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24 mai 2008 6 24 /05 /mai /2008 22:32

PENULTIMORA

A questo punto prime tracce frammentarie per una lettera a partire da

Chiaiano, Ponticelli (e dintorni)

Questa - interrotta, dunque lasciata 'in corso d'opera',

è l' "imbastitura", la bozza, il canovaccio di una lettera, pubblica&intima, intimopubblica,

rivolta ai destinatarî più diversi, <amici>, <nemici>, compagn'amici,

sconosciuti...[desinenze declinabili a piacimento, ad libitum, come si voglia sappia e possa].

Per intanto 'alla prima persona singolare', ma proposta come base di

un possibile testo - volantone, quasi-manifesto, comune.

Chi dovesse riconoscervisi qb, "quanto basta", a farla anche propria ;

ma trovasse che andrebbe riscritta, addirittura in tempi "brevi, rapidissimi",

"più breve, concisa, semplice, chiara e in linguaggio corrente",

potrebbe evidentemente proporne una riscrittura.


     NeaPolis non è quella sacca di grottesco e d'orrido dipinta nella prosa postribolare  di squallidi, oltretutto razzistuncoli, gazzettieri, facitori di Opinione, Maestri di straparlare e sottopensare << eredi di tutta la filosofia classica >> di Cuneo, PontediLegno, Arcore ; o -,se possibile  ancor peggio -  di loro emuli, podestà stalino-liberali e fascistoidi senza manco saperlo, gerarchi della Legge e Ordine che si propongono di abbassare allo stesso livello la "filosofia" di Bologna la Dotta o Firenze la Magnifica, con rinnovata motivazione dovuta a  spasmodica concorrenza mimetica con il loro collega che questo abbassamento incarna a Roma.


   Napoli città mondiale, come in uno specchio di sortilegio ci mostra una forma, le modalità di un futuro possibile - anzi, altamente probabile se non si insorge contro di esso e al contempo contro i suoi 'futuri anteriori'.


  Lo sconcio nelle parole supera se possibile persino quello nei fatti, come nella propaganda di guerra, che di tutti i crimini di guerra è la madre

   Un sistema, un sistema di relazioni che nella storia moderna si articola attorno a un primario rapporto sociale ; un sistema sempre più integrato, globale - sistema mondiale e mentale - produce tra l'altro, oltre tutto il resto, il trasudare di veleni, di scorie che annegano la vita.

   Questo sistema determina le condizioni materiali, mentali, sentimentali, di esodi disperati e vitali che si sommano a deportazioni e quant'altro della panoplia di sfaceli che una feroce incessante, visibile e invisibile guerra interna alla macchina mondo produce. Guerra, che viene condotta, per esorcizzare la virtualità, l'intelligenza e la volontà che potrebbe far sì che la potenza di vita delle genti possa incontrarsi col "sospetto" che le genti stesse potrebbero farsi venire in mente : che sistema "vampirico", vampiri e gerarchi hano bisogno di loro, mentre loro non hanno bisogno di vampiri e gerarchi, ma possono trasformare l'immane potenza che ha permesso a questa specie animale anomala <Sapiens-sapiens> perché paroletaria di resistere a natura e a storia e di essere ancor viva, in ogni caso non ancora mortificata, morta ; di essere almeno, come primum elementare, scampata al destino di altre specie ; di sopravvivere ancora, e di esser capace di passione, volontà di vivere.


   È addirittura vomitevole la logica terroristica del sapere economico, la primazìa del profitto, che ha ripreso il sopravvento sulle ragioni della vita; la logica dell'utile lucrativo che, come un novello Re Mida trasforma in infinita accumulazione di merce-Denaro, agente che semiotizza la vita e il mondo, autodecretato forzoso esperanto ; produce tra l'altro scorie e detriti che a loro volta diventano "oro" , merce, occasione di lucro, lucro su di essa in senso stretto, sul suo trasporto, sul suo deposito, sulla sua trasformazione al contempo distruttiva ; nonché lucro al terzo, quarto grado, meta-lucro, tra rendite, profitti, beneficî secondari sul mercato delle relazioni di potere, fino agli ultimi mercati delle pornografie, le ultime fiere delle vanità.

   La <classe dirigente> (come si autodefinisce) nel suo insieme, gerarchi dell'imprenditoria, gerarchi della finanza, gerarchi della governamentalità, della politica come comando sul destino d'altrui ; gerarchi della legalità, gerarchi dei poteri illegali (qui, camorristici), e dell'immensa striscia border-line, luogo dell'osmosi tra poteri "legali" e "illegali" tra i due tipi di criminalità, come luogo dell'osmosi sono i santuarî bancarî del riciclaggio. Queste <classi dirigenti> hanno comandato e lucrato sulla produzione dell'infame letamaio, su cui ancora vogliono continuare a lucrare, anche politicamente.


