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    <title><![CDATA[Commentaires du blog: Blackblog Oreste Scalzone & C. per l'amnistia in Italia]]></title>
    <link>http://orestescalzone.over-blog.com/</link>
    <description>Les 25 derniers commentaires publiés sur le blog &quot;Blackblog Oreste Scalzone &amp; C. per l'amnistia in Italia&quot;</description>

        <language>fr</language>
    
    
    <pubDate>Wed, 16 Dec 2009 12:19:05 +0100</pubDate>    <lastBuildDate>Wed, 16 Dec 2009 12:19:05 +0100</lastBuildDate>    <generator>Over-blog.com RSS 2.0 Engine</generator>    <copyright>Copyright 2009, Oreste Scalzone</copyright>            <category>Politique</category>    <docs>http://www.rssboard.org/rss-specification/</docs>                        
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de Carionauta]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment51020269</link>        <description><![CDATA[
  <p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
    <span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: 12pt;">Sonia e Cristian vengono richiamati dalla giustizia mentre Sansonetti viene chiamato da una vespa senza aculeo, non schilleriana.
    Il potere borghese, che ha visto la morte dei compagni della Bader nelle sue mani, ancora chiama altri compagni. Un terzo di secolo è passato …………..si mangiassero tutto il muro berlinese, se
    ancora han fame e pensino a giustificare come può morire un detenuto.</span></span>
  </p>
  <p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
    <span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: 12pt;">&nbsp;</span></span>
  </p>
  <p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
    <span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: 12pt;">Anacardi diceva che i greci odiano le menzogne, epperò<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span> al mercato manifestamente
    ingannano. La sicurezza teutonica in luoghi supercontrollati……è letale?</span></span>
  </p>
  <p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
    <span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: 12pt;">Dopo un terzo di secolo ancora non rispondono i crucchi del caz!</span></span>
  </p>
  <p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
    <span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: 12pt;">&nbsp;</span></span>
  </p><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Sansonetti non teme
  punture di vespe senza aculeo né teme di vergognosamente rappresentare anche la sinistra sua : quella pecorina</span>

  
]]></description>
        <pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:05:15 +0100</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment51020269</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de vittoria]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-sonja-christian-38446684-comments.html#comment50331002</link>        <description><![CDATA[
  io quando leggo certe cose resto affranta veramente sai? voglio dire è vero razionalmente mi spiego il perchè e il per come, la logica che ci sta dietro all'accanimento che fa parte
  dell'accanimento totale su cui si regge il sistema capitale.<br>
  E che spiegarmi queste cose con la testa sola mi basta?<br>
  e il cuore come diceva uno ha le sue ragioni.<br>
  Voglio dire che mi stupisce l'ingiustizia ogni volta come fosse la prima volta,<br>
  non c'è niente da fare non riesco a farci l'abitudine.<br>
  Perchè infierire anche su chi ha problemi gravi di salute per tanto tempo, reiterando le stesse persecuzioni e non solo verso coloro di cui parli.<br>
  E sono un esempio fra i tanti!<br>
  Come il caso Cucchi, l'ennesimo...malore attivo.<br>
  Allora io solo una cosa mi chiedo<br>
  ma questa GIUSTIZIA, la&nbsp; loro non quella che intendo io, quella maiuscola quella delle LEGGI del potere ma ancora ha la faccia di chiedere RISARCIMENTI???!!!!<br>
  davanti allo sfacelo alla devastazione totale e globale.<br>
  e quale crimine può avere un confronto con il CRIMINE FONDAMENTALE da cui discendono tutti i CRIMINI e tutti i CRIMINALI?<br>
  No, ammettendo pure che di un crimine si tratta secondo l'ottica loro<br>
  Ma è PALESE che:<br>
  loro i CRIMINALI per scelta: i tanti per conseguenza o per opporsi al CRIMINE LEGALE o per necessità di sopravvire.<br>
  No perchè capisci e qui e quello che hanno fatto i Banchieri e...risarciti alla grande! e nessuno crede che finiscono...di fare, e scudi fiscali in italia e in Francia i figli di papà che se
  vogliono sistemare come ovunque del resto, oh i nomi dei ben allogati sono sempre gli stessi da generazioni!<br>
  e ridefinizioni di potere, in Italia, all'interno della borghesia a suon di ricatti<br>
  e di..vizi privati nessuna pubblica virtu:' TUTTI!<br>
  E ancora si chiama qualcuno alla resa dei conti???!!!<br>
  Ma con che faccia con che che faccia veramente???!!<br>
  la loro!<br>
  vittoria<br>
  <br>
  <br>

  
]]></description>
        <pubDate>Fri, 30 Oct 2009 18:30:21 +0100</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-sonja-christian-38446684-comments.html#comment50331002</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de raul franceschi (parigi)]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment49610317</link>        <description><![CDATA[
  Dispiace vedere vedere un compagno, anche di sfortuna (fuggire dall'Italia), perdere la testa come te. Vedere il mondo attraverso il SOLO punto di vista dei rifugiati italiani degli anni '70/80,
  come se l'universo intero ruotasse attorno alle loro problematiche di sconfitti della Storia. Sconfitti non vuol dire avere "torto" sul piano etico, ma sicuramente aver fatto errori monumentali che
  hanno portato, tra l'altro, a quello che é oggi l'Italia: un ORRORE.&nbsp; Più che Travaglio e Di Pietro a me fanno vomitare i vari Pecorella (ex soccorso rosso, oggi soccorso nero) che affollano
  il regime fascista. La storia va avanti. Non si ferma alle nostre storie personali. Il tuo discorso per cui bisognerebbe quasi diventare berlusconiani per avere l'amnistia per me é puro delirio. Mi
  dispiace veramente che sei arrivato a questo punto di disperazione.

  
]]></description>
        <pubDate>Sat, 17 Oct 2009 15:36:50 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment49610317</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de Cattivo Maestro]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48648620</link>        <description><![CDATA[
  Nel mio piccolo ho detto la mia...<br>
  <a title="http://www.nuotonelpomeriggio.it/?p=669" href="http://www.nuotonelpomeriggio.it/?p=669" target="_blank">http://www.nuotonelpomeriggio.it/?p=669</a><br>
  Un saluto a Oreste Scalzone.

  
]]></description>
        <pubDate>Tue, 29 Sep 2009 20:03:22 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48648620</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de John Blacksad]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-35890185-6.html#comment48589855</link>        <description><![CDATA[
  Poi come è andata a finire? Si sa già qualcosa?

  
]]></description>
        <pubDate>Mon, 28 Sep 2009 18:59:06 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-35890185-6.html#comment48589855</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de Silvano]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48542703</link>        <description><![CDATA[
  <p>
    Dario, al commento n° 2, spiegare, spiegare please!
  </p>

  
]]></description>
        <pubDate>Sun, 27 Sep 2009 21:15:30 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48542703</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de Giuseppe Aragno]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48340453</link>        <description><![CDATA[
  <div>
    <p style="margin: 6pt;">
      <span style="color: #888888;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-bidi-font-size: 7.5pt;">Caro Oreste,<br>
      un'opinione, per quello che conta, l'esprimo e si capisce: fanne quel che ti pare.</span></span></span></span></span>
    </p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;">
      <span style="mso-bidi-font-size: 7.5pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #888888;">Se, come credo di
      capire, tu intendi&nbsp;passare ai&nbsp;raggi ics le contraddizioni del "Manifesto" e dei vari Di Francesco e in quella direzione punti uno "sparo" dei tuoi, nulla da eccepire.&nbsp;Il punto è
      un altro.&nbsp;E' in corso non so bene che indiretta scaramuccia tra il "Manifesto" e "L'altro"; tu&nbsp;non c'entri direttamente,&nbsp;ma&nbsp;sei pro Sansonetti. Nulla di male, se l'intera
      vicenda non tendesse a trasformarsi&nbsp;nell'istruzione di un processo di santificazione del direttore de&nbsp;"L'Altro" e se la santificazione non avesse tutta l'aria di una&nbsp;risposta a
      un processo di segno uguale e contrario: la&nbsp;sua demonizzazione.</span></span></span></span></span>
    </p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;">
      <span style="mso-bidi-font-size: 7.5pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #888888;">Se le cose stanno
      così,&nbsp;un po' mi allarmo.&nbsp;Non mi sento&nbsp;a mio agio tra santi e demoni e preferisco la nostra più volgare umanità d'uomini e donne. Posso sbagliare, certo, ma ce l'ho per bussola:
      "Nè santi, né diavoli". A mio modestissimo modo di vedere,&nbsp;i De Francesco o i lettori che vestono Prada non sono&nbsp;il "Manifesto",&nbsp;non tutto il giornale, almeno, come Sansonetti
      non è un venduto;&nbsp;contro l'uno e contro l'altro, però,&nbsp;si scatenano a turno le chiese che si spacciano da troppo tempo per "sinistra". Per quel che mi riguarda, io so,&nbsp;e mi pare
      cosa di cui tenere conto, che Rossanda s'è schierata e s'è spesa per Marina Petrella, trascinandosi appresso la nebulosa "Manifesto" di cui fa parte assieme ai De Francesco e ai Pradavestiti.
      Del fango in cui si sprofonda sono schifato anch'io, ma certe differenze le farei e lascerei laicamente da parte "Prada", ché, mi pare, vende un po' a tutti e con buona
      fortuna.</span></span></span></span></span>
    </p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;">
      <span style="mso-bidi-font-size: 7.5pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #888888;">Al "Manifesto" -
      che merita mille critiche, non la corda e il sapone - sparano addosso già in tanti. E, se hai pazienza, ti faccio un esempio. Leggi un po' qua:</span></span></span></span></span>
    </p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;"></p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;">
      <span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em><span style="mso-bidi-font-size: 7.5pt;"><span style="color: #888888;">"Per
      ricordare lo scoppio della II guerra mondiale, “il manifesto” (“giornale comunista”) non trova di meglio che pubblicare un articolo di Guido Ambrosino sul “patto scellerato” Molotov-Ribbentrop,
      quasi fosse esso la causa della guerra. L’articolo, senza un minimo di contestualizzazione storica, omette di citare ciò che precedette quel patto: gli anni di tentativi dell’URSS di avviare
      un’intesa antifascista con le democrazie europee [...] L’URSS, conscia che sarebbe stata attaccata (magari su due fronti: Germania e Giappone), fu costretta all’accordo per rinviare l’evento e
      “guadagnare tempo cedendo spazio”; [...] Certo, la cosa può apparire disdicevole e a farne le spese fu la Polonia, ma quello che era in atto era uno scontro mortale che riguardava l’intera
      umanità. Forse bisognerebbe pensare anche a questo, prima di tranciare giudizi morali (o moralistici) sull’“infamia” di Stalin.</span></span></em></span></span></span>
    </p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;"></p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;">
      <span style="color: #888888;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style=
      "font-size: 14pt;">Ometto la firma, ma questo pensa un giovane studioso&nbsp; di storia che&nbsp;vorrebbe un "Manifesto" stalinista. In giro, caro Oreste,&nbsp;c'è una gran confusione. Tu, che
      sei solitamente lucidissimo, tienine conto. Hai nome,&nbsp;storia di quelle che contano, la penna è di quelle superiori, l'esperienza lunga e in certa misura e in taluni ambienti puoi "fare
      opinione". Sta dalla parte di Sansonetti, se ti pare giusto, ma&nbsp;tieni conto di chi, sull'altra barricata nemmeno s'è venduto. E gente così al "Manifesto" la trovi. Non amo - per quanto ne
      riconosca alcune delle&nbsp;ragioni - la sintesi baconiana della ferocia della storia.&nbsp;Non sempre&nbsp;l'uomo è lupo all'uomo e&nbsp;se così non fosse, non servirebbe
      lottare.</span></span></span></span></span></span>
    </p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;">
      <span style="color: #888888;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style=
      "font-size: 14pt;">L'ho fatta lunga e mi scuso, ma non chiudo prima di averti informato del mio breve "non rapporto" con Sansonetti. E' andata così. Ho scritto alla sua redazione e la
      replica&nbsp;è stata immediata: "abbiamo ricevuto, vi risponderemo al più presto". A te t'hanno risposto? A me no. Ho riscritto dopo tempo. Ancora replica immediata:&nbsp;"abbiamo ricevuto, vi
      risponderemo al più presto". A quel punto sono andato su "L'Altro" on line e mi sono rivolto direttamente a Sansonetti, che ha un blog. Stavolta m'ha risposto il silenzio e aspetto ancora un
      amen.&nbsp;E pochè di tempo, credimi,&nbsp;n'è passato, le valutazioni le lascio a te.</span></span></span></span></span></span>
    </p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;">
      <span style="color: #888888;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style=
