreste Scalzone Oltre
l'emergenza, l'autonomia dei movimenti per rilanciare le lotte sociali
Ore 22.00 Concerto con Zulù (ex 99 Posse) e Bisca


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18 avril 2007 3 18 /04 /avril /2007 23:19
Finisce in maxi-rissa la lezione universitaria del «prof» Scalzone
Il Giornale
di Mariateresa Conti - giovedì 19 aprile 2007
da Palermo


Era nato all’insegna delle polemiche. Ed è finito peggio, con scontri fisici, feriti da entrambe le parti, auto danneggiate e conseguenti identificazioni. Il motivo? Un incontro organizzato dal Collettivo universitario autonomo della facoltà di Lettere dell’Università di Palermo con l’ex leader di Autonomia Operaia, Oreste Scalzone, nell’ambito del ciclo di seminari «Il filo rosso della rivolta». A farne le spese, il deputato regionale di Alleanza nazionale Salvino Caputo, «respinto» fisicamente mentre tentava di entrare in facoltà, accompagnato da un consigliere comunale dello stesso partito, Raoul Russo, per assistere al dibattito; e un ragazzo, Massimiliano Lombardo, consigliere dell’Unione degli studenti palermitani, ferito mentre tentava di dividere i contendenti. Danneggiate pure alcune macchine parcheggiate.
Cominciato male e finito peggio, si diceva. Già, perché nei giorni scorsi l’annunciata visita di Scalzone era stata costellata da una serie di polemiche. Il preside della facoltà di Lettere dell’ateneo palermitano, Giovanni Ruffino, aveva infatti vietato l’incontro. O meglio, aveva rimarcato che tutte le aule erano occupate, che non c’erano spazi disponibili, che le lezioni non potevano essere interrotte, e che quindi Scalzone poteva sì entrare in facoltà, ma senza entrare nelle aule. Aspro scambio di battute a distanza, polemiche, e poi la decisione del Collettivo di svolgere comunque la manifestazione. In uno spazio comune – l’ampio atrio della facoltà – con poche decine di sedie pronte ad accogliere il pubblico, circa 200 persone. La tempesta era nell’aria. Prove di savoir fair con lo scambio di saluti e punzecchiature tra il preside e l’ospite (immortalato da Le Iene). Quindi via ai lavori.

La «bomba» è esplosa intorno alle 17, quando all’ingresso della facoltà si sono presentati i due esponenti di An. Un gruppo di otto ragazzi li ha bloccati ai piedi delle scale. «Vogliamo assistere al dibattito», ha protestato l’onorevole Caputo. Ma la «muraglia» umana alle spalle del primo sbarramento si è ingrossata. Parole grosse, spintoni. Quindi il patatrac, quando un giovane arrivato in motorino, il volto semicoperto dal cappuccio di una felpa, ha tirato fuori una catena e a cominciato a colpire all’impazzata. È stato l’inferno. Sono volati calci, pugni, pietre – una ha anche colpito alle spalle un fotoreporter, Michele Naccari – bottiglie. Davanti alla facoltà è arrivato anche un drappello di giovani di destra, i volti coperti da caschi, in mano uno striscione con su scritto «Fuori i terroristi dall’università». La Digos era già presente, ma c’è voluto circa un quarto d’ora perché a Lettere arrivassero gli agenti di polizia in forze. Quando sono scoppiati gli scontri, lo stesso Scalzone è intervenuto. A difesa dei ragazzi del Collettivo: «Lodo i compagni che hanno impedito l’accesso alla facoltà. Hanno fatto bene a reagire alla provocazione, anche se adesso è necessario continuare il lavoro che abbiamo iniziato». E infatti, tafferugli a parte, il seminario è continuato.

 A farne le spese, come si diceva, l’onorevole Caputo e uno studente, Massimiliano Lombardo. Il parlamentare regionale si è fatto refertare nell’infermeria di Palazzo dei Normanni (il Parlamento siciliano, ndr). Il medico ha riscontrato una contusione alla nuca e alla spalla sinistra, causate da un colpo di bottiglia. Ferite lievi, fortunatamente, anche per Lombardo.
Dopo gli scontri fisici la polemica, ovviamente, si è spostata sul piano politico. Il coordinatore regionale di An, Pippo Scalia, tuona contro l’università, e sollecita le dimissioni del rettore.