  Manifestamente intendono continuare : se noi si parla di banalità di senso comune, da "ecologia domestica" - addirittura minimaliste, certo, rispetto al sogno di una cosa - quali la raccolta differenziata, porta a porta, o la riduzione della superfetazione pubblicitaria degli imballaggi, vengono opposte ragioni economiche e sindacali, tassi di crescita e <livelli occupazionali> ( certo, nel groviglio di profitti, rendite, superprofitti speculativi di ogni tipo sembra bestemmia "abbondanzista" l'idea di un reddito d'esistenza senza che esso sia legati alle prigioni del lavoro, o al massimo centellinato nelle prigioni della disoccupazione riconosciuta). E comunque, alla "differenziata subito" si oppone 'il pregresso', per cui la differenziata diventa, come il far credito nelle ceramiche delle botteghe o la rivoluzione nella promessa togliattiana, qualcosa che oggi non si fa, ma domani sì..., un domani continuamente differito, chè è sempre l'indomani di ogni domani. Se poi si parla del pregresso, delle eco-balle, che questi criminali, variamente copulanti nelle loro partouze sado-masochiste, in cui è previsto anche lo scannarsi, ma che c'entra...; che questi tenutarî e clienti dell'immenso postribolo delle <classi dirigenti> hanno finito, concorrendovi 'in solido', ad erigere come loro degno monumento; se si ricorda che quando si è tentato di bruciarle hanno fatto scattare gli allarmi perché sono stati mischiati con i fondi di caffè i residui tossici come quelli dell'Acna di Cengio, tanto per ricordarne uno ; se poi si ricorda che le eco-balle vanno riaperte e ritrattare e che a questo punto la "loro" tecnologia (quella che confiscano comunque a pezzi e funzionamenti dell'intelletto generale - chè, ovviamente, quel mero riflesso parassitario che è tutto l'essere del Vampiro sistemico, del funzionario del vampirismo, come risucchio del nulla che si fa "natura d'artifizio", Mondo,  Storia... )...la loro tecnologia, dicevamo, ha inventato/scoperto applicato sperimentato altre tecniche di riciclo, tendenti ai rifiuti zero, allora e solo allora recitano il compitino sulla "differenziata", sostenendo che essa è ben difficile, e che una quasi-impossibilità si colloca  a livello di suo segmento microfisico per difetto di civismo...


  A questo punto, questi stessi decerebrati e criminaloidi, la "sezione" politicante della consorteria di frazioni diverse di "classe dirigente", trovano una sostanziale unità (guardate quella tra signorotto e servo-padrone tra Berlusconi e Bassolino ) nel decidere di imporre i loro metodi, di difendere e se possibile implementare i loro lucri, scatenando leggi speciali che  - per chi ci tiene - sono anche un calpestamento di garanzie procedure forme del Diritto costituzionalmente formulato.  La cosa più dolorosa, che fa venire i sangue agli occhi, è la "formattazione"e zitti...) le evidenti catastrofi epidemiologicamente accertate, a dover piegarsi alla coppia Vampiro- Mostro freddo, alla forza bruta della ragion di Stato, una forma di "lazzaronismo sanfedista" , di egoismo iper-localistico, e ancor peggio. dell'Opinione che riescono a far passare : cosicché largamente, nel senso comune popolare, si vede nella resistenza di intere popolazioni a dover subire (

   Intanto, il <mostro freddo>-Stato, decide di 'fare sul serio', svelando un po' più della sua natura  intrinseca : e riconsidera le popolazioni condannate ad essere appendici di discarica, esattamente come il colonialismo più feroce considera le popolazioni che domina o mero strumento, o nemico da schiacciare, e se del caso, sterminare.

   Così, pezzi di "popolo" ridotti ( e però diciamo, anche lasciatisi ridurre) a popolaccio e teppa infame possono plaudire agli sgherri che "finalmente" portano ordine e promettono pulizia, o scatenarsi sotto lo sguardo complice degli stessi sgherri (un po' come a Sabra e Shatila le milizie maronite sotto quello dei "più-padroni-di-loro di  Tsahal), a fare la loro piccola purificazione etnica stigmatizzando una popolazione minoritaria che non può essere neanche oggetto di xenofobie e razzismi populistici "ordinarî" che vogliono ricacciarli a casa loro, perché una terra "loro" non ce l'hanno. Questa stigmatizzazione non può non evocare campi, lager, marchiature e incenerimenti...

[°°°]

  A questo punto, si presentano tre strade.

- O piegare la testa, arrendersi, dirsi che contro la forza la ragion non vale e accettare che si continuino ad avvelenare i nostri pozzi.

- O discutere tra due 'vie' : una è pensare, dire e dirsi  -- prendendo le  disposizioni conseguenti - che poi che vogliono la guerra, meglio rispondere con la guerra pur sapendo che se ne uscirà schiacciati, perché è sempre meglio crepare in piedi che...agonizzare in ginocchio ;  l'altra è elaborare tattiche e strategie di una guerriglia sabotatrice incruenta e giocata (per chi discetta di "autolesionismo" : non meno che nel caso dei kamikaze!) - 'giocata' mettendo nel conto il fatto di pagare col proprio corpo, per scatenare un guerra psicologica ed etico-militare che forse potrebb'essere nel medio periodo più performante della prima via.


   Questi sono solo primi appunti, anticipazioni, scaletta ragionata di un'ante-litteram : scritti alla prima persona singolare, perché non voglio coinvolgere, allo stato, altri che me  (...poi si vedrà). Credo comunque che questa discussione vada fatta, subito, da ora. Io propenderei, razionalmente, per la seconda strada; peperò, ove mai i movimenti decidessero la prima, foss'anche "con la morte nel cuore" non mi tirerei indietro, e farei la mia parte.

   Mi viene da dire, "voglio vedere qui" tanti malintendenti che ci sospettavano di questo e quello, vociferavano di questo e quello[°°°], e che qui, ora sembrano stranamente, se non afasici, afoni !... [°°°]

   Cio' di cui sono certo, è che la resa, o l'accodamento di fatto a qualsivoglia forma della sostanziale resa alla criminalità legale (magari raccontandosela, e dicendosi che "i comunisti lottano in piedi"....) siano davvero "peggio che morire", cioè postumamente retroattivamente abortirsi.

[°°°]

   Ora interrompo : stiamo convergendo su Chiaiano dove... Per intanto, "passo e chiudo",

Oreste


Napoli, 24 maggio 2008

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Published by Oreste Scalzone
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