      "font-size: 14pt;">Abbracci.</span></span></span></span></span></span>
    </p>
    <p style="margin: 0cm 6pt 6pt;">
      <span style="color: #888888;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><span style=
      "font-size: 14pt;">Geppino Aragno</span></span></span></span></span></span>
    </p>
    <p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
      <span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></span></span>
    </p>
  </div>

  
]]></description>
        <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 20:32:13 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48340453</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de Alessio]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48264714</link>        <description><![CDATA[
  Oreste ciao sono pefettamente d'accordo con te. "L'altro" fin ora non mi ha dato l'idea di essere come qualcun 'altro un inserto di Repubblica. Ti saluto e a presto: ascolta una cosa ma Paolo
  Persichetti ha ottenuto qualche beneficio ( permessi ecc) aggiornaci anche su Petrella.<br>
  &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
  Un caro saluto<br>
  &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
  Alessio<br>
  &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;

  
]]></description>
        <pubDate>Tue, 22 Sep 2009 14:42:09 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48264714</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de vittoria]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48106845</link>        <description><![CDATA[<p><strong>questa "questione" mi interessa non tanto per il caso specifico in se..ma per il contesto generale di "vedi la pagliuzza e non la trave nell'occhio TUO" e questa volta la citazione &egrave; meglio questa che quella di una di Marx;-))))))))<br />tra l'altro.. la capirebbero una citazione di Marx?<br />Senti da che pulpito e cos&igrave; via.<br />No veramente &egrave; da ammazzarsi dalle risate, e che se piange su queste miserie, e c'&egrave; ben&nbsp;altro su cui piangere!<br /><br />Allora l'avessi fatta io sta osservazione a Sansonetti pure pure, visto che per un processo, inviti a destra e a manca in Tv e radio li ho avuti, persino dalle Iene persino;-)))))))))) So stata l'unica che non ha fatto la comparsata in TV.<br /><br />Sempre rifiutati, non per snobismo, ma per certe considerazioni di Pasolini sui media la TV in specie, e poi caro Oreste, diciamoci chiaro una cosa:<br />quale &egrave; la situaizone dei media di Stato? primo, scontato, sono di Stato, poi e uniformi e sincronici al modello Berlusconi!<br />E il suo &egrave; il modello vincente che tutti a sua immagine ha plasmato!<br />se qualcuno voleva sottarsi a questo modello e quando stava al governo pigliava provvedimneti contro "il conflitto di interessi"! non si &egrave; fatto e perch&egrave; se no su che cosa "campavano" loro? no dico che prospettiva non dico rivoluzionaria ma alternativa&nbsp; hanno? e ci hanno solo l'altrenativa di dire qunato fa schifo il cavaliere insieme a Travaglio e Santoro! immigrati? stesso modo di agire pi&ugrave; o meno; guerra? e figurati! LA RUSSA PARLA COME DA LEMA!!!&nbsp; E AGISCONO COME!!!!<br /><br />Allora te prendi sto salotto della Dandini? e cosa &egrave;? &egrave; l'ala "sinistra" del destro salotto della De Filippo! oh sono ridotti&nbsp; a fare l'ala sinistra della destra e magari si trovano scavalcati a sinistra da...FINI (e quello come Andreotti pi&ugrave; o meno &egrave;, uno statista...fino).<br />Ballar&ograve; ah che delizia! lo spettacolo del giullare del re! col giullare che ride con la sua faccia ridente a tutti i politci e con la marea di precari, terremotati ecc...&nbsp;nella parte dei popolo bue! non dico un certo termine ma... che Sinistra;-))))))))))))<br />No hai capito, qui e mica solo il manifesto e tutti da Prada si vestono.<br />E non solo per l'argomento quarto quinto potere e prima del quarto e quinto viene il primo di potere!<br />Prima di tutto viene il potere dello sfrittamento del lavoro salariato e quando accetti quello e poi a tutti gli altri ti pieghi.<br /><br />Un saluto Oreste.<br />Bel lavoro stanno a fare i compagni di Napoli e te con lui.<br />Ecco noi proseguiamo la nostra strada, non che non vestiamo Prada!<br /><br />vittoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></strong></p>]]></description>
        <pubDate>Sat, 19 Sep 2009 15:02:47 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48106845</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de dario di primavalle]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48104659</link>        <description><![CDATA[D'accordo sul giudizio riguardante il Manifesto, Travaglio e chi vuoi tu ...<br /><br />Ma Sansonetti rimane lo stesso un "venduto" della peggiore specie ... e non solo per l'atteggiamento nei riguardi di Berluskoni ....<br /><br />Ciao]]></description>
        <pubDate>Sat, 19 Sep 2009 14:13:46 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-36259131-6.html#comment48104659</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de vittoria]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-35084648-6.html#comment46531726</link>        <description><![CDATA[Quando uno sconosciuto si lamenta<br />con un partigiano di nascondergli<br />la propria bandiera nella montagna<br />il partigiano<br />si difende in tre punti<br />1-Non ho visto la montagna<br />2-La montagna era senza bandiera<br />3-Ho lasciato tutte le bandiere<br />sulla montagna<br /><br />Quando il fotografo<br />si lamenta col camminatore di non aver potuto<br />fotografare il sentiero<br />il camminatore<br />si difende in tre punti<br />1-Non ho mai visto il sentiero<br />2-La montagna era senza sentiero<br />3-Ho lasciato tutti i sentieri sulla montagna<br /><br />Quando il maestro si lamenta<br />col discepolo che non risponde alla sua domanda<br />il discepolo<br />si difende in tre punti<br />1-Non ho sentito la domanda<br />2-La domanda era senza risposta<br />3-Ho lasciato tutte le risposte<br />nella domanda<br /><br />Quando l'aquila si lamenta<br />che la terra non le rimanda la propria ombra<br />la terra<br />si difende in tre punti:<br />1-Non ho mai visto l'ombra<br />2-La luce era senza ombra<br />3-Ho lasciato tutte le ombre<br />nella luce dell'ombra<br /><br />]]></description>
        <pubDate>Thu, 20 Aug 2009 13:06:53 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-35084648-6.html#comment46531726</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de vittoria oliva]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-33260848-6.html#comment44286145</link>        <description><![CDATA[<span style="font-family: Tahoma;">"Ma rispetto ad autorappresentazioni e proiezioni d'attesa e fiducia che essi irradiano, a partire dall'onomastica, i Thibaud rappresentano la componente dell'infamia. Non perch&eacute; realmente &laquo;tradiscano&raquo; qualcosa (ch&eacute;, per come si ponevano ed erano, son sempre stati,&nbsp; c'era poco o niente da tradire...), "<br /><br />ma chi.....Lama?<br />e chi mai li ha amati?<br /><br />ti voglio bene Oreste!<br /><br />vittoria</span>]]></description>
        <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 08:19:03 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-33260848-6.html#comment44286145</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de sergio falcone]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-33260848-6.html#comment44282335</link>        <description><![CDATA[Ho pubblicato sul mio blog e su <b>Roma Indymedia</b> quel che andavi via via scrivendo, sulle vicende dei <em>sans papiers</em> parigini.<br />Bellissime parole. Bellissime, sincere ed oneste. E coraggiose.<br />Sul mio blog e su <b>Roma Indymedia</b>, ahim&eacute;!, nessun commento. E' ben difficile che i compagni si mettano in discussione.<br /><br />sergio<br /><br /><br /><br />]]></description>
        <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 05:02:12 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-33260848-6.html#comment44282335</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de vittoria oliva]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-31282594-6.html#comment41808889</link>        <description><![CDATA[carissimo compagno Oreste, questa volta non condivido le tue valutazioni<br />puoi leggere le mie qui<br /><br /><a href="http://lombardia.indymedia.org/node/17449">http://lombardia.indymedia.org/node/17449</a><br /><br />con immutato affetto e con la stima di sempre<br /><br />vittoria]]></description>
        <pubDate>Tue, 12 May 2009 08:35:20 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-31282594-6.html#comment41808889</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de sergio falcone]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-31282594-6.html#comment41786574</link>        <description><![CDATA[<h2 class="date-header">luned&igrave; 11 maggio 2009</h2>
<div class="post hentry uncustomized-post-template"><a name="6803480537200724858"></a>
<h3 class="post-title entry-title"><a href="http://sergiofalcone.blogspot.com/2009/05/i-morti-non-sono-tutti-uguali.html">I MORTI NON SONO TUTTI UGUALI</a></h3>
<div class="post-body entry-content"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_4Tu177bkYZw/Sghi0FxLf3I/AAAAAAAAOKE/zJHZXq6LpTA/s1600-h/pino.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 278px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4Tu177bkYZw/Sghi0FxLf3I/AAAAAAAAOKE/zJHZXq6LpTA/s400/pino.jpg" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334622405661523826" border="0" /></a><br /><span style="color: #ff0000; font-size: 130%;"><span style="font-weight: bold;">I MORTI NON SONO TUTTI UGUALI</span></span><br /><br />Se abbiamo una certezza nella tragica vicenda della strage di Piazza Fontana di quarant'anni fa &egrave; che essa fu concepita, organizzata e attuata dallo Stato italiano, dai suoi servizi segreti e dalla manovalanza fascista. Decenni di processi farsa, di menzogne spudorate, di persecuzioni di innocenti non sono riusciti ad occultare una verit&agrave; ormai acquisita dal popolo italiano pi&ugrave; consapevole, una verit&agrave; che nessun regime riuscir&agrave; mai ad occultare, anche in tempi come i nostri caratterizzati da rigurgiti fascisti, da istanze golpiste pi&ugrave; o meno mascherate e da un razzismo crescente che rimanda al periodo pi&ugrave; buio del regime mussoliniano. L'iniziativa del Presidente della Repubblica di celebrare la data del 9 Maggio come giornata dedicata alla memoria di tutte le vittime del terrorismo e delle stragi, sintetizzata dalla presenza al Quirinale delle vedove del commissario Calabresi e del compagno Pinelli, sembra alla Federazione Anarchica Italiana e - riteniamo - a tutti gli anarchici di lingua italiana, iniziativa grave, ambigua e gratuitamente autoassolutoria per lo Stato e le sue istituzioni, anche se in qualche modo e per la prima volta si adombra, ufficialmente, la mano omicida dietro la defenestrazione del compagno Pinelli. Non vi &egrave; dubbio, infatti, che nella strage di Piazza Fontana e in tutte le altre stragi che insanguinarono dopo di essa la Penisola, vi furono vittime e carnefici: delle vittime rimangono le lapidi e il ricordo straziante dei sopravvissuti; dei carnefici si sono perse le tracce, soprattutto per la complicit&agrave; degli organi giudiziari e repressivi dello Stato. In questa situazione nella quale grande assente &egrave; la verit&agrave; dei fatti, che dovrebbe essere ratificata in modo chiaro e inoppugnabile con l'individuazione e la condanna degli assassini e dei loro mandanti e con la scelta di campo non generica n&eacute; consolatoria delle istituzioni, ci sembra francamente improponibile il richiamo a una riconciliazione che premierebbe ancora una volta i carnefici e lascerebbe non pacificata la memoria delle vittime. La Commissione di Corrispondenza della FAI, nel rispetto dovuto al dolore individuale di chi in quegli anni terribili ha perduto un congiunto o una persona cara, intende decisamente dissociarsi da ogni tentativo di seppellire con celebrazioni di facciata un periodo storico cruciale per le sorti del Paese e ancora tutto da rivisitare in termini di verit&agrave;.<br /><br />Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI<br /><br />Palermo, 08/05/2009<br /><br /> cdc@federazioneanarchica.org<br /> www.federazioneanarchica.org<br /><br /> <br /> <br /> <br /> <a href="http://www.federazioneanarchica.org/comunicati.html">Altri comunicati della CdC</a></div>
<div class="post-footer">
<div class="post-footer-line post-footer-line-1"><span class="post-author vcard"> Pubblicato da <span class="fn">sergio falcone</span> </span> <span class="post-timestamp"> a <a class="timestamp-link" title="permanent link" rel="bookmark" href="http://sergiofalcone.blogspot.com/2009/05/i-morti-non-sono-tutti-uguali.html"><abbr class="published" title="2009-05-11T19:35:00+02:00">7:35 PM</abbr></a> </span> <span class="reaction-buttons"> </span> <span class="star-ratings"> </span> <span class="post-comment-link"> </span> <span class="post-backlinks post-comment-link"> </span> <span class="post-icons"> <span class="item-action"> <a title="Post per email" href="http://www.blogger.com/email-post.g?blogID=36644546&amp;postID=6803480537200724858"> <img class="icon-action" src="http://www.blogger.com/img/icon18_email.gif" height="13" width="18" /> </a> </span> <span class="item-control blog-admin pid-1337362248"> <a title="Modifica post" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=36644546&amp;postID=6803480537200724858"> <img class="icon-action" src="http://www.blogger.com/img/icon18_edit_allbkg.gif" height="18" width="18" /> </a> </span> </span></div>
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</div>
</div>
