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Per l'amnistia, Oreste Scalzone, Vademecum dallo sciopero della fame alle rivolte di parigi, Immaginapoli, Movimento contro il carcere, Potere Operaio, Autonomia Operaia, blackblog, no alle estradizioni,Marina Petrella, Cesare Battisti, Paolo Persichetti, extradition, ref

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LO SCIOPERO DELLA FAME CONTINUA

Oreste Scalzone non puo che essere sollevato dalla notizia della sospensione dello sciopero della fame e della  sete iniziato molti giorni fa (un numero di ore che, nel caso dello sciopero della sete, fa paura perché mette in gioco l'integrità e la vita stessa di una persona)  da Marco Pannella, e cio' per  mettere la "società  politica" italiana di fronte alla responsabilità di onorare il debito  contratto con Karol Woityla facendo a gara nel  promettere a gran voce una misura di ammnistia-indulto o altra depenalizzazione per i detenuti nelle carceri della repubblica.

Quanto alla sua propria azione - lo sciopero della  fame (della sola fame...)  iniziato il 7 aprile scorso  a Parigi , Scalzone non puo che proseguirla.
Essa continua sotto controllo medico, mantenendo con la solidarietà a tutti i detenuti l'obiettivo specifico chiaramente indicato di interloquire e interrogare movimenti e militanti sulle prospettive di soluzione per i condannati nei processi  politici.

Vi  inviamo quindi  un breve aggiornamento al comunicato del 7/4. Seguirà nelle prossime ore l'informazione su un primo bilancio e sul proseguimento in azione collettiva dello sciopero di Oreste.

Solidarietà,  commenti e suggerimenti su questa pagina o alle mail:
 <oreste@altern.org>, <pepinus@voila.fr>

Grazie

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E
Saluto Oreste, le cui gesta conosco attraverso racconti di terzi a lui molto legati. Me lo hanno descritto come uomo tremendamente intelligente e generoso, capace di togliersi di dosso gli abiti se utili ad aiutare i suoi interlocutori. Io sono nata nel 1971, figlia di fascisti, sorella di estremisti di destra tristemente noti. Il mio primo Manifesto me lo tirarono dietro. Non posso cambiare i miei geni. Ma porto Oreste nel cuore anche grazie ai racconti di mio marito Valter, amico di Renato. Ha la mia stima ed il mio rispetto, per quanto possano valere e servire. Eva
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