Tafferugli all'incontro con Scalzone alla facoltà di Lettere di Palermo

Lancio di oggetti, calci e pugni davanti la struttura, prima e durante l'intervento dell'ex leader di Potere operaio. Poi è tornata la calma. Presenti anche il capogruppo di An all'Ars, Salvino Caputo, e il consigliere comunale Raoul Russo. E' intervenuta la polizia. Ferito un consigliere dell'Unione degli universitari, che ha sporto denuncia. Donzelli (Au): "Fuori i terroristi dall'Ateneo". L'Udu: "No alla violenza come strumento di lotta politica"

Scontri questo pomeriggio davanti la Facoltà di Lettere di Palermo, dove si è tenuto un incontro con Oreste Scalzone. Tafferugli sono scoppiati tra studenti di sinistra della Facoltà ed esponenti di Alleanza nazionale e Azione universitaria venuti a contestare la presenza dell'ex leader di Potere operaio.

Erano da poco passate le 17 quando sono iniziati i tafferugli. Scalzone era seduto nell'atrio della Facoltà in attesa di cominciare il dibattito. Al capogruppo di An all'Ars, Salvino Caputo, e al consigliere comunale Raoul Russo è stato impedito di entrare. Fuori c'era un gruppo di giovani di destra che indossavano caschi, alcuni studenti di sinistra erano invece incapucciati e uno aveva anche una catena. A quel punto sono volati pugni e calci, e i due gruppi si sono lanciati bottiglie e pietre. Sarebbero così iniziati i tafferugli. L'ex leader di Potere operaio, Oreste Scalzone, è uscito dalla struttura con il megafono in mano per calmare la folla. Sul posto era già presente la Digos e poi sono arrivati alcuni blindati della polizia, coordinati dal vicequestore Giuseppe Oddo. Gli animi si sono poi calmati ed è cominciato l'intervento di Scalzone nell'atrio della Facoltà. Subito dopo è entrato un giovane di destra, che ha esposto una bandiera tricolore con una svastica. A quel punto, un gruppo di studenti l'ha aggredito con calci e pugni, costringendolo a uscire dalla struttura. Dopodiché, è ripreso l'intervento dell'ex leader di Potere operaio.
Negli scontri sarebbe rimasto ferito Massimiliano Lombardo, consigliere dell'Udu, che dopo le cure mediche avrebbe presentato denuncia alla polizia.

Immediate le reazioni da destra e sinistra. Secondo il presidente nazionale di Azione universitaria, Giovanni Donzelli, "è inaccettabile l'ennesimo tentativo da parte di terroristi di prendersi spazi nell'Università, hanno fatto bene i ragazzi di Azione Universitaria a contestare la presenza di Oreste Scalzone tra gli studenti palermitani". Mentre per l’Unione degli studenti universitari (Udu), "lo scontro tra alcuni studenti che si richiamano all'Autonomia ed esponenti di Alleanza nazionale e Forza nuova in occasione del comizio dell'ex leader di Potere operaio Oreste Scalzone - è un fatto di una gravità assoluta. Sembrava impossibile che qualcuno volesse ancora riproporre all'interno delle Università la contrapposizione tra rossi e neri, ma il delirio di chi pensa che la violenza possa essere strumento di lotta politica trova ancora, purtroppo, dei sostenitori”.