<a name="comments"></a>
<h4></h4>]]></description>
        <pubDate>Mon, 11 May 2009 19:46:57 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-31282594-6.html#comment41786574</guid>
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      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de sergio falcone]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-31282594-6.html#comment41786444</link>        <description><![CDATA[<h2 class="date-header">domenica 10 maggio 2009</h2>
<div class="post hentry uncustomized-post-template"><a name="6473662111919919851"></a>
<h3 class="post-title entry-title"><a href="http://sergiofalcone.blogspot.com/2009/05/lonore-perduto-dellanarchico-giuseppe.html">L'onore perduto dell'anarchico Giuseppe Pinelli</a></h3>
<div class="post-body entry-content"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_4Tu177bkYZw/Sgc9S-me5cI/AAAAAAAAOI0/kFigzj_qeww/s1600-h/pino.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 269px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4Tu177bkYZw/Sgc9S-me5cI/AAAAAAAAOI0/kFigzj_qeww/s400/pino.jpg" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334299679894988226" border="0" /></a><br />
<div style="font-weight: bold; color: #ff0000;">
<div class="titlentry"><span style="font-size: 130%;">L'onore perduto dell'anarchico Giuseppe Pinelli</span></div>
</div>
<p><img alt="questura-pinelli.jpg" src="http://www.carmillaonline.com/archives/questura-pinelli.jpg" align="right" border="0" height="160" hspace="4" vspace="2" width="160" /><span class="smalltext">Ci sono peri talmente alti che a cascarci gi&ugrave; ci si impiegano 40 anni prima di toccare il suolo. Ne ha fatto l'esperienza il presidente Giorgio Napolitano, ricevendo, tra le vittime della strage di Piazza Fontana, anche Licia Pinelli, la compagna dell'anarchico caduto dalla finestra al quarto piano della questura di Milano la notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969, al termine di un interrogatorio. Napolitano ha parlato di <b>&laquo;ridare e riaffermare l'onore di Pinelli&raquo;</b> e di <b>&laquo;rompere il silenzio su una ferita non separabile da quella dei 17 che persero la vita a piazza Fontana&raquo;</b>. Forse il presidente si riferiva alla sua propria persona, e alla riunione della direzione del PCI (della quale era membro) del 19 dicembre 1969, dove, alla presenza del segretario Enrico Berlinguer, si convenne che era politicamente pi&ugrave; saggio denunciare gli anarchici come "provocatori" piuttosto che difendere i compagni caduti dalla finestra (come Pinelli) o in galera (come Valpreda). Per rendere giustizia non solo a Giuseppe Pinelli, ma anche ai tanti che non possono "rompere il silenzio" perch&eacute; in silenzio <b>non sono mai stati</b>, riportiamo qui il capitolo sulla morte dell'anarchico Pinelli tratto dalla controinchiesta <b>La strage di Stato</b>, integralmente leggibile <a href="http://www.uonna.it/libro.htm">qui</a> [<b>G.D.M.</b>].</span></p>
<a name="more"></a>
<p><b>Come &egrave; morto Giuseppe Pinelli</b></p>
<p><img alt="GPinelli.jpg" src="http://www.carmillaonline.com/archives/GPinelli.jpg" align="left" border="0" height="216" hspace="4" vspace="2" width="150" />&Egrave; circa la mezzanotte di lunedi 15 dicembre 1969. Un uomo discende lentamente lo scalone principale della questura di Milano. Giunto nell'atrio dell'ingresso principale di via Fatebenefratelli si ferma un momento, accende una sigaretta. &Egrave; indeciso se uscire, andarsene a casa, oppure rimanere ancora qualche minuto, fare un attimo il giro negli uffici della squadra mobile che stanno l&igrave; di fronte a lui, dall'altra parte del cortile. Sono giornate faticose queste per i cronisti milanesi e lui in particolare si sente stanco, avvilito: si sa gi&agrave; che nella mattina &egrave; stato arrestato un anarchico di nome Valpreda; c'entrer&agrave; davvero con le bombe di Piazza Fontana? E poi nelle camere di sicurezza della questura, nelle stanze al quarto piano dell' ufficio politico ci sono ancora almeno un centinaio tra anarchici e giovani della sinistra extraparlamentare che da tre giorni, dal venerd&igrave; delle bombe, sono sottoposti a continui interrogatori.</p>
<p>L'uomo, Aldo Palumbo, cronista de <em>l'Unit&agrave;</em> di Milano, muove i primi passi per attraversare il cortile. E sente un tonfo, poi altri due, ed &egrave; un corpo che cade dall'alto, che batte sul primo cornicione del muro, rimbalza su quello sottostante e infine si schianta al suolo, per met&agrave; sul selciato del cortile, per met&agrave; sulla terra soffice dell'aiuola. Palumbo rimane paralizzato per qualche secondo al centro del cortile, poi si avvicina al corpo, ne distingue i contorni del viso. E subito corre a dare l'allarme, agli agenti della squadra mobile, agli altri cronisti che sono rimasti in sala stampa quando lui &egrave; uscito.</p>
<p>La mattina dopo tutti i quotidiani escono a grossi titoli con la notizia del suicidio di Giuseppe Pinelli. Di questi giornali, quelli che al momento dell'incidente avevano il loro cronista in questura scrivono che il suicidio &egrave; avvenuto a mezzanotte e tre minuti. Nei giorni seguenti, stranamente questo particolare del tempo viene modificato: prima lo si corregge a "circa mezzanotte", poi lo si sposta ancora indietro, sino ad arrivare ad un tempo ufficiale: "Pinelli &egrave; morto alle ore undici e 57 minuti del luned&igrave; notte 15 dicembre".</p>
<p>Ai primi di Febbraio, dall'inchiesta condotta dalla magistratura trapela un particolare: la chiamata fatta quella notte dalla questura di Milano al centralino telefonico dei vigili urbani per richiedere l'intervento di una autoambulanza, &egrave; stata registrata da uno speciale apparecchio e quindi si pu&ograve; stabilire con certezza l'attimo esatto, che risulta essere mezzanotte e 58 secondi. Come a dire due minuti e due secondi prima della caduta di Pinelli, se si sta al tempo segnalato da tutti i giornalisti che erano in questura quella notte. Si &egrave; trattato di una svista collettiva, e abbastanza clamorosa per gente abituata ad avere delle reazioni automatiche, professionali, quali il guardare per prima cosa l'orologio quando avviene un incidente del genere? &Egrave; un fatto per&ograve; che nel frattempo sono successe due cose strane.</p>
<p>Qualche giorno dopo la morte di Giuseppe Pinelli, due agenti della squadra politica della questura si sono presentati al centralino telefonico dei vigili urbani per controllare il momento esatto di registrazione della chiamata. Cosa significa questo zelo del tutto gratuito dato che &egrave; la magistratura, e non la polizia, che si occupa dell'inchiesta sulla morte di Pinelli? Perch&eacute; preoccuparsi tanto dell'orario di chiamata dell'ambulanza se le cose si sono svolte cos&igrave; come sono state raccontate? La risposta potrebbe essere questa: la chiamata e stata fatta prima che Giuseppe Pinelli cadesse dalla finestra.</p>
<p>Verso i primi di gennaio il giornalista Aldo Palumbo, la prima persona che si &egrave; avvicinata a Giuseppe Pinelli morente nel cortile della questura, trova la sua abitazione sottosopra. Qualcuno &egrave; entrato, ha rovistato dappertutto, ha aperto cassetti, rovesciato mobili, frugato armadi. Ladri? Sarebbero ladri ben strani considerato che non hanno rubato n&eacute; le tredicimila lire che erano in una borsa, e che pure devono aver visto poich&eacute; la borsa &egrave; stata aperta, e neppure quei pochi gioielli nascosti in un'altra borsa, pure essa trovata aperta. Due quindi le ipotesi: o gli ignoti cercavano qualcosa, qualcosa collegato agli ultimi istanti in qui il giornalista fu vicino, e da solo, a Giuseppe Pinelli morente; oppure si &egrave; trattato di un avvertimento, un monito a tenere la bocca chiusa rivolto a chi, come Aldo Palumbo, poteva essere sospettato di sapere qualcosa, forse di aver sentito mormorare da Pinelli un nome, una frase.</p>
<p><img alt="Francobollo_Pinelli.jpg" src="http://www.carmillaonline.com/archives/Francobollo_Pinelli.jpg" align="right" border="0" height="128" hspace="4" vspace="2" width="90" />Basterebbero questi primi, pochi elementi per formulare pesanti sospetti sulla versione dell'anarchico morto suicida. In realt&agrave; ce ne sono molti altri, e sono questi.</p>
<p>Pinelli cade letteralmente scivolando lungo il muro, tanto che rimbalza su ambedue gli stretti cornicioni sottostanti la finestra dell'ufficio politico; non si &egrave; dato quindi nessuno slancio.</p>
<p>Cade senza un grido e i medici stabiliranno che le sue mani non presentano segni di escoriazione, non ha avuto cio&egrave; nessuna reazione a livello istintivo, incontrollabile, nemmeno quella di portare le mani a proteggersi durante la "scivolata".</p>
<p>La polizia fornisce nell'arco di un mese tre versioni contrastanti sulla meccanica del suicidio. La prima: quando Pinelli ha spalancato la finestra, abbiamo tentato di fermarlo ma senza riuscirci. La seconda: quando Pinelli ha spalancato la finestra, abbiamo tentato di fermarlo e ci siamo parzialmente riusciti, nel senso che ne abbiamo fermato lo slancio: come dire, ecco perch&egrave; &egrave; scivolato lungo il muro. Ma questa versione &egrave; stata resa a posteriori, dopo cio&egrave; che i giornali avevano fatto rilevare la stranezza della caduta. Infine l'ultima, la pi&ugrave; credibile, fornita in "esclusiva" il 17 gennaio 1970 al Corriere della sera: quando Pinelli ha spalancato la finestra, abbiamo tentato di fermarlo ed uno dei sottufficiali presenti, il brigadiere Vito Panessa, con un balzo "cerc&ograve; di afferrarlo e salvarlo; in mano gli rimase una scarpa del suicida". I giornalisti che sono accorsi nel cortile, subito dopo l'allarme lanciato da Aldo Palumbo, ricordavano benissimo che l'anarchico aveva ambedue le scarpe ai piedi.</p>
<p>Poi la polizia fornisce due versioni contrastanti anche sul movente anche sul movente del suicidio. Primo: Pinelli era coinvolto negli attentati, il suo alibi per il pomeriggio del 12 dicembre era crollato, e sentendosi ormai perduto ha scelto la soluzione estrema, gridando "&Egrave; la fine dell'anarchia". Seconda versione, fornita anche questa a posteriori, dopo che l'alibi era risultato assolutamente valido: Pinelli, innocente, bravo ragazzo, nessuno riesce a capacitarsi del suo gesto.</p>
<p>Dando questa seconda versione, la polizia afferma anche che la tragedia &egrave; esplosa nel c]]></description>
        <pubDate>Mon, 11 May 2009 19:44:35 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-31282594-6.html#comment41786444</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de Franco Senia]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-31282594-6.html#comment41774056</link>        <description><![CDATA[Oreste, ciao.<br />La campagna contro Calabresi ERA una campagna contro lo stato! E la "personalizzazione" non atteneva ceramente alla richiesta di una pena giudiziaria. Lo stato &egrave; colpevole in quanto stato, e non in quanto ha stritolato una o pi&ugrave; vite umane nei suoi ingranaggi, cos&igrave; come &egrave; avvenuto con Pinelli. La "colpevolizzazione" di Calabresi, cos&igrave; come &egrave; avvenuta nell'inchiesta avveratasi nel libro "La strage di stato", indicava la solerzia di chi si era guadagnato il nome di commissario finestra. <br />Non mi ritrovo in un approccio che, nel tentativo di astrazione, dimentica come nella storia della classe serva anche additare le colpe di chi - gli esempi sono tanti, ma - uno per tutti - ti rimando al bel film di Zinneman " e venne il giorno della vendetta" - dicevo ad additare le colpe di chi ... eccede in solerzia. Un modo, questo, anche di dar respiro ai compagni che cadranno nelle loro mani.<br /><br />salud]]></description>
        <pubDate>Mon, 11 May 2009 15:47:55 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-31282594-6.html#comment41774056</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de Claudia]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-4238385-6.html#comment41363207</link>        <description><![CDATA[<b><span style="font-size: 14pt;">
<p>Cari amici e amiche, che da tempo avete la bont&agrave; di seguire il mio lavoro, vi chiedo un po&rsquo; di attenzione.</p>
<p>Ricorre in questi giorni l&rsquo;anniversario di un evento tragico che ha sconvolto Roma, la mia citt&agrave;, diversi anni fa. Parlo del rogo di Primavalle, un fatto criminale che caus&ograve; la morte di due giovani, i fratelli Mattei, il pi&ugrave; piccolo aveva nove anni.</p>
<p>Era il 1974, un anno terribile preceduto e seguito da anni di fortissime tensioni politiche. Furono condannati per l&rsquo;attentato, tre militanti di Potere Operaio, uno di loro, Manlio Grillo, &egrave; tutt&rsquo;ora latitante in Nicaragua.</p>
<p>Il 19 ottobre 2006 sul quotidiano la Repubblica, appare una dichiarazione del Grillo secondo cui io lo avrei &lsquo;scortato&rsquo; in una fuga verso Milano su di un treno che dopo il delitto, lo avrebbe condotto all&rsquo;estero.</p>
<p>Esterrefatta e indignata per questa menzogna, non mi sono limitata a smentire, non avendo mai nella mia vita neanche conosciuto Manlio Grillo e i suoi: ho querelato per calunnia. Intuivo che una semplice smentita non sarebbe stata sufficiente a fugare ogni dubbio, e infatti puntualmente mi sono ritrovata citata e insultata in blog fantasiosi gestiti da gruppuscoli dell&rsquo;estrema destra. La causa penale &egrave; tutt&rsquo;ora in corso.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; per&ograve; un fatto nuovo. Un anno fa, nel 2008, preceduta da telefonate anonime, &egrave; arrivata nello studio legale che mi assiste, l&rsquo;avvocata Cristina Cialdini, una cassetta dal Nicaragua. In questa cassetta, &egrave; registrata una lunga e dettagliata dichiarazione di Manlio Grillo che spiega il perch&eacute;, e da chi &egrave; nata l&rsquo;idea di inserire il mio nome in quella brutta storia.</p>
