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Mini conferenza al "Café Florès"

FRANCIA: SCALZONE DAVANTI AMBASCIATA ITALIA PER PERSICHETTI EX LEADER POTOP SUONA FISARMONICA PER SUO AMICO DETENUTO (ANSA) PARIGI, 25 AGOSTO
- Ha cantato canzoni politiche e popolari e suonato la fisarmonica questa mattina davanti all'Ambasciata d'Italia a Parigi, Oreste Scalzone, leader dei rifugiati politici degli anni '70, che ha voluto fare un ''gesto poetico'' e ricordare Paolo Persichetti, estradato quattro anni fa e detenuto in carcere a Viterbo.
Scalzone, ex leader di Potere Operaio e Autonomia Operaia, fisarmonica al braccio, era accompagnato da un piccolo gruppo di amici e ha scelto di cantare 'O Venezia che sei la piu' bella' perche' ''la musica non ha mai ucciso nessuno''. La sua e' stata ''un'iniziativa estemporanea'' ha detto, una ''serenata, un semplice gesto per mandare un farfalla di liberta' ad un compagno lontano''.
Ex militante dell'Unione dei comunisti combattenti, Paolo Persichetti - che doveva scontare 22 anni e mezzo di carcere per concorso nell' omicidio Giorgieri - era stato arrestato il 25 agosto 2002 a Parigi ed estradato in Italia. Persichetti e' autore del libro 'Esilio e castigo' in cui descrive la sua estradizione e per il quale e' stato giudicato ancora ''socialmente pericoloso''.
Secondo Scalzone ''il trattamento ricevuto da Persichetti e' scandaloso''. ''Non e' illegale - ha specificato - ma anti- giuridico, umanamente iniquo e politicamente stolto. E mi impegnero' a farlo capire'', ha aggiunto. Portavoce del piccolo gruppo di rifugiati in quella Francia di Mitterrand che era stato terra d'asilo, Scalzone chiede che Persichetti ''riesca ad avere il lavoro esterno e la semi-liberta' che gli spetterebbero'' e che ''almeno sia trasferito da quella prigione''.
''La situazione ha oltrepassato la soglia della sopportabilita''', ha aggiunto Scalzone, che si dice ''disposto ad usare altri mezzi classici della lotta non violenta pur di salvare la vita di un amico''. Gia' nell' aprile scorso Scalzone aveva avviato uno sciopero della fame in favore dell'amnistia ''di tutti quelli che a torto o a ragione hanno preso le armi negli anni '70''.
Intanto una petizione a sostegno di Persichetti e' stata lanciata dai professori dell' Universita' Parigi 8 - Saint Denis, dove Persichetti aveva insegnato sociologia. (ANSA).