Scalzone era stato invitato dagli studenti del Collettivo autonomo universitario a parlare “del filo rosso della rivolta che unisce il 1977 al 2007”. Gli studenti di destra, ma anche esponenti di Alleanza nazionale, avevano subito annunciato una protesta.
D.Ditta -A.Gangemi-A.Teri (18 aprile 2007)
http://www.ateneonline-aol.it/070418aga-alt-dida.php


PALERMO: SCALZONE PARLA A LETTERE, SCONTRI TRA STUDENTI
http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=101349


UNIVERSITA': SCALZONE A PALERMO, TAFFERUGLI A LETTERE
AGI) - Palermo, 18 apr. - Disordini e scontri alla Facolta' di Lettere di Palermo dove e' in programma un incontro con l'ex leader di Potere Operaio, Oreste Scalzone. Da una parte gli studenti del Collettivo universitario autonomo, che hanno promosso la riunione, dall'altra i colleghi di Azione Univesitaria. Spintoni, calci, pugni e pietre da una parte e dall'altra. Alcuni esponenti di Alleanza nazionale, tra cui il deputato regionale Salvino Caputo, hanno tentanto di entrare nel luogo dell'incontro, ma sono stati respinti. La tensione e' altissima. Caputo, insieme al collega di partito Nino Triolo, si e' poi fatto medicare al pronto soccorso. Presenti a fianco dei militanti di Azione Universitaria anche alcuni membri di Forza Nuova. Intanto, la polizia continua a presidiare l'ingresso della Facolta' di Lettere dove Scalzone sta incontrando gli studenti. Proprio l'ex leader di Potere Operaio poco fa e' intervenuto per tentare di riportare la calma dopo il lancio di bottiglie, sassi, sedie e vari oggetti e il danneggiamento di finestre, auto e moto. Intanto, dinanzi alla facolta' di Economia e' in corso una contro-manifestazione di Azione universitaria e Ateneo Azzurro. Presenti anche il coordinatore provinciale di An, Giampiero Cannella, e il consigliere Comunale Raul Russo. Partecipano una cinquantina di giovani con in mano uno striscione con su scritto: "Fuori i terroristi dall'universita'". Volantini vengono distribuiti ai passanti: "Non vogliamo - si legge - persone come Scalzone, mai pentito dei suoi crimini e che intende condurre 'nelle condizioni nuove una vecchia battaglia'". Oppure: "Ne' Scalzone, ne' Provenzano, fuori i terroristi e i mafiosi".

UNIVERSITA': SCALZONE A PALERMO, TAFFERUGLI A LETTERE
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2177259.html?ref=hpsbdx2

Disordini e scontri alla Facolta' di Lettere di Palermo dove e' in programma un incontro con l'ex leader di Potere Operaio, Oreste Scalzone. Da una parte gli studenti del Collettivo universitario autonomo, che hanno promosso la riunione, dall'altra i colleghi di Azione Univesitaria. Spintoni, calci, pugni e pietre da una parte e dall'altra. Alcuni esponenti di Alleanza nazionale, tra cui il deputato regionale Salvino Caputo, hanno tentanto di entrare nel luogo dell'incontro, ma sono stati respinti. La tensione e' altissima. Caputo, insieme al collega di partito Nino Triolo, si e' poi fatto medicare al pronto soccorso. Presenti a fianco dei militanti di Azione Universitaria anche alcuni membri di Forza Nuova. Intanto, la polizia continua a presidiare l'ingresso della Facolta' di Lettere dove Scalzone sta incontrando gli studenti. Proprio l'ex leader di Potere Operaio poco fa e' intervenuto per tentare di riportare la calma dopo il lancio di bottiglie, sassi, sedie e vari oggetti e il danneggiamento di finestre, auto e moto. Intanto, dinanzi alla facolta' di Economia e' in corso una contro-manifestazione di Azione universitaria e Ateneo Azzurro. Presenti anche il coordinatore provinciale di An, Giampiero Cannella, e il consigliere Comunale Raul Russo. Partecipano una cinquantina di giovani con in mano uno striscione con su scritto: "Fuori i terroristi dall'universita'". Volantini vengono distribuiti ai passanti: "Non vogliamo - si legge - persone come Scalzone, mai pentito dei suoi crimini e che intende condurre 'nelle condizioni nuove una vecchia battaglia'". Oppure: "Ne' Scalzone, ne' Provenzano, fuori i terroristi e i mafiosi".
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18 avril 2007 3 18 /04 /avril /2007 13:00
È con triplo rammarico che  annuncio di non poter partecipare all’incontro con i compagni a Benevento e di non poter ragionare ad alta voce, come in una piccola agorà, con Miliucci.