<p>Si conferma l&rsquo;idea iniziale: &egrave; stato architettato un falso scoop per rendere un libro autobiografico, commercialmente pi&ugrave; appetibile. Non so i motivi che hanno portato il Grillo a ritrattare in modo esplicito, certo non ragioni umanitarie verso la sottoscritta, piuttosto forse una delusione per la mancata riuscita del libro, o una resa dei conti nei confronti della sua ispiratrice. E&rsquo; un dettaglio che non m&rsquo;interessa: FINALMENTE UNA VERITA&rsquo; &ndash; ho pensato.</p>
<p>Il documento &egrave; stato trasmesso al magistrato, e in seguito attraverso il mio legale, ho chiesto al quotidiano &lsquo;la Repubblica, che aveva dato eco alla diffamazione, di dare il dovuto risalto alle nuove dichiarazioni di Grillo.</p>
<p>NESSUNA RISPOSTA - Evidentemente &egrave; pi&ugrave; facile sbattere in prima pagina &lsquo;la fiancheggiatrice&rsquo; &ndash; La smentita di un&rsquo; ordinaria calunnia, fatta dallo stesso calunniatore, non interessa nessuno.</p>
<p>TRANNE ME NATURALMENTE.</p>
<p>Mi &egrave; pesato e mi pesa tanto, che ancora un ombra del pi&ugrave; piccolo dubbio possa sfiorare il mio coinvolgimento anche marginale, in merito a una vicenda, quel delitto di Primavalle, che ha colpito profondamente le coscienze, mia e di molti cittadini. Perch&eacute; solo ora pubblico questa nuova dichiarazione sul blog e sul sito? perch&eacute; nella mia protratta ingenuit&agrave;, speravo che l&rsquo;organo di stampa che aveva prontamente dato eco ai deliri del sig. Grillo e della sua amica, assumesse riguardo agli sviluppi della vicenda, un atteggiamento meno pilatesco. Cos&igrave; non &egrave; stato, purtroppo.</p>
<p>PAOLA PITAGORA</p>
<p>SEGUE LA TRASCRIZIONE DELLA DICHIARAZIONE SPONTANEA DI MANLIO GRILLO -</p>
</span></b><span style="font-size: 10pt;">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</span><b><span style="font-size: 14pt;">
<p>Sono Manlio Grillo e vivo in Managua.</p>
<p>Sono nazionalizzato nicaguarense dal 1990.</p>
<p>Solange Manfredi ha ingannato e distolto volutamente il senso dell'intervista del libro manipolando il registratore</p>
<p>per suoi propri interessi.</p>
<p>Non ho mai fatto il nome di Paola Pitagora come nostra complice ,nel senso che vuol far credere Solange per appagare</p>
<p>la sua sete di protagonismo.</p>
<p>Il nome di Paola Pitagora esce per una manipolazione del registratore da parte di Solange ,per pura coincidenza il nome</p>
<p>di lotta di una certa persona che era appunto "Paola" ,che manipolato da Solange Manfredi,diventa Paola Pitagora ,</p>
<p>Questo si spiega nella registrazione che per&ograve; Solange omette volutamente ,registrando e non registrando quello che le faceva pi&ugrave; comodo, in un attimo di pausa e di ironia che avrebbe dovuto essere fuori campo.</p>
<p>Quando mi chiede come si chiama la persona che mi ha accompagnato in treno,io rispondo "Paola" e lei mi dice - facendomi vedere che aveva spento il registratore- "Ah" -sorridendo- " Paola? come Paola Pitagora l'attrice? " le rispondo : "S&igrave; Paola Pitagora " sorridendo anch'io e chiedendole se stava scherzando e poi..continuamente a parlare e scherzare su quella battuta e ripetendo il nome di Paola Pitagora e l&igrave; sicuramente si incroci&ograve; l'intervista vera con quella manipolata,anche perch&egrave; credevo che il registratore fosse spento.</p>
<p>Solange ha approfittato di quelle battute e registrato ,tenendo il registratore sotto la scrivania,quello che le faceva comodo ,facendo s&igrave; apparire il nome di Paola Pitagora come la stessa Paola che mi accompagnava sul treno; quando le chiedo :"Non hai mica messo davvero la Pitagora?Quell'attrice non c'entra niente con questa storia" lei risponde :" No non preoccuparti che non &egrave; stata registrata e comunque un po di balle fanno bene ai libri,li rendono pi&ugrave; interessanti e pi&ugrave; facili da vendere".</p>
<p>Le ho ripetuto se era sicura, e lei mi ha risposto che non era stata registrata quella parte.Sicuramente era tutto premeditato, visto che della Paola che mi accompagn&ograve; sul treno ne parlammo gi&agrave; in altre occasioni . Noi le registrazioni le preparavamo fuori microfono e di Paola se ne era parlato da giorni, l'accordo era che quando si parlava di cose non certe o di ipotesi lei spegnesse il registratore e si cercasse con il suo aiuto di ricordare i fatti come avvennero veramente ; sono passati trent'anni e bisognava riflettere e ricordare prima di registrare.</p>
<p>A volte si pensava a voce alta per confrontare le idee e non nascondo un p&ograve; di superficialit&agrave; nelle mie dichiarazioni, c'&egrave; stata anche perch&egrave; suggestionato da Solange ,della quale all'inizio avevo una grande stima ,la quale mi pulsava quasi forzatamente la veste superficiale ,sembrava quasi che le interessassero solamente le frasi ad effetto trascurando i dettagli .</p>
<p>Io le chiesi di spegnere il registratore diverse volte per non mischiare il vero con la fantasia ,come con la Pitagora , e non mescolare stupidaggini che non c'entravano niente, sicuramente tutto questo era premeditato.</p>
<p>Solange ha avuto il tempo di elaborare un piano approfittando di questa omonimia per manipolare la registrazione e l'intervista affinch&egrave; sembrasse che la Pitagora fosse la stessa Paola che mi accompagn&ograve; quel giorno ,il quale nome avrebbe sicuramente aumentato la tiratura del libro ed eventualmente chiamato l'attenzione della magistratura.</p>
<p>Solange Manfredi ha ingannato me ma soprattutto la magistratura, con una balla colossale ha manipolato i controlli del registratore</p>
<p>per rendere pi&ugrave; interessante il libro affinch&egrave; qualcuno lo pubblicasse .</p>
<p>Solange Manfredi &egrave; una persona con grossi problemi psicologici ; suo amico di famiglia Paolo Bosio,buonanima,conosciuto da Solange e suo fratello fin dai tempi di "Giovent&ugrave; d'Italia" a Torino ed assiduamente frequentato qui in Managua nel suo ristorante "La Magica Roma", ha raccontato che Solange &egrave; stata ricoverata, in tempi passati in una clinica di Torino ,per problemi mentali ,crisi depressive,anoressia e mania di persecuzione. Non mi stupirei che fosse vero visto il comportamento anormale che Solange aveva qui in Managua.</p>
<p>Paolo Bosio era, &egrave; morto l'anno scorso ,proprietario del ristorante "La Magica Roma" .</p>
<p>La paladina della giustizia Solange, che vuol far credere che &egrave; moralmente ineccepibile, omette di dire con che tipo di persone &egrave; venuta in Nicaragua e quali sono i suoi scopi. Solange viene in Nicaragua con uno strano personaggio di nome Manlio,finanziario siciliano che operava nella finanza milanese e che trascina con s&egrave; grossi problemi di cocaina,al punto tale che muore di overdose un anno dopo circa in Granada in Nicaragua.</p>
<p>Solange ha sostenuto davanti a testimoni che Manlio,nome mio omonimo,l'ultimo anno in Italia si &egrave; tirato pi&ugrave; di un miliardo di lire in cocaina , bei colleghi aveva in Italia.</p>
<p>Proprio loro due mi contattano per aprire una spaghetteria e comprare un locale "La Piazzetta" che avrebbero pagato circa 200 mila dollari,il locale che non valeva quasi niente, che per&ograve; a loro interessava e che di soldi ne avevano tanti ,certo &egrave; che Solange ha vissuto in Nicaragua non da poverella ,visto che conduceva una vita da miliardaria ,villa con piscina nella zona Vip ,jeep milionaria Suburban, che qui costava circa 150 mila dollari ,non le dico di viaggi lo stesso anno in Italia e pag&ograve; dei debiti al suo amico Paolo Bosio.</p>
<p>Paolo Bosio mi diceva che se tutto andava bene i suoi problemi economici erano finiti ,erano arrivati dei suoi amici dall'Italia che avrebbero investito dei milioni nel paese e che il capo di tutti era una certa Solange ,imparentata con i Valletta, e per ragioni di sicurezza bisognava tacere. Il locale dove ci riunivamo per il libro era il locale dove Solange era socia ,non era un locale qualunque, era la "Casa del Pomodoro" ,del quale lei era proprietaria per circa il 50 % .</p>
<p>Paolo ripetutamente mi disse che Solange era un po malata di cervello per&ograve; bisognav]]></description>
        <pubDate>Sat, 02 May 2009 21:27:28 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-4238385-6.html#comment41363207</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de Christian Hivert]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-28682443-6.html#comment39460037</link>        <description><![CDATA[<a href="file:///Users/Christian/Desktop/L%27Ehess%20ou%20Orwell,%20la%20fabriq.textClipping">L'Ehess ou Orwell, la fabrique des Comit&eacute;s invisibles de la bourgeoisie, tous Coupat.<br><br>suite &agrave;</a><br><a href="file:///Users/Christian/Desktop/L%27Ehess%20ou%20Orwell,%20la%20fabriq.textClipping"> http://www.mouvementautonome.com<br><br></a>]]></description>
        <pubDate>Tue, 24 Mar 2009 18:33:09 +0100</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-28682443-6.html#comment39460037</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de sergio falcone]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-27665637-6.html#comment37508051</link>        <description><![CDATA[<h2 class="date-header">gioved&igrave; 12 febbraio 2009</h2>
<div class="post hentry uncustomized-post-template"><a name="6724811997456550857"></a>
<h3 class="post-title entry-title"><a href="http://sergiofalcone.blogspot.com/2007/01/roma-piazza-del-popolo-8-alla-memoria.html"><span style="color: #999999;">Angelo Targhini e Leonida Montanari, Rivoluzionari</span></a></h3>
<div class="post-body entry-content">
<div style="text-align: left;">
<div style="text-align: left;"><br></div>
<br><a href="http://3.bp.blogspot.com/_4Tu177bkYZw/RbNJULZ5T-I/AAAAAAAAAK8/tvUfN5tIF5g/s1600-h/targhini+e+montanari,+1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4Tu177bkYZw/RbNJULZ5T-I/AAAAAAAAAK8/tvUfN5tIF5g/s400/targhini+e+montanari,+1.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; cursor: pointer; text-align: center;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5022438620455849954"></a><br></div>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: left;"><br></div>
<span style="font-family: georgia;"><span style="font-weight: bold; font-size: 85%;"><span style="font-size: 12pt;">Roma, piazza del Popolo 8<br><br>***<br><br>ALLA MEMORIA DEI CARBONARI<br>ANGELO TARGHINI E LEONIDA MONTANARI<br>CHE LA CONDANNA DI MORTE<br>ORDINATA DAL PAPA<br>SENZA PROVE E SENZA DIFESA<br>IN QUESTA PIAZZA SERENAMENTE AFFRONTARONO<br>IL 23 NOVEMBRE 1825<br><br>L'ASSOCIAZIONE DEMOCRATICA GIUDITTA TAVANI ARQUATI<br>PER VOLONT&Agrave; AMMONITRICE DI POPOLO<br>QUI POSE<br><br>2 DI GIUGNO 1909<br><br></span></span></span>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-weight: bold; font-size: 85%;">***</span></span><br></span></div>
<span style="font-family: georgia;"><br><br></span>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">CONTINUIT&Agrave;</span><br><br><br>Da li tempi che Pasquino scriveva,<br>da li tempi immemorabili de Targhini e de Montanari<br>e de li papi criminali,<br>nun &egrave; cambiato gnente.<br><br>Certo,<br>c'erano la miseria,<br>er coprifoco e la galera,<br>la ghigliottina e la sant'Inquisizzione<br>e li finti processi ne li tribbunali,<br>ma oggi &egrave; tutto pi&ugrave; sofisticato.<br>Virtualmente virtualizzato.<br><br>Altre catene c'avemo,<br>che ce pesano sur groppone,<br>da la povert&agrave; costretti,<br>come semo,<br>a lavora' sott'an padrone.<br><br>Oggi &egrave; pure peggio.<br><br>Sopportamo quella grande ipocrisia<br>che le anime bbelle s'ostineno a chiama': "Democrazia".<br><br><br>Roma, 12 gennaio 2007<br><br><br><span style="font-weight: bold;">sergio falcone</span><br><br><br><span style="font-size: 85%;"><span style="font-family: verdana;"><span style="font-size: 12pt;">[la lapide a piazza del Popolo]</span></span><br></span></div>
</div>
</div>
</div>]]></description>
        <pubDate>Fri, 13 Feb 2009 15:10:43 +0100</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-27665637-6.html#comment37508051</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de daniel]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-27057163-6.html#comment36493013</link>        <description><![CDATA[<span style="color: #ff0000;"><b>Non so il Francese comunque mi esprimo in italiano! Sono solidale con i compagni e le compagne del COX18 di Milano.<br>Spero comunque che la polizia se ne vadi senza creare ulteriori provocazioni. Se non sar&agrave; cos&igrave;...beh le autorit&agrave; Milanesi e non Milanesi se ne assumeranno tutte le responsabilt&agrave;! Comunque la parola d'ordine &egrave;..RESISTERE ..RESISTERE..RESISTERE </b></span>]]></description>
