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22 novembre 2005 2 22 /11 /novembre /2005 18:33

* Ce mardi 22 novembre, à 18 h., sur Radio Fréquence Paris Plurielle, 106,3 mghtz, un premier argumentaire, proposé par Oreste Scalzone, pour le lancement d’une campagne de lutte « Anti-Ètat d’urgence » pour une AMNISTIE aux gens s’étant levées, insurgées, et

« Appréhendées, jugées, punies » (dixit Chirac/Cecilia), emprisonnées et condamnées par centaines à la suite de la mutinerie, du soulèvement ‘’ des banlieues’’ des semaines passées.

Première rediffusion, demain mercredi à 11h.  http://www.rfpp.net

 

* Vendredi (une petite goutte parmi les nombreuses -malgré tout... - initiatives jaillissantes, en cours) à 11h, une «Réunion d’information débat» à la Faculté de Saint Charles, proposée par un «petit attroupement informel d’hommes et femmes sans qualité, ayant déjà tenu une première réunion, lundi 21, à la Sorbonne

 

* Dimanche 27 novembre, à 17 h. rencontre – sous le prétexte/confection/forme de départ d’un Journal imaginaire à l’ Espace Louise Michel, 42 bis rue des Cascades (Paris XX, Métro Pyrénées)

 

Contacts : oreste@altern.org, indiquez «Amnistie!» dans le ‘sujet’, SVP

Published by Oreste Scalzone - dans Autunno 2005
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7 novembre 2005 1 07 /11 /novembre /2005 00:00



Intervista a Oreste "Corriere  della Sera" 7-11-05

Caro Oreste, come definiamo gli autori di questa battaglia urbana?
Sono davvero degli insorti?

<Insorgere : sollevarsi contro l’autorità>. <Insorto : rivoltoso, che si è ribellato>. Ma potremmo anche chiamarli ammutinati. E’ straordinaria la capacità che hanno gli “uomini di potere” di aggiungere al danno la beffa: sul finire degli anni 70 in Italia, <insorti> per noi era aggravante, e non di poco!
Significava <stato d’eccezione>, presunzione di colpevolezza, responsabilità penale anche <oggettiva>, aggravanti, carceri e regimi speciali. Ma si negava all’<insorto>  la qualità di <Nemico> riducendolo a folle criminale e/o “marionetta” mossa da qualche “puparo” occulto. Oggi, si mena scandalo quando qualcuno parla di <insorti> : si riscopre che questa è qualifica nobile, e le si oppone quella di “teppaglia”.
Così
 il Ministro francese degli Interni li aveva chiamato ripetutamente quei giovani, prima, anche nei giorni immediatamente precedenti la tragedia che ha fatto scoccare la scintilla...

 

E contro cosa stanno insorgendo? Non ti sembra piuttosto l'eruzione di una forma spontanea di disagio? Cosa ha portato a questa sollevazione, quale disagio sociale?
Nell’immediato, si sono sollevati alle retate di polizia da anni scatenata nelle banlieues; contro giornate spese sul marciapiede davanti agli squallidi falansteri della deportazione dei poveri, più o meno ‘ad ammazzare il tempo’ come nel cortile di prigione ; contro una razionalità economica  che li riduce in uno stato di “rota”tra lo stridore del martellamento pubblicitario e la realtà di uno squallore senza uscita ; contro una <legalità> che li asfissia , e una Legge che li disprezza e li umilia.

 

 

Questi scontri possono rappresentare il terreno di coltura per nuove forme di lotta, più radicali? Ciò che avviene può essere interpretato come il fallimento di una concezione della società sarkoziana basata soltanto sul "law and order"? Può essere un monito anche a chi - come Sergio Cofferati a Bologna - sta percorrendo la stessa strada?
Beninteso, la <tolleranza zero> è un indice del carattere de-li-rante di certe politiche. Quella di Sarkozy, come quella di Cofferati, o del sindaco “giacobino” e “nazional-comunista” di Montreuil. Ma il problema va ben oltre questi personaggi alla cui volontà dispotica o interesse personale non può essere ricondotto il tutto. Se questa corsa incrudelita e stolta alla guerra dall’alto contro il basso continua con questi ritmi e forme c’è da prevedere una catastrofe generalizzata che comincia dal “mentale”, ben più rapida e squassante di quelle previste sul piano ecologico!

 

 

E' una vampata di rivolta delimitata soltanto alla Francia?
Ogni establishement, ha le sue specificità, Qui in Francia c’é il metodo dell’<assimilazione>, della standardizzazione dei <Valori della Repubblica> ; nel mondo anglosassone il modello del “mercato comunitarista”, del <mosaico> : ciascuno nel suo ghettocol “divide et impera” e il sistema di gerarchie di capi e kapò a organizzare contenimento, ordine, e in particolare il circolo vizioso del crimine: società , oltretutto, criminogena come non mai...

 

C'è una parte della sinistra che mette in fila gli scontri antiBush in Argentina e i casseurs francesi per esultare, o meglio, per affermare che è tornato il tempo dei contrasti radicali.
Tu che ne pensi?

Io ho imparato a diffidare dei “tifosi”, che spargono culti ed epopee ed esultano in stretta proporzione alla distanza geografica dei miti di cui sono sempre in cerca...
Così un certo <terzomondismo> manifesta un relativismo etico, che porta alla corrività con episodî <stragistici> per poi trovare che, in una sommossa in città, chi spacca una vetrina non può che essere un “provocatore” da perseguire penalmente...

 

Ha ragione chi sostiene che Parigi è vicina, nel senso che anche le nostre periferie potrebbero "esplodere"?
Non è che “potrebbe esplodere”. Bisogna piuttosto pensare, “e come potrebbe  non esplodere ?”.

Sarkozy a Parigi ha risposto alla morte di 52 africani  per quattro incendi di stabili fatiscenti, mandando la polizia a sgombrare di forza e – senza neanche il pretesto dell’ <insalubrità> -- scatenando rastrellamenti di sans papiers alle uscite dei metro’.

Roba da far prudere le mani alla gente più pacifica... Roba da far venire ancor più cattivi pensieri ai paranoici del <Complotto: sembra quasi una Krivendicazione del repulisti permesso dagli incendi !

Tutto vero. Ma, a New Orléans? E a Ceuta e Melilla ? Certo che i miti spagnoleschi di tanto benpensantismo delle sinistre, innamorate di Zapatero e del giudice Garzon danno anch’essi il voltastomaco... D’altronde, il clero musulmano – compresi gli  <islamisti ultrà> -- in questi giorni sta pesantemente giocando al “pompieraggio” dell’ondata tumultuosa di sabotaggio e di “terra davvero bruciata. Chissà che non ci sia chi pensi a un armistizuio nella <guerra di civiltà>, proponendo di coalizzarsi contro i <sub-sahariani> ?

Published by Oreste Scalzone - dans Autunno 2005
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7 novembre 2005 1 07 /11 /novembre /2005 00:00

BANLIEUES IN FIAMME

16.04 - 07 Novembre
Undicesima notte di rivolta nelle banlieues parigine: 395 le persone arrestate, il numero maggiore dall'inizio della rivolta.1400 le auto incendiate. Dalla capitale la rivolta si è estesa ad altre città francesi, interessando 274 comuni. Le situazioni più tese a Marsiglia, Saint- Etienne, Tolosa e Lilla. Ascoltiamo l'intervista con Oreste Scalzone da Parigi.

http://www.radiondadurto.org/agenzia/scalzone-rivolta-francia.mp3

 

 

Published by Oreste Scalzone - dans Autunno 2005
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