Per la prima volta da 74 giorni e dopo oltre 25 incontri, la frustrazione dell’ubiquità impossibile è arrivata: alla stessa ora di giovedì non posso in assoluto mancare ad un’ultima cerimonia degli addii a / e con Maricó Valente.

Al cinema Modernissimo di Napoli passeranno alla stessa ora dell’incontro di Benevento, frammenti degli straordinari filmati di Maricó, compresi quelli sull’amnistia e con Paolo, nonché dei filmati di ricordo di memoria viva realizzati da suo fratello Francesco, Francesca Solari, da Rossalinda, Marie, Jeannie, Roberto Silvi, Andrea de Luca, io stesso, ed altri ed altre...

In qualche modo oltretutto, sento di portare con me “nu piess' e côre”, di quanti e quante da Parigi non possono venire, in qualche caso per impedimenti assoluti e crudeli: da Roberto a Roberta, o anche Jeannie, Lucia e Linda e mi fermo qui. Mi scuso con i compagni che saranno a Benevento, rinnovando la disponibilità magari un po’ stravagante e inutile, di andarli a trovare giovedì pomeriggio o sabato per mettere un po’ una toppa a questo forfait.


Oreste

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16 avril 2007 1 16 /04 /avril /2007 20:44

"GLI AUTONOMI - Presentazione del libro"
a cura di Sergio Bianche e Lanfranco Caminiti
ed. DeriveApprodi
Data Evento: 19/04/2007
Inizio evento: 19:00
Termine evento: 21:00

Alla presentazione parteciperanno
Vincenzo Miliucci e Oreste Scalzone




«Estremisti», «violenti», «provocatori», «mestatori», «prevaricatori», «squadristi», «diciannovisti», «fiancheggiatori», «terroristi». Questi sono solo alcuni degli epiteti coniati nel corso degli anni Settanta da illustri opinionisti, intellettuali, dirigenti di partito e di sindacato per definire gli autonomi, una variegata area di rivoluzionari attivi in quegli anni nel nostro paese.


Il giorno 7 aprile 1979 un’imponente iniziativa giudiziaria imputò a decine di dirigenti e militanti autonomi di essere a capo di tutte le organizzazioni armate attive in Italia e il cervello organizzativo di «un progetto di insurrezione armata contro i poteri dello Stato». L’accusa, dimostratasi col tempo del tutto infondata, fece da iniziale supporto a ulteriori arresti di massa, detenzioni preventive nei carceri speciali, processi durati anni e condanne a lunghe pene.




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13 avril 2007 5 13 /04 /avril /2007 19:20
PLINIO E STAGNARO CONTRO SCALZONE A SESTRI LEVANTE

GENOVA. 12 APR. Il capogruppo regionale A.N. Gianni Plinio e il Presidente del Circolo Territoriale di Sestri Levante Giancarlo Stagnaro, comunicano che «in merito alla manifestazione di venerdì sera presso il “Punto d’Incontro Coop” di Sestri Levante alla presenza dell’ex terrorista Oreste Scalzone, hanno dichiarato: “Ribadiamo la nostra richiesta di vietare l’iniziativa. Un conto è il diritto alla libera opinione altra cosa è far tenere una manifestazione con ospite d’onore un signore che, non più tardi di un mese fa a Torino, disse, tra l’altro, che “non si sarebbe sentito di dire nulla ad un giovane che volesse imbracciare le armi” proprio in un momento in cui ci sono informative del Sisde che parlano, anche per Genova e provincia, di un rischio di terrorismo. È scandaloso il silenzio del Sindaco di Sestri Levante a fronte di una presenza così inquietante in città soprattutto se si tiene conto che il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, autorevole esponente diessino, deplorò fermamente una analoga manifestazione del leader di Potere Operaio nel capoluogo piemontese”».