        <pubDate>Thu, 22 Jan 2009 17:27:43 +0100</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-27057163-6.html#comment36493013</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de vittoria oliva]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-26833292-6.html#comment36490638</link>        <description><![CDATA[<div>rpensamenti o cosa?<a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2009/01/002912.html#002912"><br><br>http://www.carmillaonline.com/archives/2009/01/002912.html#002912</a><br><br><br>Siccome pure io leggo Carmilla, mi sono imbattuta in questa comunicazione <br>della rivista.<br>Premetto che io stimo Saviano e il suo impegno antimafia,<br>a maggior ragione le sue parole mi hanno colpito negativamente, non perch&egrave; <br>ha ritirato la firma, non sono certo una che si scandalizza per i <br>ripensamenti; si pu&ograve; essere convinti di una cosa in un momento, si pu&ograve;<br>ritenerla sbagliata in altro. Mi colpisce per&ograve; la logica del suo <br>ragionamento.infatti dice :"Mi segnalano la mia firma in un appello per <br>Cesare Battisti. Vedo che &egrave; accaduto nel 2004", lascio stare l'inciso" prima <br>di Gomorra", uno<br>potrebbe pensare che Gomorra diventa uno spartiacque per i ripensamenti!<br>"Finita l&igrave; per chiss&agrave; quali strade del web e alla fine di chiss&agrave; quali <br>discussioni di quel periodo:qualcuno mi mostra quel testo....".<br>&nbsp;Cosa stai a dire Saviano hai firmato senza leggere e senza accorgertene? , <br>ti sei gi&agrave; scordato le discussioni che ti hanno portato a firmare?.<br>io ci sono rimasta basita, e dico chiaro il perch&egrave;.<br>Perch&egrave; vedo la solita logica del pentimento e della dissociazione, quella <br>che ha messo nelle piste tante compagni di quegli anni,&nbsp; ma la logica poi &egrave; <br>tanto differente? la logica sto a dire, solo quello.<br>Poi continua<br>"non so abbastanza di questa vicenda, non mi appartiene questa causa."<br>Beh se non sapevi abbastanza ti potevi informare Saviano!<br>per&ograve; che intendi dire che tutti quelli che hanno firmato appartengono a <br>questa causa?&nbsp; una persona come te non se la pu&ograve; cavare cos&igrave;, perch&egrave; la <br>frase &egrave; ambigua, proprio perch&egrave; tu dici che non ne sapevi abbastanza; si pu&ograve;<br>interpretare sia come : chi ha firmato aderisce alla<br>causa dei diritti di sottrarsi ad una galera che si ritiene ingiusta, visto <br>come sono avvenuti i processi , e<br>&nbsp;avvengono ancora ora!, mica solo per gli ex gruppi armati,a suon di <br>legislazioni speciali, oppure si pu&ograve; anche interpretare che chi ha firmato <br>aderisce alla causa delle formazioni armate toute courte!<br>Pensi di no?<br>E lo pensi perch&egrave; non sei informato!<br>Qua non ci sono solo i mafiosi caro Saviano, qua ci sono ancora compagni che <br>lottano contro la MAFIA per eccellenza del Capitale, che come giustamente <br>dici tu &egrave; funzionale al sistema produttivo, che ancora finiscono al gabbio e <br>sotto inchieste per dire questa o quella cosa, per fare questa o quella <br>lotta, pensa che adeso pretenderebbero un deposito cauzionale prima dei <br>cortei&nbsp; a futuri danneggiamenti, portando cos&igrave; i soliti noti a fare&nbsp; pi&ugrave; che <br>i pompieri prima, mentre sto a scrivere queste noterelle stanno sgombrando <br>l'ennesimo luogo di aggregazione a Milano:<br><br>ci manca ora solo essere criminalizzati per mettere una firma! e abbiamo la <br>perfezione della INQUISIZIONE.<br><br>Vi pensate che &egrave; finita qui?<br>No Carmilla, Carmilla che a me piace tanto se ne esce fuori:<br><br>"D'altra parte, chiunque intenda ritirare la propria iniziale adesione <br>all'appello di quattro anni fa per Cesare Battisti - superato dal <br>trascorrere degli eventi e, oggi, di non facile reperibilit&agrave;.......non ha <br>che da chiederlo"<br><br>Superato dal&nbsp; trascorrere degli eventi? ora superato?<br>Ora che si discute sulla estradizione?<br>Capisco l'imbarazzo di Carmilla, per&ograve; nel contempo mi dico, questo &egrave; sempre <br>il paese dei ripensamenti, il paese di richiami all'ordine, il paese dei <br>senza coraggio delle proprie convinzioni.<br>I comizi d'amore non valgono solo per la questione sessuale!<br><br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=xn8CZTi5gxE">http://www.youtube.com/watch?v=xn8CZTi5gxE</a><br><br>vittoria<br><br></div>]]></description>
        <pubDate>Thu, 22 Jan 2009 16:23:02 +0100</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-26833292-6.html#comment36490638</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de vittoria oliva]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-26717900-6.html#comment36193310</link>        <description><![CDATA[Carissimo compagno leggerti &egrave; una fatica diciamo la verit&agrave; ma proprio per questo in un presente non facile ma superficiale <br>e iperfacile e super-artificioso &egrave; uno sforzo che vale!<br>con stima e affetto<br>comu autonomi sempre!<br>contro ogni Stato ed i suoi affari<br>vittoria<br>]]></description>
        <pubDate>Thu, 15 Jan 2009 18:10:51 +0100</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-26717900-6.html#comment36193310</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de kletagr]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-23955839-6.html#comment34496674</link>        <description><![CDATA[<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Trajectoires, notes de critique du Temps<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">(dat&eacute; du 10 Novembre et mis en ligne le 14.11.08)<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><em><span style="font-size: 18pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">La puce &agrave; l&rsquo;oreille&hellip;<o:p></o:p></span></em></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Par Oreste Scalzone<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Quelques r&eacute;flexions sur certains points du mouvement en cours, et en particulier sur la question de la Vague anomale et la fascisation, et sur le moyen d&rsquo;y faire face&hellip;<o:p></o:p></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&laquo;&nbsp;Nous appelons mouvement&nbsp;&raquo;&hellip;<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&laquo;&nbsp;Savants&nbsp;&raquo;en nulle chose (pluriel&hellip; d&rsquo;embarras), nous nous occupons plus entre autres choses de mouvements. De ces confluences, ou pour mieux dire de coalescence, qui se d&eacute;terminent quand en viennent &agrave; se reconna&icirc;tre des gens &ndash;quantit&eacute; de personnes singuli&egrave;res, chacune pourvue d&rsquo;une naissance et d&rsquo;une mortalit&eacute; &agrave; venir, parcours, territoires existentiels, douleurs, pr&eacute;occupations, besoins, passions, t&ecirc;te &ndash;<span>&nbsp; </span>en un d&eacute;nominateur commun, en un pas de deux<span>&nbsp; </span>commun qui n&rsquo;en oblit&egrave;re pas pour autant la singularit&eacute;, comme en p&acirc;tit le &laquo;&nbsp;cam&eacute;risme-groupuscularisme&nbsp;&raquo; par son effet de &laquo;&nbsp;bande-troupeau&nbsp;&raquo;, mais le dote au contraire d&rsquo;un espace de respiration.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Mouvements multitudinaires, multitudes humaines, de classe et parfois de langues, de genres&nbsp;; mouvements de qui est en phase avec sa puissance de vie propre, la force des formes d&rsquo;existence, de besoins, de ce qui se d&eacute;nomme (et mettons de c&ocirc;t&eacute; toute controverse sur ce point) passions et d&eacute;sirs, et &eacute;prouve en m&ecirc;me temps le corset, le &laquo;&nbsp;lit de Procuste&nbsp;&raquo; de l&rsquo;organisation sociale, des normes, des logiques mat&eacute;rielles- &agrave; commencer par l&rsquo;&eacute;conomie- possibilit&eacute; contre laquelle s&rsquo;&eacute;panouir et se d&eacute;ployer. Mouvements de lutte, de ces &laquo;&nbsp;qui&nbsp;&raquo;, parmi autant de ceux &laquo;&nbsp;qui&nbsp;&raquo; &eacute;prouvent leur propre temps de vie, leur existence utilis&eacute;e, administr&eacute;e, d&eacute;cid&eacute;e, command&eacute;e, et froiss&eacute;e par d&rsquo;autres&nbsp;; et surtout par d&rsquo;anonymes forces co-incidentes* (*</span></b><b><em><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">au sens que ce mot prend en Physique[ =&gt;eco/&eacute;cho-genti/actives&nbsp;; soient des forces dont des signaux, des synapses, orienteraient les sens et les directions de fa&ccedil;on synergique sur un ou des points&hellip;Note du traducteur</span></em></b><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">]), par d&rsquo;implacables logiques et raisons, qui s&rsquo;ajoutent, comme dispositif de production d&rsquo;&eacute;chec de tous types, &agrave; un mal de vivre constitutif, aux doutes, harc&egrave;lements et suspicions de non-sens connexes &agrave; la cognition de la mortalit&eacute;, et qui enveniment toute &eacute;corchure de vie, d&eacute;j&agrave; qu&rsquo;est chass&eacute;e comme rendue impossible la m&eacute;chante id&eacute;e d&rsquo;&ecirc;tre accept&eacute;, provisoire comme la lumi&egrave;re de la flamme d&rsquo;une chandelle- seule, unique, &lsquo;premi&egrave;re et ultime&rsquo;.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Mouvement, c&rsquo;est quand s&rsquo;agr&egrave;gent de larges ensembles de sujets de cette esp&egrave;ce &laquo;&nbsp;anomale&nbsp;&raquo; -savants en devenir- d&eacute;finie pour cette occasion, en ce qu&rsquo;elle s&rsquo;affranchit de la r&eacute;gulation de l&rsquo;instinct de sa conservation et se meut hors de l&rsquo;&ecirc;tre, dans le temps, dans le souci de conna&icirc;tre, dans la perception de l&rsquo;alt&eacute;rit&eacute;&nbsp;; c&rsquo;est lorsque des groupes qui reconnaissent les besoins, les passions et les r&ecirc;ves, communs, se mettent en mouvement* contre l&rsquo;inertie de l&rsquo;&eacute;tat des choses existantes et des dynamiques qui jaillissent d&rsquo;une continuit&eacute; de ses principes actifs (*</span></b><b><em><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">le d&eacute;bordement&nbsp;?N.d.T.)</span></em></b><b><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"> </span></b><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Les mouvements, dont nous avons surtout cultiv&eacute; le d&eacute;nominateur social, proprement-dit. Si cela n&rsquo;est pas exhaustif de tous les cas de figures de mouvements possibles,<span>&nbsp; </span>le fait de penser s&rsquo;en aller chercher tout ce qui reste en dehors de &ccedil;a revient &agrave; chercher sans la lampe de l&rsquo;alt&eacute;rit&eacute;. Et en effet, les moments de grande crise sont aussi moments de v&eacute;rit&eacute; qui ram&egrave;nent &agrave; ce point de vue&nbsp;: non pas parce qu&rsquo;il y aurait une hi&eacute;rarchie qui rendrait plus &laquo;&nbsp;r&eacute;elle&nbsp;&raquo; ou &laquo;&nbsp;importante&nbsp;&raquo; un tel rapport et une telle contradiction, respective, que je sache,<span>&nbsp; </span>&agrave; cette derni&egrave;re &laquo;&nbsp;de genre&nbsp;&raquo;, ou &agrave; d&rsquo;autres ensemble d&eacute;finis par des crit&egrave;res particuliers&nbsp;; ou bien encore respectifs &agrave; une contradiction qui incombe &agrave; tous et chacun catastrophe du monde, disons-nous, &laquo;&nbsp;psychophysique&nbsp;&raquo;- au plan des diverses &eacute;cologies. C&rsquo;est plut&ocirc;t que le contraste, l&rsquo;hostilit&eacute;, le contrepoint de logiques par rapport aux fonctions et caract&egrave;res sociaux permet une approche <span style="text-decoration: underline;">imm&eacute;diatement active</span>**</span></b><b><em><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">(**on met <span style="text-decoration: underline;">tout de suite</span> en place, <span style="text-decoration: underline;">sur place</span> ce qu&rsquo;il est manifestement le propos de le faire&nbsp;; on ne loue pas une salle pour en discuter&hellip; N.d.T.),</span></em></b><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"> sans besoin de les diff&eacute;rer, ni de transferts dans le temps et dans l&rsquo;espace. <o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">En sa plus simple expression, le prol&eacute;tariat subversif, c&rsquo;est &ccedil;a&hellip;<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">La pens&eacute;e bifide:&laquo;&nbsp;Ils disent qu&rsquo;on fait de la mise-en-sc&egrave;ne&hellip;&nbsp;&raquo;<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Sans arr&ecirc;t, ils disent que l&rsquo;on fait de &laquo;&nbsp;la mise-en-sc&egrave;ne&nbsp;&raquo; au nom du fait que ce monde serait le seul monde pensable, et qu&rsquo;en poursuivant dans sa propre dynamique, il tendra &agrave; &ecirc;tre &laquo;&nbsp;le meilleur des mondes possibles&nbsp;&raquo;&nbsp;; c&rsquo;est &laquo;&nbsp;au contraire&nbsp;&raquo;, avec un contrepoint syst&eacute;matique, que ce monde court &agrave; la catastrophe. Et on n&rsquo;entend plus l&agrave; des &laquo;&nbsp;voix du sous-sol&nbsp;&raquo;, de bonimenteurs du ressentiment, hyper-critiques, mill&eacute;naristes, apocalypticiens&hellip;&nbsp;; ce sont plut&ocirc;t &ndash; pr&eacute;cis&eacute;ment- des voix de &laquo;&nbsp;l&agrave;-haut&nbsp;&raquo;, des &laquo;&nbsp;hautes sph&egrave;res&nbsp;&raquo; &agrave; commencer par la pl&eacute;thore d&rsquo;organismes onusiens, qui proph&egrave;tisent des &eacute;cocatastrophes &agrave; &laquo;&nbsp;en veux-tu, en voil&agrave;&nbsp;&raquo; (et catastrophes d&eacute;mographico-sociales) imminentes. &Agrave; l&rsquo;extr&ecirc;me, peu importe que cela soit ou en quelle mesure tout cela soit mat&eacute;riellement concret, ou en quelle mesure cela pourrait l&rsquo;&ecirc;tre &ndash; pour les plus diverses synergies de mouvements, raisons et d&eacute;raisons, suggestions, extrapolations qui ne tiennent pas compte des dispositifs autocorrectifs, de </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">feed-back</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&nbsp;: dans l&rsquo;un, comme dans l&rsquo;autre cas (et dans toutes les possibles communications et nuances) r&eacute;side aussi &laquo;&nbsp;simplement&nbsp;&raquo; ce message&nbsp;&ndash;avec tous les autres qui lui sont, donc, cons&eacute;quents &ndash; provoquant dans les t&ecirc;tes l&rsquo;ab&icirc;me de l&rsquo;angoisse du </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&laquo;&nbsp;No future</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&nbsp;&raquo;. Mais encore&nbsp;: l&rsquo;effet d&rsquo;&nbsp;&laquo;&nbsp;oxymore prescriptif&nbsp;, normatif, corr&eacute;latif&nbsp;&raquo; des messages d&rsquo;injonction bifide, auto-contradictoires &agrave; jet continu, dont on parlait plus haut&nbsp;; le devenir &ndash;le fait que le Discours devienne un </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">double bind</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">***</span></b><b><em><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">(litt&eacute;ralement&nbsp;: tenir ensemble X 2&nbsp;: parasitage de la pens&eacute;e par une suggestion, suivie d&rsquo;une autre, contradictoire, propice &agrave; d&eacute;sorganiser les intentions, d&eacute;mobiliser les r&eacute;solutions, et intoxiquer un hypoth&eacute;tique &laquo;&nbsp;quartier g&eacute;n&eacute;ral&nbsp;&raquo;&nbsp;; cf. aussi intoxication, manipulation de masses&hellip; N.d.T.) </span></em></b><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">assommant,<span>&nbsp; </span>injonction syst&eacute;matiquement contradictoire&nbsp;; l&rsquo;inflation exponentielle continue d&rsquo;informations, et contre(-informations), et m&eacute;ta(-informations)&nbsp;; la multiplication d&rsquo;incertitudes de vrai, de faux, de simul&eacute;&nbsp;; la permutabilit&eacute; de toute assertion dans le soup&ccedil;on commun d&rsquo;inauthenticit&eacute;&nbsp;; la &laquo;&nbsp;Tour de Babel de retour&nbsp;&raquo; des &eacute;gotismes &eacute;gol&acirc;tres, des particularismes chacun se voulant absolu, de cousins &eacute;gaux et contraires de la D&eacute;esse Totalit&eacute; [&hellip;] tout cela ne peut que d&eacute;cha&icirc;ner un pan catastrophique plus rapide et &ndash; en l&rsquo;esp&egrave;ce -- d&eacute;cisif&nbsp;:<span>&nbsp; </span>celui (dans l&rsquo;emballement de la Doxa et du Spectacle qui prennent l&rsquo;avantage sur l&rsquo;approche graduelle plus p&eacute;n&eacute;trante d&rsquo;un r&eacute;el) du sens &ndash; une crise de la s&eacute;miosph&egrave;re et de la logosph&egrave;re&nbsp;: crise catastrophique du &laquo;&nbsp;mental&nbsp;&raquo;. Psycho-, et donc &eacute;tho-, anthropo-catastrophe&hellip;<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">1&deg; partie sur 3.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Traduit de l&rsquo;Italien par Sedira Boudjemaa, artiste-peintre.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">N&icirc;mes, le Jeudi 27.11.08. 12h30<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">[&hellip;]. Il s&rsquo;agit &agrave; notre humble avis &ndash; soumis &agrave; controverse, &agrave; contradiction ou &agrave; contestation -, de commencer (sans tomber dans le panneau des &laquo;&nbsp;2 temps&nbsp;&raquo;, ou d&rsquo;une distinction de &laquo;&nbsp;niveaux&nbsp;&raquo;, par exemple entre action et r&eacute;flexion, entre action et r&eacute;flexivit&eacute; critique, tendant &agrave; l&rsquo;auto-r&eacute;vision) &agrave; regarder dans quelle mesure le </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">logos</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"> des mouvements se situerait parfaitement dans cette d&eacute;rive et cet ab&icirc;me&nbsp;: variablement homologique, et &ndash; dans ses composantes, subjectivement, intentionnellement plus radicalis&eacute;es ( ce qui nous tient particuli&egrave;rement &agrave; c&oelig;ur parce qu&rsquo;existentiellement, sentimentalement, dans le quotidien de toute notre vie, ce sont les n&ocirc;tres ) &ndash; condamn&eacute; &agrave; nourrir par la suite cette m&ecirc;me homologie par l&rsquo;effet de co-action &agrave; la </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">mimesis***</span></em><b><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">(le M&ecirc;me, le mim&eacute;tique qu&rsquo;il y a dans le &laquo;&nbsp;Tous ensemble&nbsp;&raquo; ou le &laquo;&nbsp;Tous unis&nbsp;&raquo;, comme mouvement qui occupe tout le monde &agrave; &laquo;&nbsp;se fondre dans l&rsquo;unit&eacute;&nbsp;&raquo; et &laquo;&nbsp;&acirc;nonner le m&ecirc;me discours&nbsp;&raquo; sous peine d&rsquo;appara&icirc;tre comme un &laquo;&nbsp;diviseur&nbsp;&raquo;&hellip; cf. aussi&nbsp;: Panurge et ses moutons, sauf que c&rsquo;est au cr&eacute;puscule qu&rsquo;il se noie avec le troupeau, <span style="text-decoration: underline;">dans son mouvement</span> d&rsquo;aller sauver une seule b&ecirc;te&hellip; N.d.T.) </span></b><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">que comporte la r&eacute;torsion &ndash; en tombant ainsi dans ce que Ren&eacute; Girard d&eacute;finit, entre &laquo;&nbsp;&eacute;gaux et contraires&nbsp;&raquo;, sp&eacute;culaires, et pour cette raison m&ecirc;me condamn&eacute;s au cercle vicieux&nbsp;: &laquo;&nbsp;plus il y a d&rsquo;identit&eacute;s identiques, et plus c&rsquo;est jusqu&rsquo;&agrave; &laquo;&nbsp;la derni&egrave;re goutte de sang&nbsp;&raquo;, avec un besoin r&eacute;ciproque de s&rsquo;annihiler, comme deux nationalistes l&rsquo;un face &agrave; l&rsquo;autre, hurlant &agrave; l&rsquo;unisson dans leurs langues respectives le m&ecirc;me cri patriotique&hellip;<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Mouvement de la critique subversive radicale, ou catastrophe<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&Eacute;tant donn&eacute; la suraccumulation de crises catastrophiques en cours et annonc&eacute;es, il se pourrait bien que soit d&eacute;j&agrave; advenue une mutation irr&eacute;parable de l&rsquo;humain afin qu&rsquo;il ne se d&eacute;veloppe pas de r&eacute;volte, afin que tout continu&acirc;t dans un substantiel acquiescement parsem&eacute; de quelques points &eacute;pars de r&eacute;sistance et encore moins de contre offensive ni d&rsquo;offensive. Il se pourrait bien que soit d&eacute;j&agrave; pass&eacute; le seuil d&rsquo;une domestication robotisante, capable d&rsquo;avoir inocul&eacute; le virus d&eacute;cisif d&rsquo;assentiment, qui ensuite se fait connivence,<span>&nbsp; </span>et ainsi de suite. N&eacute;anmoins par hypoth&egrave;se, nous ne le croyons pas.<span>&nbsp;&nbsp; </span>Nous ne le croyons pas, malgr&eacute; l&rsquo;effet d&rsquo;hypnose qui &ndash;&agrave; niveau d&rsquo;un grand nombre &ndash; peut pousser, et nous le voyons pousser, &agrave; danser sur le pont du Titanic, entre d&eacute;sespoir r&eacute;sign&eacute;, forme angoiss&eacute;e de &laquo;&nbsp;Carpe Diem&nbsp;&raquo;, et bien plus diffuse) incr&eacute;dulit&eacute; que la trag&eacute;die s&rsquo;accomplisse vraiment, qu&rsquo;elle nous atteigne, nous, nous-autres, ou nous-autres aussi&nbsp;; et encore, cette maudite id&eacute;e qu&rsquo;au fond, &laquo;&nbsp;ils auraient&hellip;trouv&eacute;&nbsp;&raquo;, ils auraient&hellip; r&eacute;solu&nbsp;&raquo; ( mais qui&nbsp;? &laquo;&nbsp;Eux&nbsp;&raquo;, les gestionnaires de&hellip;, et en tout cas &laquo;&nbsp; une rationalit&eacute; syst&eacute;mique&nbsp;&raquo;&hellip;). Mais- et nous pensons que cela ne soit pas la projection d&rsquo;un d&eacute;sir, ni que ce soit une pr&eacute;vision &laquo;&nbsp;pleine de bonnes intentions&nbsp;&raquo;/ </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">wishfull thinking</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"> (en tout cas, il faut toujours compter un peu sur l&rsquo;effet de &laquo;&nbsp;proph&eacute;tie autor&eacute;alisatrice&nbsp;&raquo;&hellip;, ou en constituant un &eacute;l&eacute;ment actif) &ndash; et malgr&eacute; tout &ccedil;a, la r&eacute;volte se reproduira, elle a d&eacute;j&agrave; commenc&eacute; et recommence. <o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Voil&agrave; un aper&ccedil;u succinct, plus que sommaire du &laquo;&nbsp;Th&eacute;&acirc;tre de l&rsquo;Italie&nbsp;&raquo;. maintenant en approchant la loupe &agrave; un sc&eacute;nario &laquo;&nbsp;moyennement local&nbsp;&raquo; du Th&eacute;&acirc;tre &ndash;Italie&nbsp;: nous pourrions d&eacute;finir, et seulement maintenant, <span>&nbsp;</span>apr&egrave;s tant de cris &laquo;&nbsp;Au loup&nbsp;!&nbsp;&raquo; qui ont amplifi&eacute; l&rsquo;alarme (#cf.&nbsp;: pages suivantes), la majorit&eacute; du gouvernement et le Gouvernement lui-m&ecirc;me comme &laquo;&nbsp;lib&eacute;ral-fasciste&nbsp;&raquo;. C&rsquo;est l&agrave; une d&eacute;finition in&eacute;vitablement approximative, si elle se veut provisoire, (nous le rep&ecirc;cherons, en l&rsquo;affinant, ce vieux terme, en eaux de </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">PaeseSera</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"> </span></b><b><em><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">)l&rsquo;Avenir du Pays, ou Le Pays D&rsquo;abord, qui serait le courant populiste italien le mieux partag&eacute; par Les Italiens d&rsquo;Italie ou par l&rsquo;Italie aux Italiens, on ne sait plus&nbsp;! Le probl&egrave;me d&rsquo;en rire est qu&rsquo;on ne sait plus avec qui on rit&hellip;N.d.T.]&nbsp;</span></em></b><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">: on ne doit pas avoir peur du jeu stupide des mises &agrave;-plat analogiques, et nous devons chercher des armes, avant tout dans ce cas, des outils terminologiques&hellip; Il nous vient en t&ecirc;te &ndash; un rep&ecirc;chage en tirant un autre, ainsi que vient une poign&eacute;e de cerises en en cueillant une &ndash; ce terme contemporain&nbsp;: mais cet &eacute;l&eacute;ment et aspect nous para&icirc;t, franchement, m&ecirc;me s&rsquo;il est pr&eacute;sent, d&eacute;cid&eacute;ment secondaire en regard du premier) . Maintenant, notre probl&egrave;me est de ne pas nous laisser hypnotiser par la ph&eacute;nom&eacute;nologie &laquo;&nbsp;horrifique&nbsp;&raquo; de cette culture et par les d&eacute;cisions auxquelles il donne lieu, et finit par op&eacute;rer une continuelle syn&eacute;doche qui a un caract&egrave;re de diversion. Il s&rsquo;agit de voir comment cette action s&rsquo;inscrirait en tendances bien plus g&eacute;n&eacute;rales, qui &ndash; pour s&rsquo;en tenir &agrave; la seule Europe &ndash; ont pourri depuis quelques ann&eacute;es cet endroit du monde, comme tendances &laquo;&nbsp;lourdes&nbsp;&raquo;.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Le probl&egrave;me&nbsp;: fascisations et &laquo;&nbsp;Vague anomale&nbsp;&raquo;<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Ici, maintenant, et cependant, en ces nuits &laquo;&nbsp;en le prenant &agrave; bras le corps &nbsp;&raquo; et &laquo;&nbsp;&agrave; chaud&nbsp;&raquo; nous voulons nous arr&ecirc;ter sur un point dramatis&eacute; par la r&eacute;cente actualit&eacute;&nbsp;: la question&nbsp;des fascistes et de la &laquo;&nbsp;Vague anomale&nbsp;&raquo;.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Dans la prochaine &eacute;dition de cette lettre du Lundi dont la parution sortira sur le Black Blog, nous d&eacute;velopperons un raisonnement que nous livrons ici par &laquo;&nbsp;grands traits&nbsp;&raquo;.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Existe le risque de la part de l&rsquo;antifascisme tel qu&rsquo;il est, cette fois, d&rsquo;une sous-&eacute;valuation de la dangerosit&eacute; de cette &laquo;&nbsp;pouss&eacute;e&nbsp;&raquo; de &laquo;&nbsp;fascisation&nbsp;&raquo;. Lorsqu&rsquo;autrefois, nous autres de Potere Operaio et suite- nous nous trouvions parfois accus&eacute;s d&rsquo;une sorte de &laquo;&nbsp;n&eacute;o-bordighisme&nbsp;&raquo; en la mati&egrave;re par les &laquo;&nbsp;adeptes scrupuleux aux travaux&nbsp;th&eacute;oriques&raquo; - nous voyions dans l&rsquo;anti-fascisme, dans l&rsquo;artificialisation id&eacute;ologique ( ainsi que dans l&rsquo;anti-golpisme****[du castillan </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">golpe</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&nbsp;: coup d&rsquo;&eacute;tat N.d.T.]) <span>&nbsp;</span>une surr&eacute;valuation du poids, de l&rsquo;importance de l&rsquo;&eacute;l&eacute;ment fascisto&iuml;de sur un territoire &laquo;&nbsp;socio-culturel&nbsp;&raquo; tel que l&rsquo;est l&rsquo;Italie, comme cas d&rsquo;esp&egrave;ce. Et nous avions mis en garde du risque connexe de faire d&eacute;river de cette surr&eacute;valuation une cons&eacute;quence &laquo;&nbsp;frontiste&nbsp;&raquo; et subalterne, au sens de r&eacute;agir un peu tel le toro devant la muleta&hellip;[&hellip;]Aujourd&rsquo;hui le cadre est diff&eacute;rent. Dans le climat-mental donc- de catastrophes en cours, imminentes et sans appel, la r&eacute;volte devrait se doter au moins d&rsquo;une &laquo;&nbsp;colonne vert&eacute;brale&nbsp;&raquo;, un foyer de motivations, de formes d&rsquo;existence et de pratique, de critique radicale ad&eacute;quate ( en regard de la question &eacute;corch&eacute;e de Th&eacute;orie &amp; Praxis, l&rsquo;important est de se garder d&rsquo;une th&eacute;orie se d&eacute;finissant comme absence/incapacit&eacute; d&rsquo;action, et par une &laquo;&nbsp;pratique&nbsp;&raquo; se caract&eacute;risant comme exempte de th&eacute;orie&hellip;) Nous continuons &agrave; penser que le point de vue th&eacute;orique ad&eacute;quat, pourtant, est exactement ce &laquo;&nbsp;b&eacute;b&eacute; qui a &eacute;t&eacute; jet&eacute; avec l&rsquo;eau sale de la baignoire&nbsp;&raquo;( non seulement l&rsquo;eau de l&rsquo;antifascisme, mais aussi d&rsquo;une monstrueuse contrefa&ccedil;on, qui a &eacute;t&eacute; la contradiction &ndash;&laquo;&nbsp;lassalienne&nbsp;&raquo; - transmise en &eacute;pith&egrave;te par Kautsky sous le propos des cat&eacute;gories de Canone et Vulgata &ndash; d&rsquo;un &laquo;&nbsp;communisme d&rsquo;&Eacute;tat&nbsp;&raquo;&nbsp;: &eacute;conomique, &laquo;&nbsp;travailliste&nbsp;&raquo;, &eacute;tatique, id&eacute;ologique, &laquo;&nbsp;p&eacute;nal&nbsp;&raquo;). Le &laquo;&nbsp;b&eacute;b&eacute;&nbsp;&raquo; est &ndash; pour faire court &ndash; la critique th&eacute;orico-pratique radicale, marxienne du Capital, anarchique de l&rsquo;&Eacute;tat&nbsp;: points de vue critiques qui, tumultueusement, s&rsquo;articulaient, entre 1848 et la Commune de 1871, dans l&rsquo;Association internationale des Travailleurs, la bien nomm&eacute;e &laquo;&nbsp;Premi&egrave;re Internationale&nbsp;&raquo;.