12/4/2007
© Copyright Liguria Notizie
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13 avril 2007 5 13 /04 /avril /2007 16:03
Palermo. Il preside nega l'incontro con Scalzone
Lettere, occupata la presidenza
E Ruffini sospende le lezioni
Ateneonline

Il collettivo universitario ritiene esclusivamente politici i motivi del divieto. Gli studenti hanno fatto sapere poi che l'iniziativa "verrà svolta ugualmente giorno diciotto". Il preside spiega i motivi per cui ha preso questo provvedimento: "Questo atto non può passare sotto silenzio"

Gli studenti del "collettivo universitario autonomo" hanno occupato per un giorno la presidenza della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo. La loro è una protesta simbolica contro il preside, Giovanni Ruffini, che non ha dato loro il permesso di incontrare l'ex membro di Potere Operaio, Oreste Scalzone. Militante del movimento extraparlamentare, Scalzone è tornato in Italia a seguito della prescrizione per i reati di partecipazione ad associazione sovversiva, banda armata e rapine, per cui era stato condannato a sedici anni di reclusione, poi ridotti a nove. I ragazzi - una trentina -riempita la stanza, gridano: "Contro la censura, lotta dura". "Da più di un mese Ruffini ci nega l'incontro con Scalzone per motivi chiaramente politici e non possiamo accettarlo", dice Gaetano Mazzola, membro del collettivo. "Noi abbiamo occupato la presidenza mentre lui - il preside - ha bloccato le lezioni per cercare di metterci contro gli studenti ma finora abbiamo ricevuto solo manifestazioni di solidarietà da parte loro", dice un altro ragazzo del collettivo, Ruben Monterosso. Dal canto suo Ruffini ha ritenuto l'occupazione della presidenza "un fatto che non può passare sotto silenzio" e ha motivato così la sospensione delle lezioni.

Il collettivo universitario ritiene che il ruolo dell'Università debba essere quello di garantire l'approfondimento di tematiche "appartenenti alla nostra storia" e che "la possibilità di avere una testimonianza diretta degli anni '70 "se non approfondita, discussa e criticata in un dibattito, rischia di far ricadere nell'oblio le lotte, le vittorie e gli errori commessi proprio in quegli anni". Gli studenti hanno fatto sapere poi che "l'incontro verrà svolto ugualmente giorno diciotto.

Stefania Brusca (13 apr 2007)
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12 avril 2007 4 12 /04 /avril /2007 18:18

L’allarme terrorismo del Sisde sulle conferenze di Scalzone

Il Giornale- giovedì 12 aprile 2007

L’informativa del Sisde che indica Genova come città a più alto rischio terrorismo fa riflettere. Ancor più alla vigilia del doppio appuntamento ligure con Oreste Scalzone (stasera sarà al centro sociale Zapata di Sampierdarena), ex leader di Potere Operaio, ex terrorista mai pentito.

Il capogruppo di An in Regione, Gianni Plinio e Giancarlo Stagnaro, presidente del circolo territoriale di Sestri Levante (dove domani Scalzone terrà una conferenza al «Punto Incontro Coop») vanno ancora all’attacco: «Ribadiamo la nostra richiesta di vietare l'iniziativa. Un conto è il diritto alla libera opinione, altra cosa è far tenere una manifestazione con ospite d'onore un signore che, non più tardi di un mese fa a Torino, disse, tra l'altro, che "non si sarebbe sentito di dire nulla ad un giovane che volesse imbracciare le armi" proprio in un momento in cui ci sono informative del Sisde che parlano, anche per Genova e provincia, di un rischio terrorismo. È scandaloso il silenzio del sindaco di Sestri Levante a fronte di una presenza così inquietante in città».

E Forza Nuova rincara la dose. Non solo un affondo contro il silenzio assoluto di Comune e Provincia sulla presenza di Scalzone allo Zapata. L’estrema destra chiede «la chiusura immediata di tutti i centri sociali, ricettacolo di droga ed eversione»

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10 avril 2007 2 10 /04 /avril /2007 10:39


ITALIA ‘77 EUROPA ‘07
DALL’ASSALTO AL CIELO AI CONFLITTI NELLA METROPOLI GLOBALE
GIOVEDI’ 12 APRILE
dalle 20.00 incontro con:
ORESTE SCALZONE

I territori e le nuove forme di conflitto: quali prospettive per quale futuro?
La rivolta delle banlieuse: crisi di un modello di cittadinanza e irruzione di un nuovo soggetto
Il 77 trent’anni dopo: una questione ancora aperta?
http://www.dirittinrete.org/zapata/
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6 avril 2007 5 06 /04 /avril /2007 14:18
Gli studenti di lettere invitano Oreste Scalzone per un dibattito sugli anni '70,il preside Ruffino lo vieta.