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&Agrave; partir de ce point de vue, des exp&eacute;riences d&rsquo;organisations vers lesquelles elle s&rsquo;est tourn&eacute;e (l&rsquo;A.i.T., La Commune de Paris), il est aujourd&rsquo;hui possible d&rsquo;ouvrir une &laquo;&nbsp;parenth&egrave;se&nbsp;&raquo; dans le sens d&rsquo;une concat&eacute;nation de mouvements radicaux, porteurs de la perspective d&rsquo;autonomisation commune, comme mise en &oelig;uvre d&rsquo;un principe r&eacute;solument diff&eacute;rent de tous ceux qui ont eu l&rsquo;avantage au cours de l&rsquo;ainsi dite Histoire, comme histoire d&rsquo;une continuelle guerre &laquo;&nbsp;du haut vers le bas&nbsp;&raquo;<span>&nbsp; </span>tendant &agrave; confisquer, comme &agrave; inhiber, un principe actif de communaut&eacute; et d&rsquo;autonomie, inn&eacute; &agrave; l&rsquo;&eacute;l&eacute;ment primordial d&rsquo;une puissance-en-vie, au sens spinozien de la persistance de l&rsquo;&Ecirc;tre propre. Si cela, cette trace ne parvient pas &agrave; vivre &laquo;&nbsp;dans le flux des mouvements&nbsp;&raquo; (et non pas en tours d&rsquo;ivoire de vigilance d&rsquo;une radicalit&eacute; d&rsquo;&eacute;lite), la r&eacute;volte sociale contre cette forme italienne que nous avons, avec approximation, d&eacute;finie &laquo;&nbsp;lib&eacute;ral-fasciste&nbsp;&raquo; de gouvernement de &laquo;&nbsp;l&rsquo;&Eacute;tat p&eacute;nal&nbsp;&raquo;, pourrait bien d&eacute;risoirement finir par &ecirc;tre, sinon h&eacute;g&eacute;monis&eacute;e, largement innerv&eacute;e par des courants de &laquo;&nbsp;fascisme populistico-social&nbsp;&raquo;. Et &ccedil;a c&rsquo;est un danger bien plus grave, qui m&eacute;rite r&eacute;flexion et controverse, plut&ocirc;t que l&rsquo;id&eacute;e &ndash; min&eacute;e par le m&eacute;pris qui, sous estime in&eacute;vitablement une force qui est ennemie, finirait par d&eacute;vier l&rsquo;action &ndash; d&rsquo;une sorte de sortie par les &eacute;gouts de silhouettes d&rsquo;&nbsp;&laquo;&nbsp;hommes de main&nbsp;&raquo;-&laquo;&nbsp;ex&eacute;cuteurs de basses besognes&nbsp;&raquo;&hellip; cette m&ecirc;me id&eacute;e qu&rsquo;il s&rsquo;agit, ou de &laquo;&nbsp;sous d&eacute;velopp&eacute;s mentaux&nbsp;&raquo;, ou de &laquo;&nbsp;profils louches&nbsp;&raquo; qui s&rsquo;infiltrent consciemment pour provoquer, est un fabliau idiot. Autant elle le sous &eacute;value qu&rsquo;aujourd&rsquo;hui ce m&ecirc;me<span>&nbsp; </span>probl&egrave;me en devient un, et pr&eacute;cis&eacute;ment parce qu&rsquo;il n&rsquo;est pas la &laquo;&nbsp;masse de man&oelig;uvre&nbsp;&raquo; d&rsquo;&nbsp; &laquo;&nbsp;idiots utiles&nbsp;&raquo; (ou si l&rsquo;on veut, certes pas tous et pas seulement, ni ceux moins m&eacute;prisables et &ndash; autant pour cette raison- dangereux), provocateurs, briseurs de gr&egrave;ves [la fonction de casser les piquets de gr&egrave;ve des briseurs de gr&egrave;ves]. La chose, de notre point de vue, grave est qu&rsquo;on est en pr&eacute;sence d&rsquo;une culture structur&eacute;e, d&rsquo;une id&eacute;ologie avec toutes ses sources, qui est une id&eacute;ologie hi&eacute;rarchique, avec revers &laquo;&nbsp;racialistes&nbsp;&raquo;, avec un soubassement d&rsquo;antimodernisme, antiglobalisme, anti-Droits-de-l&rsquo;Hommisme, anti-universalismo-d&eacute;mocrato-citoyen, anti-technoscientismo-modernis&eacute; qui, d&rsquo;un autre c&ocirc;t&eacute;, risque de superposer par &laquo;&nbsp;pans&nbsp;&raquo; entiers &agrave; des th&eacute;matiques et des passions &laquo;&nbsp;de Camaraderies&nbsp;&raquo; (ce qui, en soi, ne devrait pas nous d&eacute;ranger&nbsp;: au sens plein, de discours, jusqu&rsquo;&agrave; l&rsquo;effet-Babel et </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">overload</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">, il y a une infinit&eacute; de cas de superposition possible de segments, &laquo;&nbsp;plis&nbsp;&raquo; et expressions&nbsp;: qui les utilise de fa&ccedil;on terroriste creuse sa propre tombe, parce qu&rsquo;un tel semblant de m&eacute;thode et de telles suppos&eacute;es &laquo;&nbsp;r&eacute;v&eacute;lations&nbsp;&raquo; sont sujettes &agrave; r&eacute;torsion entre tous et toutes, &agrave; l&rsquo;infini&hellip;)<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Il est plut&ocirc;t mieux d&rsquo;&ecirc;tre conscient que, des discours qui se bornent &agrave; la partie pour le tout (jusqu&rsquo;&agrave; la bourgeoisie, ou la propri&eacute;t&eacute; priv&eacute;e, ou le march&eacute;, ou la finance, ou l&rsquo;imp&eacute;rialisme au lieu du capitalisme&nbsp;; ou bien de gouvernement au lieu d&rsquo;&Eacute;tat et ainsi de suite)&nbsp;; mais aussi un discours anti-capitaliste peuvent &ecirc;tre faits de tant de points de vue&nbsp;: il existe un anti-capitalisme de type traditionaliste, un de type spiritualiste et religieux)&nbsp;: la premi&egrave;re &laquo;&nbsp;motion&nbsp;&raquo; antifasciste serait d&rsquo;&eacute;viter de brandir des propositions qui ont leurs racines, rien qu&rsquo;&agrave; la fa&ccedil;on de les poser,<span>&nbsp; </span>dans des pr&eacute;suppos&eacute;s et cons&eacute;quences, qui<span>&nbsp; </span>sont pr&eacute;cis&eacute;ment &laquo;&nbsp;pas par hasard&nbsp;&raquo; co&iuml;ncidentes avec des fragments de discours fasciste. Le m&eacute;lange d&rsquo;essentialisme, de suspect de trahison dans sa logique, de ressentiment moraliste qui circule &ndash; non pas d&eacute;j&agrave; cach&eacute;, mais en milieux de camaraderies, vraiment insoup&ccedil;onn&eacute; &ndash; en tellement de publicit&eacute; pleine de bonnes intentions et qui se consid&egrave;re radicale et antagoniste &agrave; propos des &laquo;&nbsp;am&eacute;ricains et des sionistes&nbsp;&raquo;, risque d&rsquo;&ecirc;tre objectivement subalterne &agrave; certaines th&eacute;matiques qui sont parfaitement conscientes chez les fascistes. Sans une clarification tr&egrave;s nette sur ces points, y compris les plus&nbsp; &laquo;&nbsp;reprises&nbsp;&raquo; des revendications identitaires, comme dans le rapport de force physique, risquent de ne pas &ecirc;tre ad&eacute;quates &agrave; la gravit&eacute; de cette question. Mais c&rsquo;est une question essentielle, qui nous semble sans fin. Quelques-uns des groupes dont nous parlons (ces &laquo;&nbsp;purs&nbsp;&raquo;, int&eacute;gristes, non m&eacute;lang&eacute;s aux anti-chambres et p&eacute;riph&eacute;ries des secteurs que nous avons d&eacute;finis plus haut &laquo;&nbsp;lib&eacute;raux-fascistes&nbsp;&raquo;, ou &laquo;&nbsp;fascisto&iuml;des&nbsp;&raquo;, de la soci&eacute;t&eacute; politique et en particulier du milieu gouvernemental), nous continuons &agrave; les appeler un peu improprement &ndash;au risque d&rsquo;une n&eacute;gligence- &agrave; les appeler &laquo;&nbsp;fascistes&nbsp;&raquo; quand le substrat culturel, les r&eacute;f&eacute;rences doctrinales, la mythologie et la mystique font plut&ocirc;t r&eacute;f&eacute;rence au national-socialisme. (Qui, parmi les copains,<span>&nbsp; </span>commencerait &agrave; s&rsquo;agiter sur sa chaise parce qu&rsquo;il note cette distinction taboue, &eacute;tant donn&eacute; que l&rsquo;utilisent aussi en de tout autres contextes et &agrave; d&rsquo;autres fins, ceux qui veulent mettre sur le dos tout le d&eacute;moniaque par le cr&eacute;puscule des dieux au nazisme et r&eacute;cup&eacute;rer un fascisme<span>&nbsp; </span>&agrave; demeure, flexible, de &laquo;&nbsp;braves gens italiens&nbsp;&raquo;, doit bien rester tranquille. Si, en fait nous ne pouvions pas utiliser des mots et des concepts que pour des auditoires singuliers, ils n&rsquo;en seraient pas moins analogues &agrave; ceux de nos pires ennemis, nous laisserions &agrave; ces derniers le monopole du vocabulaire et nous finirions en &eacute;tat d&rsquo;aphasie). Ces courants du fascisme &ndash; &eacute;volien, par exemple- d&rsquo;ascendance et de regard renvoyant plut&ocirc;t au nazisme, ont des pr&eacute;c&eacute;dents pr&eacute;cis&nbsp;: dans le<span>&nbsp; </span>livre &laquo;&nbsp;Les rachet&eacute;s&nbsp;&raquo;, de Mirella Serri, on r&eacute;pertorie une s&eacute;rie d&rsquo;arguments et figures de la dissidence fasciste, d&rsquo;un certain frondisme qui s&rsquo;est d&eacute;velopp&eacute; au d&eacute;but des ann&eacute;es 40, et<span>&nbsp; </span>puis qui,<span>&nbsp; </span>apr&egrave;s le Lib&eacute;ration, a transit&eacute; dans l&rsquo;antifascisme, en faisant r&eacute;f&eacute;rence &agrave; une approche &laquo;&nbsp;naziste&nbsp;&raquo;. Dans le fascisme il y a un &eacute;l&eacute;ment de racisme ordinaire colonial europ&eacute;en, dans le cas des &laquo;&nbsp;parvenus du colonialisme&nbsp;&raquo;, entre mythologie paternaliste de &laquo;&nbsp;visage noir&nbsp;&raquo; et r&eacute;alit&eacute; de la guerre d&rsquo;extermination men&eacute;e en Abyssinie, et des lois contre le m&eacute;tissage. L&rsquo;antis&eacute;mitisme, brandi par Mussolini dans ses conversations avec Von Ludwig, y para&icirc;t un alignement servile, par souci de Realpolitik, avec les lois raciales de 1938.&nbsp;Il est par ailleurs vrai que l&rsquo;iconographie m&eacute;morielle de la guerre et de la r&eacute;publique de Salo est influenc&eacute;e par une pr&eacute;valence de r&eacute;f&eacute;rence au nazisme. Maintenant, le nazisme a connu un entrelacs de mobiles et d&rsquo;issues. Parmi les mobiles le victimisme paroxystique, avec son cort&egrave;ge de ressentiments, rancoeurs et d&eacute;lires parano&iuml;aques de toutes sortes&nbsp;: pas &agrave; cause de la mortelle et sanguinaire comp&eacute;titivit&eacute; concurrentielle avec le bolchevisme. Mais le &laquo;&nbsp;c&oelig;ur du c&oelig;ur&nbsp;&raquo;, le cordon passionnel, le noyau intime ultime, le &laquo;&nbsp;c&oelig;ur de t&eacute;n&egrave;bre&nbsp;&raquo; de l&rsquo;anthropologie nazie, lisible d&eacute;j&agrave; dans &laquo;&nbsp;Mein Kampf&nbsp;&raquo; et d&eacute;j&agrave; au cours de la R&eacute;publique de Weimar, en particulier dans toute l&rsquo;histoire des S.A. de Rohm, lisible dans les slogans obsessionnels, dans l&rsquo;exacerbation des pratiques, ce c&oelig;ur est l&rsquo;antis&eacute;mitisme et plus sp&eacute;cifiquement la jud&eacute;ophobie.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">(fin de la 2&deg; partie sur 3).<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Cette derni&egrave;re recouvre les territoires existentiels plus amples de l&rsquo;antis&eacute;mitisme &laquo;&nbsp;sociobiologique&nbsp;&raquo;, forme classiquement raciste. C&rsquo;est en fait la pr&eacute;sence d&rsquo;une parano&iuml;a<span>&nbsp; </span>du complot, l&rsquo;attribution d&rsquo;une conspiration pour dominer le monde, qui appartient &agrave; l&rsquo;obsession de logiques cach&eacute;es </span></b><b><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">(de trahison, comme de &laquo;&nbsp;main invisible&nbsp;&raquo;, de faits inexpliqu&eacute;s, comme de &laquo;&nbsp;meurtres sans mobiles&nbsp;&raquo; N.d.T.)</span></b><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"> non n&eacute;cessairement racistes </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">stricto sensu</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">. Le cri de &laquo;&nbsp;Mort aux Juifs&nbsp;&raquo; est scand&eacute; dans les rues de la cit&eacute; allemande et devient fracas obsessionnel au cr&eacute;puscule de la R&eacute;publique de Weimar, en 1932-33. Comme on le voit en toute &eacute;vidence, d&eacute;j&agrave; bien avant la solution finale et de tout ce qui est &eacute;voqu&eacute; par la parole survivante &agrave; Auschwitz, ceci est un trait absolument reconnaissable et qualifiant&nbsp;: non pas tant un accessoire au regard du nationalisme revanchard, &agrave; l&rsquo;anticommunisme, &agrave; la lutte contre les ploutocraties d&eacute;mocratiques occidentales, &agrave; la conqu&ecirc;te des<span>&nbsp; </span>grands espaces, &agrave; ce qui sera appel&eacute; le totalitarisme autoritaire, comme d&rsquo;autres ingr&eacute;dients du &laquo;&nbsp;nazisme sp&eacute;cifique&nbsp;&raquo;. Ces milieux, qui se posent, disons, en &laquo;&nbsp;fascistes purs, r&eacute;volutionnaires, sociaux, anti-imp&eacute;rialistes, anti-globalistes, anti-soci&eacute;taux&nbsp;&raquo;, rompent sur ce point de fa&ccedil;on violente avec des milieux de leurs ex-corr&eacute;ligionnaires, une fois devenus gouvernants, &laquo;&nbsp;embourgeois&eacute;s&nbsp;&raquo;, lib&eacute;raux-fascistes. Il est symptomatique que l&rsquo;insulte extr&ecirc;me d&eacute;di&eacute;e au &laquo;&nbsp;tra&icirc;tre Alemanno&nbsp;&raquo; soit&nbsp;: &laquo;&nbsp;sioniste&nbsp;!&nbsp;&raquo; ( qui semble le terme correspondant aux anath&egrave;mes de Vychinski reptiles, taupes hitl&eacute;ro-trotskystes &agrave; l&rsquo;appui&hellip;). Mais reprenons le raisonnement qui nous concerne. Si, par une traduction mal comprise de raisons &laquo;&nbsp;sacro-saintes&nbsp;&raquo;, comme l&rsquo;anti-colonialisme en a face aux politiques de l&rsquo;&Eacute;tat d&rsquo;Isra&euml;l, comme la critique du sionisme (l&eacute;gitime &agrave; la condition de ne pas extrapoler le m&ecirc;me bouquet des nationalismes &eacute;tatiques comme s&rsquo;il s&rsquo;agissait d&rsquo;une exception absolue)&nbsp;; si &ndash;par la suraccumulation sur ce m&ecirc;me anticolonialisme de d&eacute;chets sous-culturels, p&ecirc;ch&eacute;s &agrave; Droite et &agrave; Gauche &ndash; on finit par exprimer de fa&ccedil;on &agrave; peine voil&eacute;e un pr&eacute;jug&eacute; antih&eacute;bra&iuml;que qui semble traduire tout l&rsquo;arsenal de l&rsquo;identification de l&rsquo;H&eacute;breu avec l&rsquo;usurier, le financier, avec le membre d&rsquo;une cryptocratie, il est &eacute;vident que pour autant que l&rsquo;on s&rsquo;agite, on f&acirc;che l&rsquo;antifascisme le plus d&eacute;cha&icirc;n&eacute; qui s&rsquo;exprime avec les mots et les mains d&rsquo;&ecirc;tre objectivement &laquo;&nbsp;sous leur chapelle&nbsp;&raquo;. Il se trouve dessous parce qu&rsquo;ils connaissent et revendiquent des sources pr&eacute;cises de leur discours, alors que des milieux entiers de camaraderie g&eacute;n&eacute;reuse et d&eacute;pourvue radicalis&eacute;e dans l&rsquo;anti-imp&eacute;rialisme est ignare des contextes &eacute;pist&eacute;mologiques et historiques, des racines et de la port&eacute;e des fragments de discours qu&rsquo;il v&eacute;hicule. Ce n&oelig;ud de probl&egrave;mes ne peut pas ne pas &ecirc;tre affront&eacute; parce que &laquo;&nbsp;malcommode&nbsp;&raquo;. C&rsquo;est l&agrave; un carr&eacute; de plants de tournesol extr&ecirc;mement r&eacute;v&eacute;lateur. Ni le sang vers&eacute;, le sien ou celui d&rsquo;autrui, ne fera s&rsquo;&eacute;chapper personne de ce point aveugle. <o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Traduit de l&rsquo;Italien par Boudjemaa Sedira, artiste-peintre.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">N&icirc;mes, le Vendredi 28.11.08.&nbsp;;11h40 A.M.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">(3&deg; partie et fin)<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Ils se trompent, ceux qui pensent &ndash; autant que je sache &ndash; que Lucio Dalla serait devenu &laquo;&nbsp;de Droite&nbsp;&raquo;&nbsp;&raquo; parce qu&rsquo;il dit que c&rsquo;est une erreur de penser que les fascistes seraient n&eacute;cessairement &laquo;&nbsp;incultes&nbsp;&raquo; (ce serait comme penser qu&rsquo;ils doivent &ecirc;tre &laquo;&nbsp;&eacute;pais intellectuellement&nbsp;&raquo;&hellip;) et qu&rsquo;on ne doit pas oublier les C&eacute;line, les Ezra Pound, (et il faudrait ajouter &agrave; la file Heidegger, Karl Schmitt, Julien Freund, Evola&hellip;). Je ferais cette remarque&nbsp;: premi&egrave;rement, c&rsquo;est une tr&egrave;s grave erreur de confondre le concept d&rsquo;ennemi et l&rsquo;inimiti&eacute; y compris comme passion, avec une esp&egrave;ce de &laquo;&nbsp;racisme moral&nbsp;&raquo; qui est grave de par lui-m&ecirc;me, parce qu&rsquo;il nous renvoie l&rsquo;ersatz sp&eacute;culaire &agrave; qui con&ccedil;oit l&rsquo;affreux concept de&hellip;&nbsp;; deuxi&egrave;mement sous-&eacute;valuer l&rsquo;ennemi en le caricaturant, est vraiment d&eacute;sesp&eacute;rant, tragique pour nous&nbsp;! Les choses sont bien plus graves. Au moins quelques-unes de ces fascisations, se pensent, s&rsquo;envisagent, se con&ccedil;oivent comme &laquo;&nbsp;r&eacute;volutionnaires&nbsp;&raquo;. Et m&ecirc;me, comme ceux-l&agrave; qui sont les vrais, encore plus r&eacute;volutionnaires, r&eacute;volutionnarissimes&hellip; Autre chose qu&rsquo;&nbsp; &laquo;&nbsp;hommes de basses besognes&nbsp;&raquo;&hellip; On pense, en temps de grands cataclysmes sociaux &ndash; &agrave; la g&eacute;n&egrave;se du nazisme durant Weimar, en commen&ccedil;ant par le terrain pr&eacute;par&eacute; constitu&eacute; par la f&eacute;roce contre-r&eacute;volution anti-Spartakystes jou&eacute;e par les H&eacute;bert et par les Noske, sociaux-d&eacute;mocrates provenant du Socialisme national, chauvin, &eacute;tatique, &eacute;thique et ethnico-h&eacute;ritier du programme lassalien de Gotha. Sur le plan &laquo;&nbsp;anthropologico-culturel&nbsp;&raquo;, le terrain a &eacute;t&eacute; pr&eacute;par&eacute; par les Corps Francs qui ont extermin&eacute;s dans le sang les Spartakystes pour le compte de la social-d&eacute;mocratie, assassin&eacute; Rosa Luxembourg et Karl Liebnecht, et qui ont &eacute;t&eacute; vraiment des Sections d&rsquo;Assaut (S.A.) avant la lettre. En Italie, comme figure &laquo;&nbsp;noskienne&nbsp;&raquo; nous avons eu de telles et d&eacute;cisives d&eacute;convenues de la part du &laquo;&nbsp;Machin-P.C.i.&nbsp;&raquo;, voisins et descendants&hellip; Et donc, sans vouloir &laquo;&nbsp;tirer par les cheveux&nbsp;&raquo; la moindre analogie, cela repr&eacute;sente un autre niveau que celui de ce goulet d&rsquo;&eacute;tranglement terrible dans lequel nous &eacute;voluons. Seule une tr&egrave;s grande capacit&eacute; d&rsquo;ind&eacute;pendance, d&rsquo;autonomie, peut imprimer un caract&egrave;re puissant, &laquo;&nbsp;positif&nbsp;&raquo;, aux mouvements&nbsp;: celui qui est en cours est entrav&eacute; par des sujets agents divers, du &laquo;&nbsp;lib&eacute;ral-fascisme&nbsp;&raquo; &agrave; une masse de riens veltroniens, qui hybrident dans une autoproposition auto r&eacute;f&eacute;rencielle id&eacute;ologismes et pratiques impr&egrave;gn&eacute;es de tant d&rsquo;&eacute;l&eacute;ments provenant du &laquo;&nbsp;pire&nbsp;&raquo;, et des fa&ccedil;ons de faire les plus int&eacute;gr&eacute;es aux logiques de domination&nbsp;; jusqu&rsquo;&agrave; des populismes divers, allant des &eacute;galitaristes, culpabilisants, p&eacute;naux, &agrave; celui &laquo;&nbsp;classiquement&nbsp;&raquo; d&rsquo;ascendance id&eacute;ologique nazie-fasciste.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Il n&rsquo;est pas s&ucirc;r qu&rsquo;en fermant le cercle d&rsquo;un contrepoint qui finisse par se r&eacute;tr&eacute;cir, &agrave; la faveur d&rsquo;une intense territorialisation, vers une base identitaire, qu&rsquo;on peut comparer &agrave; cette tentative de petits groupes fascistes de prendre l&rsquo;avantage&hellip; La confrontation physique devient perdue d&rsquo;avance, si fait d&eacute;faut le noyau vivant profond&eacute;ment r&eacute;solu &agrave; &laquo;&nbsp;faire communisme&nbsp;&raquo; (qui, &eacute;tant donn&eacute; le venin de fausses-monnaies en cours r&eacute;pandu dans ce domaine ont fini par tuer la parole &ndash;&ccedil;a arrive&nbsp;!-, nous devrons red&eacute;finir plut&ocirc;t le mot &laquo;&nbsp;Commun&rsquo;autonomisation&nbsp;&raquo; </span></b><b><em><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">[les camarades anglais de Brixton construisaient, en 1970, des &laquo;&nbsp;bases de vie&nbsp;&raquo;&hellip; N.D.T.])</span></em></b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&nbsp;: <b>quelque chose qui serait non pas <span>&nbsp;</span>&agrave; inventer, mais qui est pr&eacute;sente, comme instance, dans les plis de l&rsquo;existence humaine, pr&eacute;sente depuis toujours, et dont nous devrions le d&eacute;ployer et le laisser s&rsquo;affirmer dans l&rsquo;autod&eacute;termination des destins des gens&hellip; Antifascismes, anti-imp&eacute;rialismes et autres anti- et contre-, s&eacute;par&eacute;s de ce noyau de puissance et de critique vivant, peuvent &ecirc;tre avanc&eacute;s dans les perspectives les plus diverses&nbsp;: nous devons pourtant ne pas demeurer subalternes &agrave; l&rsquo;une ou l&rsquo;autre.<o:p></o:p></b></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Maintenant, il nous semble devoir faire cette autre remarque que l&rsquo;antifascisme de ce moment que nous vivons, cet antifascisme tel qu&rsquo;il existe est fondamentalement inad&eacute;quat, ne serait-ce qu&rsquo;au regard de ce que r&eacute;clament les n&eacute;cessit&eacute;s d&rsquo;affronter une initiative fasciste &eacute;mergente. Un exemple, avec des limites qui comportent toujours leurs analogies. Marx voit la haine de classe &ndash; haine, non seulement pour le patron, mais avant tout contre un rapport social, contre les r&eacute;actions qu&rsquo;elles induisent, contre la soumission, le r&ocirc;le et la condition de ceux qui l&rsquo;entourent- comme point de d&eacute;part (si on veut, au sens nietzsch&eacute;en du rapport entre haine et connaissance. Tout comme la r&eacute;volte, la r&eacute;bellion elle-m&ecirc;me est un &laquo;&nbsp; mat&eacute;riau de base&nbsp;&raquo; pour une &laquo;&nbsp;raison subversive&nbsp;&raquo;, r&eacute;volutionnaire. Maintenant, cette haine ne la transforme pas en plainte, ni en berceuse, en mal&eacute;diction contre une sorte de mal&eacute;fice, contre un &laquo;&nbsp;mauvais sort personnel&nbsp;&raquo;, par essence et/ou par culpabilit&eacute;&nbsp;: elle commence avec l&rsquo;&eacute;conomie politique &agrave; laquelle on s&rsquo;implique &agrave; l&rsquo;appliquer -avec un &oelig;il sur les luttes, sur les mouvements- &laquo;&nbsp;et cela vaut bien une demi-douzaine de programmes&nbsp;&raquo;&nbsp;! La critique de l&rsquo;&eacute;conomie politique a pour objet les dynamiques de l&rsquo;utilit&eacute;. Quand on en vient &agrave; parler de sujets humains constitutifs de tendances, logiques, mouvements historiques, et autant d&rsquo;autres, il faut accompagner cette critique d&rsquo;une&nbsp;&raquo; critique de l&rsquo;&eacute;conomie politique des libidos&nbsp;&raquo; (la notion de &laquo;&nbsp;licence&nbsp;&raquo; &agrave; l&rsquo;usage &eacute;largi du mot a &eacute;t&eacute; conquise en son temps par, et donc est entr&eacute;e dans l&rsquo;usage, n&rsquo;est pas une extravagance terminologico-conceptuelle).<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Cela (ainsi en parlent de fa&ccedil;on enti&egrave;re Deleuze et Guattari, en &sect;.1 et &sect;.2, </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&laquo;&nbsp;L&rsquo;Anti-&OElig;dipe</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&nbsp;&raquo; et </span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">&laquo;&nbsp;1000 Plateaux&nbsp;&raquo;</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">) est tout autre chose que &laquo;&nbsp;psychologisme&nbsp;&raquo;, que &laquo;&nbsp;psychanalyse &agrave; 50 centimes&nbsp;&raquo;. Tout cela, ainsi que le dirait Sun-Tse dans l&rsquo;art de la guerre, est n&eacute;cessit&eacute; &eacute;l&eacute;mentaire, pour combattre. &Agrave; la suite d&rsquo;un tel texte, je voudrais ins&eacute;rer quelque citations de S&eacute;bastian Haffner, pour observer les changements dans &nbsp;les &laquo;positions progressives&nbsp;&raquo; qu&rsquo;elles ont permises, comme le dit Haffner en d&rsquo;autres mots, dans la fa&ccedil;on qu&rsquo;a eue l&rsquo;abject nationalisme allemand de d&eacute;vorer &laquo;&nbsp;l&rsquo;&acirc;me&nbsp;&raquo; de l&rsquo;</span></b><em><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Homo allemanicus</span></em><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">, comme un micro-organisme d&eacute;vore une hu&icirc;tre.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Il faudra probablement se battre, m&ecirc;me physiquement, avec un go&ucirc;t qui nous &nbsp;sera propre. Se boucher la vue pour proc&eacute;der &agrave; des &laquo;&nbsp;diabolisations&nbsp;&raquo; ou &laquo;&nbsp;bestiallisations&nbsp;&raquo;, toutes impertinentes pour la critique et inutilisables pour la bataille (qui se fait contre, mais contre &laquo;&nbsp;Monstres et d&eacute;mons&nbsp;&raquo;), est une erreur impardonnable. L&rsquo;autre argument que nous<span>&nbsp; </span>d&eacute;velopperons est celui qui regarde non seulement les mouvements en g&eacute;n&eacute;ral, mais qui nous prenne en compte, nous, nous-autres compl&egrave;tement d&eacute;sarm&eacute;s et expos&eacute;s &ndash;pire que d&eacute;faits- &agrave; l&rsquo;h&eacute;g&eacute;monisation et &agrave; une objective subsomption, si nous ne reprenons pas en main une arme, un arsenal th&eacute;orique surtout, de type ind&eacute;pendant et radical. Ce ne sont pas l&agrave; des auto-d&eacute;finitions suffisantes&nbsp;: disjointes par un socle que nous appelerons communiste ( et puisque le nom a &eacute;t&eacute; s&eacute;mantiquement viol&eacute; et contrefait, appelons-nous &laquo;&nbsp;commun&rsquo;autonome&nbsp;&raquo;, ou si l&rsquo;on veut &laquo;&nbsp;communard&nbsp;&raquo;), ceux-ci pouvant devenir, outre impuissants &agrave; nous distinguer, subalternes. D&rsquo;ailleurs, - v&eacute;rification empirique- des anti-imp&eacute;rialismes fascistes existent aussi bien que des antti-fascismes anti-imp&eacute;rialistes. Les choses, en somme, risquent d&rsquo;&ecirc;tre bien plus vastes, profondes et terribles- mais aussi enthousiasmantes.</span></b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">Traduit de l&rsquo;Italien par Boudjemaa Sedira, artiste-peintre.<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><b><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;;">N&icirc;mes, le Samedi 29.11.08.&nbsp;; 14h15.<o:p></o:p></span></b></p>]]></description>
        <pubDate>Wed, 03 Dec 2008 14:38:35 +0100</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-23955839-6.html#comment34496674</guid>
                                            </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Commentaire de nallis stéphane]]></title>
        <link>http://orestescalzone.over-blog.com/article-20910680-6.html#comment32339380</link>        <description><![CDATA[<div><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Oreste Scalzone avait dit dans un entretien radiophonique que le mariage de Sarkozy avec une Bruni-Tedesci ne risquait d'am&eacute;liorer le sort de Marina Petrella. Or, c'est par l'intervention des soeurs Bruni-Tedesci que la lib&eacute;ration de MArina aura finalement lieu. Comment interpr&eacute;ter ces manigances ? est-ce uniquement se servir de la vuln&eacute;rabilit&eacute; extr&ecirc;me d'une ancienne brigadiste pour se tailler une image humaniste sur le "cadavre" des gens ? c'est pour Sarkoezy sortir d'une situation embarreassante qui lui permet de ne pas laisser mourrir Marina tout en l&eacute;gitimant la chasse aux autres r&eacute;fugi&eacute;s ? un moyen de ne pas d&eacute;savouer l'amn&eacute;sie fasciste de l'autre c&ocirc;t&eacute; des alpes ?</span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">merci de m'aider &agrave; comprendre.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">St&eacute;phane nallis</span></div>]]></description>
        <pubDate>Thu, 16 Oct 2008 19:00:21 +0200</pubDate>        <guid >http://orestescalzone.over-blog.com/article-20910680-6.html#comment32339380</guid>
                                            </item>
  
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