Più di tre settimane fa, il C.U.A. della Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, ha richiesto l'autorizzazione per potere usufruire di alcuni spazi all'interno della Facoltà per lo svolgimento di un ciclo di incontri ed iniziative, intitolato "Il filo rosso della rivolta" che ripercorre le lotte durante il trentennio 1977-2007.
Tutte le richieste sono state accettate (presentazione del libro "100 giorni" sul movimento della Pantera, un dibattito sul prossimo vertice del G8 in Germania, con la presenza di una delegazione tedesca) a differenza dell'incontro che prevede la presenza di Oreste Scalzone, per il quale, il Preside Giovanni Ruffino ha espresso il suo diniego, motivato da una sorprendente affermazione: "non lo stimo", affermando cosi' una precisa posizione politica.

Questa, a nostro parere, costituisce una motivazione inaccettabile, in quanto parlare delle lotte di quegli anni, di cui Scalzone è stato uno dei fondamentali protagonisti, significa affrontare una discussione critica su quelle lotte che già costituivano le radici delle crisi socio-politiche del presente: la crisi della rappresentanza, l'emergere e il diffondersi della precarietà, l'autonomia dei movimenti e la sempre maggiore mercificazione e privatizzazione delle risorse e dei saperi.
Nessuna nostalgia, noi cerchiamo solo di dare risalto a quella parte della storia che si cerca di occultare e rimuovere dalla memoria collettiva e dalle aule accademiche ,proprio per questo motivo l'iniziativa con l'ex leader di potere operaio si svolgerà comunque mercoledì 18 aprile presso la facoltà di lettere e filosofia alle ore 16:30 e annunziamo già dalla prossima settimana iniziative all'università per contestare l'autoritarismo del preside Ruffino e delle istituzioni , sempre pronte e servili quando c'e' da autorizzare qualche "convegno" elettorale del centro-sinistra e uglualmente pronti immediatamente a vietare ogni iniziativa autonoma degli studenti.

Si vogliono apertamente zittire tutte le voci fuori dal coro? O Forse qualcuno ha paura di una testimonianza diretta o di una reale ricostruzione di quegli anni?
Non ci stupisce questa presa di posizione da parte del Preside, che così facendo attua una censura e oltrepassa il proprio ruolo, spinto da personali posizioni politiche e per le quali dovrà pagare un duro prezzo politico.

COLLETTIVO UNIVERSITARIO AUTONOMO PALERMO

http://www.ecn.org/excarcere/



















ARTICOLO DEL GIORNALE DI SICILIA
5 aprile 2007

UNIVERSITA',RUFFINO DICE NO ALL'INCONTRO CON SCALZONE

Il preside della facoltà di lettere e filosofia,Giovanni Ruffino ,ha negato l'autorizzazione allo svolgimento di un incontro tra gli studenti e Oreste Scalzone,ex leader di potere Operaio,che sarebba dovuto intervenire a un ciclo di incontri dal titolo “ il filo rosso della rivolta.
L'iniziativa organizzata dal Collettivo Universitario Autonomo,vuole ripercorrere le lotte durante il trentennio 1977-2007.

Gli studenti hanno fatto sapere per bocca di Gaetano Mazzola del Collettivo che inviteranno ugualmente Scalzone a intervenire all'incontro del 18 Aprile : “Non ci faremo fermare dalla censura e da personali posizioni politiche”.
Ruffino ha risposto che “ la facoltà rimane un luogo aperto al confronto,ha ospitato personalità di tutte le provenienze e non c'è nessuna discriminazione ideologica o politica nei confronti di nessuno.
Non c' erano aule disponibili,questo è il motivo,e comunque non sarei stato disposto a spostare attività della facoltà per un incontro con un personaggio che non stimo”.
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